< Come le cicale di  Fiore Manni (Rizzoli)

Qui di seguito le recensioni di ComeLeCicale raccolte col torneo 'nar' (tutte le fasi)

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Carino

Caterina Franceschi

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La vita di Teresa cambia nell’arco di un estate. L’estate cambia gli adolescenti che si plasmano come soldatini di plastica diventando altro, diversa e sé stessa Teresa affronta questi cambiamenti con tutte le incertezze che contraddistinguono la sua età.
Il lettore è portato immediatamente a ripercorrere le fasi della sua adolescenza e a vedersi ora nell’uno ora nell’altro personaggio finendo per ammirare il coraggio della protagonista e la sua maturità che prende forma quando riconosce l’amore. Ancora una volta è questo il sentimento che svela, che fa provare dolore intenso, fisico e psicologico ma che, nello stesso tempo, non fa scappare via dalla sofferenza. Quella dell’amore è una dolce sofferenza e Teresa è pronta a farsi carico dei suoi sentimenti con fare adulto, i suoi capelli ricci attutiscono il colpo, il suo corpo che tarda a cambiare non è altro che la compensazione di una maturazione interna molto veloce. Teresa lascia al lettore una pesante eredità, è la prova che, prima di quello che vediamo, dobbiamo ascoltare quello che sentiamo.

Voto 8.

Sabrina Maniglio

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"Come le cicale" l’ho trovato un libro fresco, capace di trattare una tematica importante e attuale in maniera delicata e non superficiale.
Secondo me potrebbe essere consigliato a dei ragazzi tra i 13 e 16 anni.

Elenia Mambella

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Si può definire un libro estivo! Esivo per l’ambientazione della storia ma anche adatto come lettura estiva, leggera.
La freschezza della storia, i giovanissimi protagonisti rendono la lettura piacevole ma comunque intensa. Le emozioni e le sensazioni che vive la piccola protagonista arrivano dritte al cuore e ci consentono di respirare i turbamenti tipici della adolescenza

Palma Ranzo

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“Come le cicale” è un romanzo, meglio sarebbe dire un racconto lungo, scritto dalla youtuber, presentatrice e scrittrice Fiore Manni, che narra del primo innamoramento di una ragazzina dodicenne durante le vacanze estive. Siamo nella metà degli anni novanta, Teresa, la protagonista, ha terminato di frequentare la prima media e trascorre le vacanze nella casa al mare in compagnia della solita combriccola di amici ed amiche coetanei, tra scorribande in bicicletta, partite al pallone e bagni al mare. Le sue amiche cominciano a pensare ai ragazzi, ai vestiti, mentre lei non sente ancora arrivare questo cambiamento, limitandosi a godere dell’amicizia del suo “migliore amico”. Fino a che non incontra una nuova villeggiante, una ragazzina appena arrivata, bionda, bellissima che le fa venire le palpitazioni, avvampare il viso, sudare le mani!
L’autrice descrive con sapienza e leggerezza questo scombussolamento che si impossessa della protagonista, questo suo percorso di accettazione della diversità dalle altre, alla quale perviene dopo aver superato il dubbio che ci sia qualcosa di sbagliato in questo suo sentimento che è rivolto ad una persona dello stesso sesso.
Pur non appartenendo alla platea dei lettori cui è destinato questo libro, rivolto agli adolescenti, ho molto apprezzato la delicatezza e la naturalezza con la quale l’autrice affronta la problematica dell’orientamento sessuale nell’adolescenza, motivo per il quale ritengo di gran lunga preferibile quest’opera all’altra in competizione.

Pasquale Renda

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Come le cicale: Il romanzo di Fiore Manni racconta l’ingresso nell’adolescenza e il senso di inadeguatezza che Terry prova nell’estate che segue il primo anno delle medie. L’impossibilità di riconoscersi in ciò che è stata fino a quel momento, la fatica nel ristabilire una connessione con gli amici di sempre e, allo stesso tempo, la scoperta di una nuova dimensione emotiva, la portano a mettere in discussione i punti fermi dell’infanzia e a cercare altrove la "sfavillante Terry" di sempre. Un breve e delicato romanzo di formazione.

Valeria Puntillo

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Circolo dei lettori del torneo letterario di Robinson
di Pontedera “LaAV”
coordinato da Maria Rolli
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Lettura semplice, scorrevole, delicata ma efficace; racconta i personaggi teen  quasi in punta di piedi per non forzare la loro storia; il loro percorso di vita è fatto di contraddizioni, incertezze tutte adolescenziali, fino a quando la consapevolezza diventa la chiave della loro vita. Il “TI VOGLIO BENE” di Teresa ed Agata è l’essenza delle emozioni ma anche della verità, dell’accettazione, dello scoprirsi non diverso ma  entità unica in un mondo che detta regole e canoni fatte di ipocrisie.

Candida De Marco

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Un romanzo che parla di dodicenni, ragazzini normali che frequentano la scuola media e che si ritrovano durante le vacanze estive al mare.
L’autrice tratta con tanta delicatezza e rispetto argomenti importanti nella crescita e nei rapporti interpersonali tra ragazzini di quell’età.
Direi che l’argomento di questo bel racconto è ben annunciato e compreso nel sottotitolo del libro: “Non c’è niente di sbagliato in quel che sei” e soprattutto nell’epigrafe: “ A tutti i bambini e le bambine ancora nascosti”.

Lucia Carboni