< Tempo. Il sogno di uccidere Chronos di  Guido Tonelli (Feltrinelli)

Qui di seguito le recensioni di Tempo raccolte col torneo 'sag' (sino alla fase T12. / finale)

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Ho trovato il saggio di Guido Tonelli "Tempo" - Il sogno di uccidere Chronos, davvero molto interessante e suggestivo. Sebbene, a tratti, si sviluppi in termini filosofici, non è un testo troppo complesso, e anche nell’esplicazione di argomentazioni più scientifiche, piuttosto mi è sembrato scorrevole e abbastanza divulgativo. La scrittura è buona, pulita, per cui ne suggerirei la lettura.

Giovanna Canzonieri

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Ho apprezzato tantissimo lo sviluppo del tema.
La digressione storica su come il tempo ha influito sul pensiero umano e come si è evoluto di civiltà in civiltà fornisce un quadro generale molto chiaro che ti consente di comprendere su che basi siano nate le teorie contemporanee.
Ogni tappa è descritta con precisione, riferimenti temporali e date, approfondimenti interessanti.
La stesura è meticolosa e scientifica.
Alcuni concetti sono stati difficili per me da assimilare e ho dovuto riprendere alcuni passaggi più di una volta prima di afferrarli pienamente.
Ciò nonostante il filone logico che segue ogni step è molto chiaro e ti consente di farti trascinare in questo vortice di idee coraggiose appassionandoti e senza farti perdere mai il filo.
Mi sento arricchita dopo la sua lettura e per questo è sicuramente il libro che ho preferito.

Silvia Moreschi

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“Tempo. Il sogno di uccidere Chrónos” non è un banale saggio sul passato, presente e futuro, ma è un’opera ricca di spunti di riflessione.
La scrittura è intervallata da colte citazioni che spaziano dalle materie umanistiche, fino a quelle scientifiche, ed è proprio questo il punto di forza del testo.
La fisica è sicuramente l’argomento principale, infatti, andando avanti il linguaggio tecnico risulta sempre più articolato e specifico, ma i riferimenti alla letteratura, poesia, filosofia e arte (quest’ultimi trattati con particolare cura) rendono la lettura piacevole, anche per chi non è uno studioso di fisica, o non s’intende di questioni scientifiche.

Matilda Guerrini

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Che cos’è il tempo, quando è iniziato, quando e se finirà, si può fermare o invertirne il corso? Sono tutti interrogativi che hanno sempre affascinato filosofi, scienziati, artisti. Il fisico Guido Tonelli, in un libro che si legge con piacere e senza tedio o stanchezza, attingendo alla propria sterminata cultura scientifica e umanistica, tira in ballo mitologia, premi Nobel, letterati, pittori, filosofi, musicisti e registi cinematografici, per parlarci di spazio-tempo e massa-energia, della teoria della relatività ristretta e di quella della relatività generale, di meccanica quantistica e persino della teoria delle stringhe e della gravità quantistica a loop. Una lettura avvincente che affascina anche chi non ha dimestichezza con la fisica moderna.

CESARE FOGAZZAesare

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Qual’è l’origine della parola "vaccino"?
Il termine, divenuto predominante come non mai nei due anni appena trascorsi, funge da fil rouge in questo racconto che ripercorre le tappe della vita di una donna speciale, moderna, addirittura contemporanea in certi suoi aspetti, pur se vissuta ormai più di un secolo fa: Lady Mary Montagu, moglie dell’ambasciatore inglese in Turchia, a Costantinopoli. Tra scienza medica, filosofia , antropologia e viaggi dal Mediterraneo all’Oriente, si delinea il rapporto tuttora ostico, poco amichevole, tra le donne di scienza e il riconoscimento sociale ed accademico del loro ruolo.

Livia Bortoletto

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si parla di Tempo e si esplora la fisica moderna, senza rinunciare a riferimenti letterari. Il libro è affascinante, a volte molto tecnico, senza pedere tuttavia la capacità di prenderci per mano in questa esplorazione non semplice e non ancora finita

alberto castori

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Bello anche questo. Sono riuscito ad apprezzare un po’ meno le riflessioni in merito alla fisica delle particelle e alle diverse teorie.

Fabio Maria Fiori

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Quattro stelle "Robinson"
Tonelli accompagna il lettore attraverso le suggestioni dell’infinitamente grande e dell’infinitamente piccolo nel difficile tentativo di dare una definizione al tempo. Lo fa partendo da colte citazioni letterarie e filosofiche: da Shakespeare a Sant’Agostino, da Borges a Leibnitz e mettendo il punto almeno ad un concetto: il tempo, così come ce lo configuriamo noi umani secondo la concatenazione di passato, presente e futuro, non esiste.
Ho misurato l’abisso della mia ignoranza e la conseguente, affascinante vertigine, ha reso piacevole la lettura.
Credo che un testo di divulgazione scientifica raggiunga il suo obiettivo non se pretende di offrire al neofita le risposte a tutte le sue domande: la conoscenza specifica richiede una vita di studi. L’obiettivo è raggiunto se la divulgazione promuove la determinazione a saperne di più, ad esplorare ancora una terra sconosciuta.
Tonelli ha raggiunto l’obiettivo.
P.S. Mi piacerebbe vedere questo testo recensito da Odifreddi o Chiara
Valerio.

Roberto Riccardo

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Questo libro di Tonelli è un’interessante panoramica di meccanica quantistica e relatività generale per i non addetti ai lavori. Il tema è affrontato all’interno di una discussione sul tempo e su come impatta le leggi del cosmo, la materia e la nostra vita.

Irene Cresci

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Ho apprezzato molto il libro "Tempo" del fisico Guido Tonelli. Un po’ perché mi ha riportato ai vecchi tempi in cui studiavo fisica e alcune teorie, come la relatività, erano pane quotidiano e la venerazione per Albert Einstein era immensa. La meccanica quantistica era proprio dura, ma ci consolavamo con Feynman perchè nessuno l’ha mai veramente capita.
Il viaggio che ci propone Tonelli è entusiasmante dallo spazio-tempo delle distanze siderali, dei buchi neri nel cuore delle galassie dell’universo in espansione, ci trascina nell’infinitesimamente piccolo delle particelle elementari, a inseguire il concetto di tempo cercando di carpirne esistenza, senso e conseguenze. L’autore ci sostiene e ci aiuta a mantenere il filo del ragionamento, molto complesso e ostico ai più, offrendoci associazioni con la mitologia, la filosofia e la musica. Dipinge un grande affresco su un argomento che ci appassiona dall’origine della specie, propone una interessante rassegna sullo stato dell’arte delle conoscenze e una panoramica su cosa è ancora da scoprire o verificare.

Lucia Alessi

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Veramente interessante. Raccoglie in un unico libro praticamente tutto ciò che sappiamo sull’argomento tempo. Anche i riferimenti scientifici sono riportati in modo comprensibile.

Adriana Fidenti

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Diciamolo subito: non è un libro facile. Ma non per questo meno interessante. Anzi, mi verrebbe da dire intrigante. E l’autore di questo "Tempo", il fisico e divulgatore scientifico Guido Tonelli, ce la mette tutta per renderlo appetibile anche ai non iniziati. Scritto in prima persona, con uno stile colloquiale e accattivante, infarcito di aneddoti personali e numerosi riferimenti storici e letterari, consente una lettura piacevole e affatto pesante, nonostante gli argomenti difficili trattati. Vero è che c’è bisogno di una qualche "cassetta degli attrezzi" per districarsi tra alcuni termini di uso non certo comune. Quark, leptoni, neutrini, bosoni, protoni, gluoni, muoni, raggi cosmici, buchi neri supermassicci, particelle instabili, solo per citarne alcuni. Eppure, nonostante alcune pagine un po’ oscure, il libro risulta avvincente come un romanzo di fantascienza. Ma è solo scienza. Anzi un’opera filosofico-scientifica. La domanda che l’autore si pone nell’introduzione ci accompagna per tutta la lettura fino all’epilogo: cos’ è il tempo? Per cercare di dare una risposta (che non ci sarà) occorre capire come sia nato il "senso del tempo" e "quando si affaccia per la prima volta, tra i nostri antenati, questa organizzazione in passato, presente e futuro". Insieme scopriremo "la lunga storia del tempo, la sua nascita furibonda e la sua bizzarra evoluzione". Per arrivare fino ai giorni nostri con il rapporto spazio-tempo, la teoria della relatività, l’astronomia gravitazionale e la meccanica quantistica, il tempo dell’infinitamente piccolo e le moderne neuroscienze. "Spazio e tempo risultano intimamente interconnessi" e quando "lo spazio-tempo entra in scena, non si potrà più strappare il tempo dallo spazio e viceversa, il legame è costruttivo, irriducibile, originario". Una società complessa, quella moderna, nella quale il tempo gioca il ruolo di "rigido regolatore" di tutte le nostre attività.

Saturno Illomei

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Libro sicuramente bello e interessante perché dimostra che il tempo è un’idea umana e quindi l’idea di poter vivere senza tempo forse è possibile...
Molti spunti filosofici e spirituali accompagnano picchi tecnici. Proprio questi non lo rendono pero’ così scorrevole come vorrebbe. Utile il discorso sulla relatività, meno alcune specifiche difficili da seguire.

Paola Carbellano

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Tema affascinante , ben scritto e chiaro ,nonostante gli argomenti difficili di cui tratta ( energia cosmica , quantistica , relazione spazio-tempo ed energia-tempo , dai buchi neri all’infinitamente piccolo....) , intercalati da simpatiche citazioni di miti della Grecia antica e da descrizoni di affascinanti figure storiche del mondo dell’arte .

Francesca Maschio

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Un bellissimo percorso alla scoperta del vero tesoro di ogni essere umano: il tempo.
Scrittura fluida e comprensibile, lettura consigliata.

Maria Martina Lucchi

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Esposizione chiara e tematica interessante, sono questi i motivi per cui ho preferito il saggio "Tempo: il sogno di uccidere Chronos".
Mi ha coinvolto e spinto ad affrontare il libro da diverse prospettive, utilizzando tanto la logica quanto l’immaginazione e la filosofia.

Giorgio Bartoli

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Nulla da obiettare sulla validità del saggio e dell’argomento trattato ma come ho riferito in precedenza mi è stata più ostica la lettura

antonio lo conte

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Scrittura magistrale, capace di immergere il lettore in una storia senza tempo: quella del tempo.

Giorgio Quattri

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Interessante trattazione sul concetto di tempo
A volte però troppo tecnica e non scorrevole offre comunque spunti linguistici interessanti

Teresa Citro

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Interessante testo divulgativo sulla concezione di "tempo" di come lo intendiamo e su cosa è realmente in fisica.Ovvio che da un fisico non ci si poteva aspettare altro.

Marzio Stornelli

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Un appassionante viaggio allo scoperta dell’universo prossimo venturo in forma divulgativa ma approfondita, una narrazione coinvolgente scritto da Tommaso Ghidini con lo spirito di un neofita mentre si tratta di uno degli ingegneri capo dell’ESA
( l’agenzia spaziale europea )
dai primi viaggi sulla luna alla stazione spaziale internazionale dalla nascita del sistema solare al cambiamento climatico, all’intero percorso di vita dell’uomo , l’autore ci prospetta la storia dell ‘universo e le prossime future sfide della ricerca spaziale e della civiltà umana del terzo millennio
Attraverso un racconto suggestivo veniamo trascinati in una esplorazione che tocca le domande i dubbi e le risposte , mai certe in assoluto, sulla vita e la morte , sugli aspetti fondativi dell’Universo, che svela molto di noi e della nostra storia, ma proiettandoci al tempo stesso verso un futuro più vicino di quanto crediamo.
Se l’uomo è la misura di tutte le cose, lo spazio sarà la nuova frontiere di una civiltà umana di cui solo a grandi linee siamo in grado di prevederne l’evoluzione , ma che sarà affascinante inquieta e bellissima.

Rosa Francesca Farina

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Tempo di Tonelli è una riflessione interdisciplinare su un tema complesso. È un libro non lungo, ma molto denso, una lettura impegnativa Ogni capitolo contiene più di uno spunto umanistico: un mito greco, un’opera d’arte, un episodio storico; ma poi passa sul terreno della fisica. E qui si dà per scontato che il lettore abbia delle conoscenze di base non banali. Quanti docenti di letteratura, ad esempio, sanno con precisione che cos’è un fotone? Mezzo libro va letto tenendo a portata di mano un’enciclopedia per ripassare nozioni non così universalmente conosciute.
Tonelli affronta in maniera sofisticata un argomento da sempre complesso come quello del Tempo. Da studioso di storia mi ha sorpreso però che la interdisciplinarità di Tonelli non prenda in considerazione le riflessioni degli storici, che pure si sono sempre posti il problema del nesso tra passato e presente. Un libro stimolante e complesso, che va riletto per essere pienamente apprezzato.

Carlo Bitossi

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Dopo avere tentato (e sottolineo tentato) di leggere, in due settimane, due libri densi ed impegnativi come Tempo, di Guido Tonelli e Homo Celestis di Tommaso Ghidini, consentitemi di fare una recensione unica. Intanto, sono due libri bellissimi e vale la pena di leggerli entrambi. Il primo, un viaggio nel tempo, che diventa anche un viaggio nello spazio; il secondo, un viaggio nello spazio, che diventa anche un viaggio nel tempo. E visto che appunto, sempre di viaggio nello spazio-tempo si tratta, i punti di intersezione di questi due libri sono moltissimi ed è solo il modo di spiegare, meno tecnico nel caso di Ghidini, che mi ha fatto scegliere il suo libro, in quanto alla fine più accessibile. Certo, le descrizioni dei buchi neri nel libro di Tonelli riempiono di meraviglia e stupore, ma parecchie parti Homo Celestis lo fanno allo stesso modo, pur mantenendo un livello più accessibile a chi non sia un esperto di fisica. La descrizione della missione della sonda Rosetta, ad esempio è raccontata con entusiasmo coinvolgente. Ma è appunto solo un esempio, tra i tanti che si sarebbero potuti fare. Non è la prima coppia di libri che leggo per Robinson, ma non mi era mai capitato di leggere due libri così diversi e così simili come TEMPO e HOMO CELESTIS. Ed ho fatto veramente fatica a sceglierne uno.

Pietro Pieroni

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Vertigine è la parola chiave che accompagna l’intera lettura di questo libro. Vertiginoso è il viaggio dai primordî della “creazione” alla ricerca del tempo, vertiginosa è la discesa verso l’infinitamente piccolo, vertiginosi sono i paralleli con la pittura, la letteratura, la poesia, la musica, la filosofia, il teatro, la mitologia, vertiginosi sono i richiami alla storia, all’archeologia e tutti i collegamenti fatti dall’autore. Davvero pregevoli le spiegazioni sulla relatività, con agganci all’esperienza reale dell’autore durante la caccia al bosone di Higgs, e sull’entropia. E ancora, neuroscienze, invenzione dei calendarî, osservazioni astronomiche, virus; non c’è aspetto dell’universo che l’autore non sappia padroneggiare e collocare con sapienza nella trama del suo discorso sul tempo. Si ha davvero l’impressione di trovarsi davanti a un divulgatore di razza, sia della materia che padroneggia per mestiere, sia di tanti altri campi, il cui linguaggio semplice ma mai banale accompagna il lettore in un viaggio che si vorrebbe finisse con le risposte definitive ad alcune domande, risposte che al momento non possiamo avere: che cos’è il tempo? Possiamo farne a meno?
Questa volta la gara è stata davvero dura. Entrambi i libri meritano di essere letti: in Tonelli la vertigine è costantemente alta; in Ghidini è piú subdola e difficile da riconoscere. E fino all’ultimo sono rimasto convinto che il vincitore sarebbe stato, per poco, Tonelli. Mi sono dovuto ricredere per colpa della mia fissazione sulle frasi-chiave, quelle che colpiscono cuore e cervello, quelle che ti si attaccano addosso e che forse citerai negli anni avvenire (talvolta addirittura word perfect).

Gianluca Pignalberi

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Confesso che sono rimasta fino all’ultimo indecisa su quale dei due libri ’promuovere’: entrambi stimolanti, a tratti affascinanti, persino orrifici … con, in più, una scrittura nitida e scorrevole.
Ma, visto che bisognava scegliere, la mia preferenza è infine andata a Homo Caelestis, che da subito ti coinvolge, con quelle pagine di autentica suspense che raccontano l’avventura nello spazio di Luca Parmitano, e prosegue in crescendo, con il viaggio tra gli astri della sonda Rosetta, seguito e narrato come se si trattasse di un essere senziente, anzichè di un prodotto della tecnologia più avanzata. E non è che il preludio all’affaccio sul sorgere e sull’evolvere della vita sulla nostra terra, prima del balzo verso il futuro che verrà. Ma la meta ultima richiede di oltrepassare continuamente le frontiere tecnologiche, perchè il passaggio da homo sapiens a homo caelestis esige ricerche e tentativi, che valgono anche quando falliscono. C’è gratitudine, oltre che ammirazione, per Andrea Ghidini, per il fatto di mostrare dall’interno un mondo che di solito vediamo solo dall’esterno, e che crediamo di conoscere senza sapere quanti umani sacrifici questo comporti, e quanti pericoli si debbano affrontare, a volte misurandosi con l’immenso e il terribile. Terribile come un asteroide: una minaccia che incombe su di noi ancora oggi, come dimostrano le cronache, ma che ora possiamo combattere proprio grazie ai progressi della ricerca e della tecnologia applicate ai viaggi spaziali, di cui l’autore ci racconta ogni più piccolo dettaglio. Un racconto che è anche punteggiato di richiami alla cultura e alla letteratura, sia antiche che moderne, come di necessarie e imprescindibili compagne di viaggio.

Paola Bottini

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Ho trovato questo saggio molto interessante, il tempo è sempre stato un grande mistero per l’uomo. L’autore prende in considerazione tutti i pii grandi personaggi che hanno avuto a che con il tempo. Il saggio mi è molto piaciuto.

Vanessa Livolsi

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Una riflessione sul senso e la percezione del tempo, che viene declinata da diversi punti di vista. Un libro pieno di spunti che tuttavia risultano concentrati in brevi paragrafi che, se da un lato agevolano la lettura, non danno però il tempo al lettore di sentirsi coinvolto appieno in ciò che legge.

Livia Spezzaferro

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Lettura molto piacevole, la definizione di Tempo non solo per capire il concetto ma quasi per poterlo controllare. A volte la lettura si fa impegnativa perché molto tecnica ma resta comunque accessibile

Lina Mollica
(Maria Angela Mollica)

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Un excursus molto interessante sul concetto di tempo, dal punto di vista fisico e sociale. Il mistero della comprensione di un’entità, il tempo, che crediamo di conoscere ma che difficilmente riusciamo a definire. Tra l’altro le definizioni sfuggono e cambiano.

Paolo Busolin

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Chrònos...quante riflessioni, quanti misteri. Finalmente un saggio breve in cui l’autore cerca di far comprendere al lettore il significato del tempo, la sua perfezione nata dal caos, ma anche gli inganni cui ci sottopone quando tentiamo di carpirne il funzionamento. Un testo che ci proietta in galassie lontane, in sistemi solari che vengono sbriciolati a causa di esplosioni di supernove alla base del tempo come viene da noi percepito, perfettamente scandito.

Barbara Dodi

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Obiettivo: scrivere un saggio sul tempo. Rischi: enormi, l’argomento é un campo minato di banalitá e teorie che sfuggono alla piena comprensione degli autori stessi, verosimilmente. Invece l’autore congegna un saggio che sorprende e che incalza con un ritmo da thriller e una fluiditá spensierata, frutto di una abilitá sovraumana nel mettere insieme storie di vita, brevi spiegazioni di teorie astruse e scampoli di filosofia spiccia. Lettura gradevole.

Mirko Saccone