< Bastarde di Francia. La figlia del cardinale di  Alessandra Giovanile, Virna Mejetta (Piemme)

Qui di seguito le recensioni di BastardeDiFrancia raccolte col torneo 'nar' (tutte le fasi)

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Confesso di non averlo terminato, il libro non ha catturato la mia attenzione. Mi è parso un libro rosa in un contesto storico.

Elena Gelfi

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Circolo dei lettori
di Lanciano “Ex Libris”
coordinato da Maria Rosaria La Morgia
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Le due protagoniste di questo romanzo sono Madeleine Pidoux, nipote del cardinale Richelieu, e Cécile La Baume, entrambi personaggi nati dalla fantasia della autrici, collocate nel contesto storico della Francia di Louis XIII e del cardinale Richelieu.
Si tratta di un romanzo che verte su amori, intrecci, segreti, passione, scandali. L’ambientazione vera, i personaggi storici, le vicende dell’epoca sono solo un contorno alla storia di due donne che lottano per ritagliarsi un ruolo e un’autodeterminazione in un mondo declinato esclusivamente al maschile, scontrandosi con realtà assai più forti di loro. Da un romanzo storico mi aspetto di più, mi aspetto di “entrare” nel periodo narrato e in questo romanzo non ho avuto questa sensazione. Molto prolisso, scritto a quattro mani e si evidenzia, a mio avviso, tanto.

Rosella Travaglini

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Romanzo di cappa e spada, caratterizzato da avventure, amori, duelli, fughe, assalti, ambientato nella Francia del 1600, che fa da sfondo storico alle vicende narrate attraverso personaggi come Richelieu, Luigi XIII, Bastarde di Francia ha come protagoniste due giovani donne, indomite e coraggiose, Madeleine e Cecile, che tentano di ribellarsi, di non piegarsi a divenire “favorite reali”, oggetto di scambio nei giochi di potere della politica. Accanto a queste due moderne figure di donna compaiono personaggi maschili, in particolare i moschettieri, che ricalcano quelli ben più famosi del romanzo di Dumas. Uno di questo Hauteville, un bel tenebroso sempre uguale a se stesso, ama riamato la giovane Madeleine. Al centro del romanzo la passione tra i due e la lotta di lei per disporre liberamente di se stessa, contro un potere maschile violento e ottuso. La lettura del testo è senz’altro agevole e in qualche momento avvincente (mi ha ricordato le mie letture di adolescente dei libri di Delly) grazie al montaggio delle scene con cui le autrici creano attesa e suspense, ma esso finisce con l’essere troppo lungo e ripetitivo. A livello stilistico è da notare la predominanza del discorso diretto, che in certi momenti diventa assillante. Da evidenziare infine la presenza di varie “imprecisioni lessicali e sintattiche”.

Rita Foresi

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Due giovani donne  nella Francia di Luigi XIII e del cardinal Richelieu sono le protagoniste del romanzo di A. Giovanile e V. Mejetta, Bastarde di Francia.Madeleine e Cecile sono coraggiose e ribelli, non vogliono accettare un destino scritto da altri e ricorrono a tutti i mezzi pur di raggiungere i loro obiettivi. Un romanzo di cappa e spada, un feuilleton che potrebbe diventare anche una serie tv in costume, un libro un po’ troppo lungo per le storie che racconta e che avrebbero potuto essere narrate in modo meno prolisso.

Maria Rosaria La Morgia

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La storia di due donne nella Francia del ’600 in un racconto appassionante, dinamico, vivace. I personaggi sono descritti bene, la scrittura è coinvolgente e ci butta in un racconto ricco di storia, passioni, duelli dove sono le ribelli appunto facevano sentire la loro voce.

Margherita Ferrenti