< Gli anni diversi di  Alessandra Marzola (Iacobelli)

Qui di seguito le recensioni di GliAnniDiversi raccolte col torneo 'nar' (tutte le fasi)

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"Gli anni diversi" è una lettura molto piacevole, intima e vera. Proprio una bella lettura.
Mi è piaciuto come Marzola si è raccontata nei primi anni della sua vita, come ha descritto i vari componenti della sua famiglia e come questi si relazionavano tra loro. Mi è piaciuto vedere come, sia la protagonista ma anche la sua stessa famiglia, si siano modificate/cresciute/adattate alle varie vicissitudine della vita. L’ho trovato un libro molto intimo e anche molto vero.

Veronica Ravazzini

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Gli Anni diversi : ho preferito questo libro sia per tipo di scrittura sia per i personaggi descritti che vivono in un periodo storico della nostra nazione molto importante e dove era necessario lottare per conquistare ogni cosa

DARIO GENOVESI

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Anche non avendo concluso la lettura, "Gli anni diversi" è di sicuro l’opera che ho preferito. Quasi istantanea per me è risultato il collegamento con "Lessico familiare" della Ginzburg; in entrambe le opere ci si immerge senza preavviso nella quotidianità familiare appunto, apprendendo con estrema facilità quelli che erano i caratteri peculiari dei personaggi ed anche del periodo storico in cui i fatti sono narrati. Il metodo di scrittura rende il percorso di lettura talmente facile da avvicinare il lettore in modo semplice ed intimo alla storia.

Angela Patierno

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Preferisco sicuramente Ho sentito Aldo Moro che piangeva, una cronaca lucida, attenta, precisa, anche se forse apocrifa, di un periodo molto importante per la storia d’Italia. Chi ha vissuto quegli anni da giovane può comprendere meglio il significato di quelle pagine. Quello che me lo fa preferire è sicuramente il tono asciutto, quasi didascalico, che non lascia dubbi a interpretazioni su quello che è stata la vicenda e i punti oscuri
che ha lasciato e tutt’oggi irrisolti.

Leonardo Arnone

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Vita di media borghesia a Milano negli anni ‘50 attraverso gli occhi di una bambina. Narrazione leggera, con qualche concessione al politicamente corretto. Si legge con piacere ma non rimane impresso alcun carattere dei non molti protagonisti. Una cronaca che scorre.

Caterina Rega

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Lucido racconto degli anni dell’infanzia e dell’adolescenza della protagonista e della sua famiglia negli anni ’50.Il risultato è un romanzo interessante anche se risulta in alcune parti piuttosto apatico.

Mariangela Cavaglia’