< Parola di Faber. Viaggio attraverso le parole di Fabrizsio DE Andrè di  Laura Monferdini (Arcana)

Qui di seguito le recensioni di ParolaDiFaber raccolte col torneo 'sag' (sino alla fase T12. / finale)

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Laura Monferdini ha voluto raccontare in questo libro ventitrè anni di carriera e quasi quattrocento concerti di Fabrizio De André. Un meraviglioso viaggio nel tempo che dal 23 marzo 1975, data del suo debutto alla Bussola di Focette ci accompagna fino all’ultima esibizione a Roccella Jonica, 13 agosto 1998.
Tante, tantissime parole raccolte dall’autrice attraverso testimonianze e registrazioni live che ci regalano un sorprendente ritratto dell’indimenticabile Faber.

Laura Gori

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Su de Andrè si è detto molto ma, fortunatamente, non tutto. Questo libro analizza le piccole orazioni che accompagnavano le sue canzoni in concerto, sempre per "fare il punto" sulle sue tematiche affinché tutti ma proprio tutti potessero capirlo e accompagnarlo in questi "comizi" musicali. Bello ma, per sua natura, un po’ ripetitivo.

Francesca Podda

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Avendo da sempre amato la musica di De André la scelta è stata facile e ho apprezzato molto il libro

Manola M.

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Una raccolta inaspettata, un catalogo dei concerti del grande De André visti dall’interno, da chi con lui stava dietro le quinte, da un punto di vista privilegiato. Mi è piaciuto soprattutto questo, che chi racconta non guardi dall’esterno, ma dal circolo ristretto di chi De André lo conosceva nella vita di tutti i giorni.

Elisabetta Di Stefano

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Il primo libro non sono riuscita a leggerlo, probabilmente ho errato nella procedura. Mi spiace

Barbara colaneri

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Ironia della sorte questo saggio è capitato con Faber e condivide con quel testo alcune caratteristiche: entrambi rientrano nel binomio restanza/viandanza, anche Faber si muove nel mondo dei viandanti pur restando ancorato alla sua Genova.
Anche il sociologo, come De Andrè, è un po’ anarchico, vive la sociologia sconfinando piacevolmente nella letteratura e nella musica. Questo aspetto rende piacevole e interessante la lettura del breve saggio che, nel tentativo di spiegare, anzi dispiegare il binomio nomade/stanziale ci disegna alcuni aspetti della realtà in cui viviamo. Sarebbe interessante conoscere le reazioni di alcuni personaggi del panorama politico attuale di fronte alle pagine in cui l’autore sfata i pregiudizi più radicati sui migranti, pagine che ci sottolineano che a spostarsi, di solito, sono le elité; ma ancora più interessante vedere le loro reazioni di fronte alle proposte operative per una politica della mobilità e delle migrazioni.
Forse l’autore si compiace un po’ troppo dei riferimenti letterari e non solo in cui ama sconfinare, passando da Agostino a Cat Stevens con molta disinvoltura, ma nella società liquida in cui viviamo, perchè no?

Luigina Falabretti

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"Parola di Faber" di Laura Monferdini è un libro che trasuda passione e affetto per Fabrizio De André, le sue canzoni e le sue parole. La raccolta dei testi pronunciati durante i concerti è interessante e stimola riflessioni sul cantautore e sui periodi storici che ha attraversato. Il lavoro di Monferdini è accuratissimo e accessibile a tutti, forse però risulta "indispensabile" più per i cultori di Faber che per un pubblico generalista, poiché a un certo punto i discorsi diventano ripetitivi. Restano, però, sempre importanti le testimonianze di chi a De André è stato vicino.

Federico Beghin

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Un libro per ‘addetti ai lavori’, per veri fan dell’artista De Andrè perché diversamente risulta un po’ di difficile lettura, e non sempre riesce a catturare l’attenzione del lettore. Un saggio piuttosto lungo e prolisso (ca 600 pag) che scoraggiano chi non è affascinato da questo artista, perché di suo non riesce a coinvolgere colui che non abbia ancora la passione per questo cantautore.

Cleo (solo il nome come Madonna, Cher, Adele)