< Anime nere. Due donne e due destini nella tragedia del Nov ecento di  Anna Foa Lucetta Scaraffia (Marsilio)

Qui di seguito le recensioni di AnimeNere raccolte col torneo 'nar' (tutte le fasi)

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Un testo quasi più documentaristico che narrativo, nonostante la lettura sia avvincente quasi quanto un romanzo. La violenza, i soprusi e i drammi profondi del Nazismo durante l’occupazione di Roma raccontati attraverso due donne e le loro azioni. Sono rimasta colpita soprattutto perché ho avuto modo di scoprire molte vicende di questo periodo storico che non conoscevo, avendo modo di riflettere su come si sia reagito agli eventi di quegli anni, sulle scelte che le persone hanno dovuto compiere, le motivazioni che le hanno spinte ad agire, nel bene o nel male.

Tania Vanessa Maletta

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Il libro ha molto a che vedere con una narrazione biografico/storica. Tuttavia leggere delle vite di Elena e Celeste e del modo in cui si incrociano è come leggere un romanzo. Rigore della storia e bellezza letteraria si incontrano in questo libro dalle pagine molto fitte e ben documentate.

Daniela Melis

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Grandi lettori
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Il saggio racconta di due figure misteriose e simboliche del Novecento italiano: Celeste di Porto, ebrea amante di un fascista che tradì i suoi consanguinei denunciandoli alle autorità, ed Elena Hoehn, che diede rifugio a un carabiniere ricercato per aver arrestato Mussolini. La mole di materiali e testimonianze raccolte dalle autrici per raccontare le vicende è evidente e apprezzabile, come la narrazione che procede come un’indagine poliziesca. Tuttavia, le autrici non hanno lesinato giudizi e interpretazioni sulle due protagoniste, restituendoci una visione della vicenda prepotentemente filtrata dal loro sguardo autoriale.


 





Benedetta Iezzi

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Un’attenta e precisa ricostruzione storica di due delatrici collaborazioniste delle SS, Celeste e Elena: la prima ebrea, l’altra tedesca sposata con un affarista napoletano. Entrambi implicate nella strage delle Fosse Ardeatine a Roma. Imprigionate e processate nell’immediato dopoguerra, di fronte all’istruttoria, rilasciano deposizioni che rovesciano la verità dei fatti, tanto che gli interrogatori si contraddicono spesso.  Due anime nere, camaleontiche e manipolatrici, che cercano di salvarsi ancorandosi alla fondatrice del movimento dei Focolari, Chiara Lubich.

Marina Biagiotti

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Circolo dei lettori del torneo letterario di Robinson
di Farra di Soligo “Quelli di LLC”
coordinato da Annalisa Tomadini
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Anna Foa, Lucetta Scaraffia – Anime nere. Due donne e due destini nella Roma nazista
Questa opera non è di certo un romanzo, anzi la definirei un saggio in cui – come affermato dalle stesse autrici nella postfazione – non si sono riempiti con la fiction i buchi neri non documentati dalle fonti ufficiali, ma si è ricorsi alla plausibilità. E’ la storia di due donne, Celeste Di Porto e Elena Hoehn, la prima ebrea romana connivente con i nazisti, la seconda equivoca collaborazionista, che – dopo essersi macchiate di colpe imperdonabili quali la denuncia di inermi concittadini  e di oppositori del regime, rispettivamente – riescono non solo a scampare a pene giudiziarie commisurate agli errori commessi, ma addirittura a ricostruire una propria ambigua credibilità attraverso un percorso di conversione, di carattere quantomeno dubbio, favorito da Chiara Lubich e dal movimento dei focolarini. Il libro analizza con dovizia di dettagli le vicende delle due donne e della loro relazione partendo dalle fonti processuali, illuminando così anche un aspetto spesso taciuto del terribile periodo dell’occupazione nazista (a Roma e non solo). Libro interessante e tutto sommato scorrevole, che ho votato perché appassionata di storia.

Adele Boldrini