< Le italiane. Il Paese salvato dalle donne di  Aldo Cazzullo (Solferino)

Qui di seguito le recensioni di LeItaliane raccolte col torneo 'sag' (sino alla fase T12. / finale)

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Una lettera coinvolgente e interessante, storie di donne molto diverse ma tutte unite dalla loro unicità e intraprendenza. Un libro che comprerei assolutamente.

Sara Alban

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Saggio interessante, si effettua un viaggio nella condizione delle donne in Italia, si attraversano gli ostacoli passati è ancora presenti che portano all’emancipazione e alla conquista di diritti fondamentali. Elementi storici interessanti, lettura scorrevole.

Martina D’Aniello

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trovo sia una panoramica di donne italiane, gradevole da leggere e con molte curiosità.
Non è tuttavia un libro che consiglierei a un lettore forte, ma lo trovo adatto come lettura di evasione, senza troppi impegni.

Cinesi Roberta

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Ah, non vedevo proprio l’ora di leggere tante storie di donne raccontate da un uomo... Un libro di cui non colgo l’utilità, soprattutto in un momento storico in cui lo storytelling al femminile ha saturato il mercato editoriale. Il racconto di Chiara Ferragni è stato una pugnalata al cuore, lo ammetto: e, all’improvviso, mi sono sentita catapultata sulle pagine di Chi. Mi tocca preferire il libro di Cazzullo solo perché l’altro è davvero respingente.
(perdonatemi per queste recensioni spietate)

Grazia Teresella Berva

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L’oggetto di trattazione non è certo originale, oggi vanno di moda queste raccolte di vita di eccellenze femminili (tanto per far vedere che si sostiene il girl power...) e, nonostante alcuni profili davvero poco interessanti, spuntano qua e là delle chicche che da sole valgono il libro (Terracini che durante i 17 anni di prigionia in un carcere fascista salvaguardava la sua dignità preoccupandosi della piega dei calzoni, esempio illuminante, spunto di riflessione profonda in un piccolo gesto). La lettura è estremamente fluida, adatto praticamente a chiunque sia alfabetizzato e alcune figure strizzano un po’ troppo l’occhio ai target di vendita, ma d’altronde è il tipo di libro che aspira alla classifica.

Marina Laurenti

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Nel volume Le italiane, Aldo Cazzullo ricostruisce la comunità nazionale attraverso voci femminili che si sono distinte in vari campi. La struttura dell’opera è classificatoria e il tono della scrittura entusiastico e celebrativo. Gli esempi presentati sono indubbiamente meritori, la scrittura è molto scorrevole, le intenzioni sono molto nobili tuttavia i toni sembrano a tratti parossistici e artificiali.

Silvia Vantaggiato

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L’intento iniziale del libro poteva anche essere lodevole, ma scivola nell’ennesimo libro scritto da un uomo che cerca di spiegare quanto le donne siano fragili e allo stesso tempo forti, “dolcemente complicate” e detentrici di un sapere che all’essere maschile è oscuro. Ora, nel 2022, questo tipo di retorica fa accapponare la pelle, sbuffare e dire “ok, boomer”. Le donne non sono meglio degli uomini, non sono dei delicati fiorellini che devono essere protetti dalle intemperie del mondo. Il problema è che in questo libro si descrivono grandi donne, riducendole quasi a macchiette sentimentali, ma già il titolo doveva far presagire questo andazzo, perché porre le donne su un piedistallo così alto e affibbiar loro il pregio di aver salvato l’Italia equivale solamente all’ennesimo sfoggio di maschilismo di cui, francamente, oggi l’Italia può fare a meno.



Xavier

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in questo confronto si sono uniti Amore e Disamore: amore per Cazzullo e disamore per i manuali.

Guido Strino

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Si legge molto volentieri, la scrittura è fluida e sembra di partecipare da vicino alle interviste.
Si scoprono piccoli aneddoti della vita delle protagoniste.

antonella torres

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"Le Italiane" è paragonabile a una giornata intensa, elegante e serena in un bel museo di una città d’arte, I capolavori da ammirare, però, non sono fissi in cornici, ma si muovono su palchi, pedani, scranni. Rappresentano i ritratti delle donne di cui andare fieri, cui ispirarsi in tanti frangenti della vita.

Ada Prisco

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Il libro non mi è piaciuto. Mi è sembrato talvolta affollato di figure di cui voler dire velocemente di tutto un po’ senza e troppa profondità’. Nonostante la presenza di alcune donne la cui storia è rievocata in maniera avvincente e con afflati di emotività e partecipazione (quella di Dalida, per esempio), alcune figure mi sono sembrate disturbate dal chiacchiericcio di fondo dell’aneddotica. Magari aver scelto meno donne di cui narrare e sottolineando il perché della scelta, avrebbe potuto rafforzare l’idea che alla base del libro c’era il desiderio di parlare della grande forza delle donne italiane.

Alessandra Teresa Traversa

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Premesso che non ho mai letto alcunché di Aldo Cazzullo (a memoria nemmeno i suoi articoli), sono consapevole di stare per iniziare il libro di un giornalista di peso del panorama italiano, libro di cui avevo molto sentito in tv e alla radio. Il libro, scritto in maniera piana senza troppi guizzi e assolutamente senza cadute, riporta storie di, e interviste a, eminenti donne italiane, eminenza espressa per i motivi piú disparati. Come spiegato nell’introduzione, l’autore evita per quanto possibile di infarcire il testo con i suoi commenti, cosí che il racconto sfiora talvolta l’agiografia. In generale è un libro interessante, che racconta la molteplicità di destini che ha reso un pugno di italiane riconoscibili e meritevoli di essere prese a esempio, in particolare da quegli uomini che si credono padreterni, in maniera del tutto arbitraria.

Gianluca Pignalberi

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Inizia benissimo. Le descrizioni della vita delle Donne italiane delle prime pagine è meravigliosa. Scorrevole e molto interessante. Non riuscivo a smettere di leggere. Sono divise in categorie: le centenarie è il primo capitolo ed è bellissimo, interessante e ricco di informazioni. Le ragazze è piacevole. Le attrici è misero e scarno. e va peggiorando. Sembra abbia messo tutti l’impegno all’inizio e via via che procedeva si è stancato di scrivere. Un vero peccato perchè era partito da vincitore.

Lucia Stecca

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Nonostante l’arguzia e il mestiere di Cazzullo, le italiane scelte per questa raccolta di interviste sono quasi tutte prevedibili e rassicuranti, troppo stile fiction di RAI 1

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un bellissimo libro sulle donne italiane che hanno reso grande il nostro paese. non solo poetereste, scienziate o attrici, ma anche le influencer dei giorni nostri.
super consigliato per conoscere le storie di grandi donne, alcune poco note.

Elisa Croci

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il libro è impostato per essere una carellata di figure femminili con brevi cenni della loro storia e dei tratti che le qualificano come importanti, ma il tutto resta abbastanza superficiale....a tratti noioso.....

sandra mingardo

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Un bell’omaggio alle donne, alle italiane, che hanno fatto ed ogni giorno fanno la storia. La narrazione è scorrevole, piena di aneddoti e curiosità, la lettura è riposante e di evasione. L’ho affrontato con piacere, con lo stesso spirito di una rubrica dedicata in una rivista settimanale.

Giulia Taborchi