< Fili invisibili di  Luigi Gallo (Castelvecchi)

Qui di seguito le recensioni di FiliInvisibili raccolte col torneo 'nar' (tutte le fasi)

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Il materiale narrativo è enorme (le rivolte studentesche, la crescita politica ed emotiva di tre giovani, il conflitto tra la manipolazione e l’amore, il sottile velo di follia in ognuno di noi che può essere liberato e farci esplodere in mille pezzo) ma la costruzione della storia è farraginosa, lenta, difficile da seguire per una certa mancanza di linearità.
Si riprende un po’ nel finale, ma anche in questo caso lo svelare della verità non è fluido e si inceppa in diversi punti.
Peccato perché c’è molta originalità nella storia e nei personaggi, molto vivi e descritti nelle loro evoluzioni e involuzioni.

Valentina Toto

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Titolo e trama erano accantivanti ma la narrazione non è riuscita a conquistarmi e ho fatto fatica a seguire la storia

Silvia S

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Ho apprezzato Fili invisibili per la sua ambientazione, Roma e l’Università La Sapienza, che ho frequentato negli anni ’90 e che ho immaginato alla fine degli anni ’70, con i personaggi descritti ed i movimenti studenteschi. Ho trovato la narrazione a tratti un pò confusa anche se nel complesso ho percepito il sentimento e le relazioni che i tre protagonosti hanno vissuto e la loro voglia di libertà, al di là della direzione diversa e contraria nella quale si sono ritrovati in un crescendo di delirio da cui infine prendono le distanze.

CQ