< Dentro di  Luca Carano (Sperling)

Qui di seguito le recensioni di Dentro raccolte col torneo 'nar' (tutte le fasi)

* * *

 

Dentro racconta la storia di due coinquilini trentenni ma con problematiche e turbamenti adolescenziali. Entrambi vivono la loro sessualità in modo disordinato e possibilista e l’unico tentativo di trovare un (pur sempre) apparente equilibrio è proprio il periodo che il governo italiano decide di chiudere tutti dentro casa a causa del corona virus. Proprio in questo lasso di tempo emerge il dentro interiore dei due ragazzi e attraverso psicologismi e confidenze profonde riescono a darsi una dimensione l’uno all’altra. Il romanzo si rivolge troppo a un pubblico giovane e perde le sue caratteristiche di universalità.

* * *

 

“Dentro” mi ha colpito molto per il realismo con cui viene raccontata questa storia di lockdown, una storia reale e incredibile allo stesso tempo, una storia che potrebbe assomigliare a quella di tante altre persone costrette a vivere insieme in tempo di pandemia. La storia di due persone che inizialmente non si conoscono e che, anzi, non fanno nulla per approfondire la loro conoscenza. Tuttavia, il lockdown cambia loro le carte in tavola, costringendo Chiara e Claudio a riformulare il loro rapporto di coinquilini, un rapporto che loro stessi ritenevano altamente improbabile. Ma ormai lo sappiamo, la pandemia ha stravolto ogni cosa…

Valentina Ferrero

* * *

 

Pur non essendo il mio genere, e non apprezzando in particolare il linguaggio giovanilistico infarcito di inglese, sono stata catturata dall’intreccio ben orchestrato e dal lavoro fine sul punto di vista alternato. Convincente l’atmosfera claustrofobica durante il lockdown, Il giovane Carano sa indubbiamente scrivere ed è stato capace di scavare DENTRO i due protagonisti, evitando di cadere in ingenuità come il lieto fine.

Brunetta Partisotti

* * *

 

Due amici, un ragazzo e una ragazza entrambi omosessuali, si trovano costretti ad una convivenza continua a causa del lockdown dovuto alla pandemia. La vicinanza forzata li apre ad un confronto che farà vacillare le loro certezze, fino a far cadere quelle etichette che ognuno si dà e che ad ognuno vengono appiccicate dagli altri. Le categorie alle quali crediamo di appartenere ci danno sicurezza, ma costituiscono anche delle gabbie che a volte non si ha il coraggio di aprire, ma quando poi forzatamente si aprono occorre fare i conti con un nuovo "sé" da accogliere ed amare.-

Adalgisa Di Carlantonio

* * *

 

Non sono riuscita a fermarmi per le prime 87 pagine. Una scrittura scorrevole che rende piacevole la lettura. Una storia fresca, attuale. Mi è piaciuto molto.

Valentina Beltrone

* * *

 

Ben scritto ed originale. Un po’ angosciante l’atmosfera da lockdown, è ancora presto per me per riuscire a guardarla con freddezza.
La storia è bella e tenera, i personaggi sono così ben caratterizzati che ci si affeziona e non riesci ad essere imparziale. L’alternarsi delle voci ti permette di capire entrambi i punti di vista ed è bello vedere di volta in volta le cose da una diversa angolatura.

Doriana Meloni

* * *

 

Il romanzo narra in modo avvincente e coinvolgente la vicenda personale,

umanamente tragica, di Antonio Casagrande,

un trovatello, con un occhio cieco ma visionario, ‘adottato’ da un bisbetico, sognatore fotografo repubblicano che gli insegnerà, oltre che il mestiere, a sapersi barcamenare nei meandri di una Italia in movimento.

Sullo sfondo, ottimamente intrecciato con la storia umana di Antonio, l’Italia tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900, Garibaldi, i mille, Mazzini, i suoi contrasti, le sue lotte, i suoi tumulti, la cui ricostruzione storica mi è sembrata ben strutturata.

Rosi Bucci

* * *

 

La storia di due ragazzi, Claudio e Chiara, costretti alla convivenza forzata durante il lockdown per la pandemia nel marzo 2020.All’inizio condividono solamente la casa, ma imparano a fidarsi l’uno dell’altra. Le loro emozioni sono descritte in modo semplice, ma efficace. Romanzo piacevole.

Alessandra Lazzari