< A fuoco lento di  Elena Dall’Orso, Francesco Nicchiarelli (Feltrinelli)

Qui di seguito le recensioni di AFuocoLento raccolte col torneo 'nar' (tutte le fasi)

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Un romanzo scorrevole da leggere e semplice da comprendere, adatto per chi cerca una lettura leggera. Stuzzica l’appetito degli appassionati di cucina, grazie alle numerose ricette proposte nella narrazione che i due protagonisti si scambiano. Tuttavia nel complesso, la storia di quest’amore proibito, nato da corrispondenze online, tra Francesca, sposata con figli, e Fabio sembra essere davvero poco originale e, a tratti, nemmeno accettabile. Insomma, purtroppo nulla di entusiasmante o che catturi realmente l’attenzione.

Matilde Elisa Sala

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Tra Roma e Milano. Tra mail e messaggi. La storia di Francesca e Fabio matura tra questi punti cardinali. Ma si manifesta in un’osteria e nell’amore maniacale per la cucina, luogo non solo metaforico della loro passione. In una "momentanea bolla-spazio temporale" i due protagonisti e i loro amici vivono una vicenda comune ma svagatamente surreale: dominano la scena una leggerezza da commedia natalizia americana e un tono medio felpato ma piacevole, supportato da una scrittura precisa e gradevole, mai eccessiva.

Michele Simoni

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Mi è piaciuto ma non mi ha molto catturata.

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Il libro che preferisco è il numero 2. E’ un romanzo molto attualizzato nel mondo contemporaneo dove i rapporti umani e le relazioni sentimentali si connotano di leggerezza, ma anche di autenticità. E’ accattivante il tema della cucina che unisce i personaggi e fa da sottofondo al racconto. Il romanzo è breve e non impegna eccessivamente il lettore in una lunga ed estenuante attesa.

PAOLO QUINTAVALLA

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Elena Dallorso- Francesco Nicchiarelli
A FUOCO LENTO
Può la cucina diventare protagonista di una storia d’amore? Questo romanzo racconta la storia di Fabio e Francesca, due professionisti quarantenni che, dopo esserci conosciuti in un blog di cucina, iniziano una fitta corrispondenza gastronomica, che scorre su un doppio binario, lo scambio di ricette, consigli, pareri culinari, e il corteggiamento.
Fabio è single, abita a Roma e, stanco dello stress che il suo lavoro di ingegnere gli procura, coltiva il sogno di aprire un bistrot, dove trasformare la sua passione per la cucina nell’attività di ristoratore.
Francesca, sposata con due figli, abita a Milano e riceve un’allettante proposta di lavoro, che prevede il trasferimento a Roma per tre giorni alla settimana.
Si ritrovano a Roma nel bistrot di Fabio, che le chiede di collaborare saltuariamente nella sua nuova attività.
La storia si dispiega tra i due protagonisti con mail e messaggi di natura culinaria, ma anche con gli attori non protagonisti che si muovono sullo sfondo.
Si innesta in questo intreccio anche un’intercettazione della guardia di finanzia su presunti illeciti commessi da Fabio per turbativa d’asta della procedura di gara d’appalto per l’assegnazione di un’importante infrastruttura. Le comunicazioni culinarie di Fabio e Francesca vengono scambiate per messaggi in codice.
La città di Roma, il bistrot di Fabio, il suo corteggiamento culinario, ma non solo, la continua ricerca di consigli su cibi, vini, sempre nuovi menù, coinvolgono Francesca in questa nuova e diversa dimensione, e la mettono davanti ad una situazione, che cambierà la sua prospettiva di vita.
La struttura narrativa del romanzo è nuova nelle sue modalità, sostituendo i dialoghi con messaggi e mail, rendendo la lettura semplice e veloce, come lo è la comunicazione dei nostri tempi.
Numerose le ricette contenute nel romanzo, ma anche approfondimenti su particolari piatti tipici, materie prime, tecniche di cucina, vini; aspetti interessanti che vanno nella tradizione letteraria di Manuel Vàzquez Moltalbàn.

Annalisa Pilotto

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Come preannunciato nel titolo il libro è un po’ lento, bella la storia ma non mi ha coinvolto particolarmente.

M. F.