< Per farla finita con la famiglia di  Angela Balzano (Meltemi)

Qui di seguito le recensioni di PerFarlaFinitaConLaFamiglia raccolte col torneo 'sag' (sino alla fase T12. / finale)

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Un punto di vista diverso e interessante sulla maternità

Maria chiara Mattioli

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Angela Balzano
Per farla finita con la famiglia
Dall’aborto alle parentele postumane
In questo saggio viene prospettato il punto di vista eco-cyborg-transfemminista sulla famiglia e su un suo ipotetico futuro. Una carrellata attraverso le teorie postfemministe e cyborg che passa da Simone De Beauvoir, a Haraway a Braidotti ma anche il film "The help", la storia di Henrietta Lacks e le "sue cellule HeLa" arrivando all’ipotesi di un cyborg-fare ossia il welfare affidato ai robot.
Partendo dalla frase di Haraway -massima esponente vivente della teoria postfemminista cyborg- "generare parentele non popolazioni", l’autrice crea tre slogan che accompagnano i tre capitoli del libro: "generare parentele e non bambini", "generare parentele postumane per la rigenerazione del pianeta", "autodeterminazione sessuale contro il biocapitale".
Il capitalismo avanzato si appropria della vita con particolare attenzione al BIOS, cioè la vita umana,piuttosto che alla ZOE ossia la vita in sé, perseguendo lo sfruttamento delle altre specie che contribuiscono al benessere dell’uomo. L’uomo ha deciso di controllare le altre specie anche sperimentando tecniche che non applica su se stesso esercitando il biocontrollo che per l’autrice è zoecidio. Seguendo sempre la Haraway, Angela Balzano, propone tre vie di fuga dal biocontrollo e dal biopotere che l’uomo esercita con prevaricazione sulle altre specie: la fabula speculativa e la fantascienza femminista.
L’autrice riserva una sezione ampia del testo alla situazione italiana, politica e sociale, criticandone il neofondamentalismo fondato sulla famiglia eterosessuale nucleare che permette i respingimenti in mare dei migranti ma non l’aborto.
Prosegue poi la Balzano ripensando il sistema riproduttivo occidentale che considera da sempre il corpo della donna il corpo medico per eccellenza citando Foucault e definendo la biologia un immenso mansplaining. Dalla prima donna medico, Trotula, passando per le cellule HeLa e l’eterno caregiver delle donne e facendosi guidare da Haraway e Braidotti si arriva al prototipo della donna-simbolo che è l’amazzone diatomea.
Il saggio propone un punto di vista ben radicato e ben argomentato ma infila troppi argomenti che seppure siano un puntello per la sua teoria postumanista non rendono chiaro il punto di vista concettuale che risulta soffocato da esempi e parallelismi e che manca di quella scintilla di originalità che trasforma un testo compilativo in un saggio filosofico personale.

Pia Parlato

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"Per farla finita con la famiglia" all’inizio non mi aveva attirato, forse il titolo... Ma poi il libro mi ha risucchiato, letto molto velocemente e scoperto tante cose nuove, prima di tutto l’autrice che non conoscevo e il primo capitolo sulla medichessa Trotula mi ha affascinato.
Libro da leggere e rileggere per ripensare al concetto di vita.

Vanessa Burella

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In questi giorni in cui si torna a parlare dell’aborto questo libro diventa fortemente attuale. In Italia moltissimi medici sono obiettori di coscienza e lo stesso diritto all’utilizzo della pillola del giorno dopo viene viene, nei fatti, reso impossibile. Anche se non condivido le posizioni dell’autrice in quanti distanti dal mio vissuto e dalle mie scelte di vita, ritengo che ognuno abbia il diritto di scegliere cosa fare del proprio corpo e che tale libertà debba essere salvaguardata. Il saggio affronta ed esplicita le motivazioni, le ideologie, le lotte che hanno cercato di portare al centro il corpo delle donne in maniera esauriente. Inoltre ho trovato molto interessante il secondo capitolo sull’esternalizzazione del lavoro riproduttivo e della riproduzione sociale, che ha sicuramente il merito di offrire moltissimi spunti di riflessione.

Teresa Coscarella