< Elogio della nonna di  Simonetta Robiony (Fefe)

Qui di seguito le recensioni di ElogioDellaNonna raccolte col torneo 'nar' (tutte le fasi)

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In uno stile giornalistico, "Elogio della nonna" fotografa la vita di una donna emancipata quando la questione femminile appariva ancora un tema sconosciuto. Nonostante la prosa fresca e incalzante, la cornice molto personale in cui sono calati i fatti rischia di escludere, lasciando dunque a margine, il lettore, che assiste alle vicende al pari di un estraneo, senza prendere parte al carico emotivo e al bagaglio di ricordi dell’autrice. Nel fotografare un’immagina familiare così dettagliata e intima, il libro rimane talvolta chiuso e silenzioso nella carta stampata.

Cecilia S.

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Volume molto breve, ma intenso. L’autrice dipinge il ritratto della nonna materna ripercorrendone la vita fin dalla giovinezza, giustificando e contestualizzando i suoi gesti, le sue decisioni, la sua mentalità. C’è molto sentimento nel racconto, come è ovvio. Forse la minuzia di particolari, di nomi e luoghi, rischiano di far perdere l’orientamento del lettore nell’albero genealogico della famiglia.

Valentina Ghidelli

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Il libro 2 è molto carino, racconta la storia di una famiglia itaaliana attraverso vari decenni. La scrittura è semplice, diretta e consente una lettura agile e gradevole.

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Amori, dolori e peripezie di famiglia raccontate dalla viva voce della nonna dell’autrice. Un viaggio in una società che ci è familiare e allo stesso tempo lontanissimo, raccontato con il tono fresco di una chiacchierata a tavola. Ma Robiony non è la Ginzburg e la sua scrittura rinuncia alla letteratura per inseguire facili chiose moraleggianti

Francesco Cirica

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Elogio della nonna è un libro appassionante sebbene discorsivo e talvolta pesante. Nel suo che è finalizzato a narrare la figura di una donna emancipata per la sua epoca sotto i punti di vista dei suoi parenti e della sua nipote prediletta attraverso le storie che questa donna stessa raccontava ai suoi discendenti. È così che La Robiony vuole darci un ritratto di sua nonna il più fedele possibile alla realtà come fa la stessa nonna: ella era, infatti, una persona schietta equilibrata e pulita per la società dell’epoca e così ha raccontato la società dell’epoca ai suoi nipoti: in modo schietto e senza filtri. Inizialmente la storia sembra voler puntare alla narrazione della vita dell’ autrice, invece lascia quasi una suspense siccome, per andare ancora di più l’idea, anche l’ultimo capitolo è chiamato "la nonna e altre storie" come per sottolineare il fatto che il libro era finalizzato a parlare solo ed esclusivamente di storie narrate dalla nonna per narrare la nonna stessa

Valentina Lazzarini