< A Dio piacendo di  Sandra De Toni (Castelvecchi)

Qui di seguito le recensioni di ADioPiacendo raccolte col torneo 'nar' (tutte le fasi)

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Ciao, mi è piaciuto di più; forse perchè Alvise ritrova serenità.

Giuseppe magaletti

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Impossibile non aver notato che mentre il romanzo di Bacà affronta il conflitto pulsionale Eros versus Thanatos, focalizzandosi sulla pulsione di morte, il breve romanzo della De Toni affronta il conflitto freudiano nella maniera diametralmente opposta. Se dovessi sintetizzare questo racconto in un frase, sceglierei "Ognuno ha diritto alla speranza. Anche noi". L’Eros, la pulsione di vita, è l’eminenza grigia di tutto il racconto.
Alvise, agente immobiliare ed ex prete, vive aspettando che Ursula, la donna che l’ha prima travolto col suo amore fino a portarlo alla rinuncia ai sacramenti e poi abbandonato, possa ritornare da lui. Anzi, non vive.
Solo l’entrata in scena di Marina e di suo figlio Pietro, che porteranno alla memoria dolore e tanti ricordi, riusciranno a neutralizzare il conflitto in cui vive Alvise e a riportare nella sua vita un barlume di speranza.
Un barlume che verrà alimentato anche dalla buona e solerte Sofia, una donna conosciuta anni addietro (quando Don Alvise celebrava la messa nella cappella di un ospedale) che lo accudisce e lo supporta come un figlio. Questo romanzo l’ho apprezzato di meno perché ho trovato la storia meno originale e, purtroppo, devo ammettere che i numerosi refusi nel testo mi hanno infastidito e forse hanno contribuito a indirizzare la mia preferenza verso il romanzo di Bacà.

Piera Vivolo

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Il secondo libro, a Dio piacendo, è invece più interessante, scritto bene e strutturato in maniera più articolata.
Anche qui il tema non è originale ma viene proposto in maniera che suscita nel lettore curiosità sull’evoluzione della storia e della sua protagonista che risulta simpatica oltre che intraprendente ed induce ad abbracciare e sostenere le sue ragioni e emozioni.
L’uso della lingua e l’impostazione delle frasi è riconducibile ad un autore che abbia dimestichezza ed esperienza con la scrittura

Alessia Massione

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L’unica cosa che mi venga in mente è che purtroppo non è sufficiente scrivere con degli sbalzi temporali, per pensare di aver scritto un romanzo, altrimenti saremmo capaci tutti. Questa non è neanche una storia!

Annalisa Volpe

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Penna decisamente più matura e pur essendo più breve, la trama è ben articolata e meno scontata del libro precedente.

Marina Di Napoli

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Una storia delicata che tratta un tema scabroso con gentilezza ma anche intensità, senza sentimentalismi inutili ed eccessivi. Uno stile scorrevole, che comunica emozioni sincere, senza dilungarsi troppo. L’aspetto che ho preferito è proprio questa compostezza, questa misura, così rara a trovarsi nella narrativa attuale che punta a colpire il lettore con toni spesso esagerati. Il titolo è coerente col contenuto, ma un po’ "inflazionato".

Angela Mazzotti

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Cosa è davvero la felicità?
La si può ritrovare pur perdendo quelle certezze a cui da sempre ci siamo sentiti aggrappati?
Alvise gioca tra le linee temporali regalandoci i suoi pensieri e ogni sua più logorante sensazione.
Riconosciamo l’amore, impariamo a distinguerlo e a capire quando e come non sia sbagliato anche se può apparire come tale.
L’amore è l’affetto che prova Sofia per Alvise, l’amore è ciò che di mistico c’è nel rapporto con Dio , l’amore è ancora tutto il gioco e gli occhi vispi del piccolo Pietro, Marina che ricerca sicurezza pur mostrandosi distante e indipendente.
A Dio piacendo è un piccolo romanzo che ci mostra tutte le varie sfaccettature dell’amore, aiutandoci a fare luce nelle zone d’ombra che anche potrebbero esserci nella nostra vita.

Lucia Savatteri