< Hai presente Liam Neeson? di  Roberta Lepri (Voland)

Qui di seguito le recensioni di HaiPresenteLiamNeeson raccolte col torneo 'nar' (tutte le fasi)

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Questo libro è interessante e fa riflettere; la storia trattata è sostanzialmente il racconto di una relazione adultera con le difficoltà annesse che può provare una cinquantenne quale è la protagonista. Oltre a questa superficie si apre lo scenario più complesso dell’amnesia, usato da Rita come un meccanismo di difesa per riscrivere la sua storia e proporre a se stessa una verità diversa.

Lucrezia Rivetti

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Ahimè, ho interrotto la lettura circa a metà, in quanto, nonostante il lessico sia scorrevole, ho riscontrato una ridondanza che non mi entusiasma. Neppure la trama l’ho reputata interessante, a tratti banale, per i miei gusti personali.
Non mi ha appassionata. Se dovessi dare un voto, purtroppo, darei un 4. Dico purtroppo perché ogni autore/autrice dedica molto tempo al proprio romanzo, e non è mai bello criticare l’operato altrui. Tuttavia, essendo chiamati a emettere un giudizio, non possiamo esimerci.

Carmela Palomba

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Ho apprezzato molto di più questo libro!
Scrittura stringata , frasi brevi ma significative, bella alternanza fra i paragrafi dedicati ai personaggi, ed infine , non da disprezzare, un finale non melenso e scontato.
Un libro che consiglierò

Livia Conte

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Roberta Lepri ci racconta una storia di amore e tradimento attraverso la perdita di memoria. La protagonista, che ne soffre dopo un incidente, non ricorda nulla del suo amore ma avverte solo un vuoto e una mancanza che le danno la sensazione di non conoscere più nemmeno se stessa. Il lettore tuttavia, viene messo a conoscenza dei fatti e la storia viene narrata da più voci oltre a quella della protagonista. L’epilogo della vicenda, forse troppo frettoloso, ci consegna una triste realtà: la perdita di memoria era forse un estremo tentativo di difendersi da un amore nel quale la protagonista ha rischiato veramente di perdere se stessa raccontandosi una realtà più accettabile. Il racconto delle vicende procede piuttosto agevolmente ma alcuni punti, come il rapporto della protagonista con il padre (unica altra persona di cui non ricorda nulla) rimangono nell’ombra lasciando una spiacevole sensazione di incompiuto. Il protagonista maschile risente forse di troppi clichè che rendono quasi impossibile empatizzare con lui. Un romanzo gradevole con un lodevole tentativo di offrire uno spaccato sui misteri della mente umana e sui meccanismi della memoria.

Elena Imperiale

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Una lettura che non mi ha appassionato molto a causa della suddivisione dei periodi molto lunga in parti di racconto molto concentrate che rendevano la lettura qualche volta pesante. La narrazione tuttavia è ben amalgamata pur affrontando parecchi temi, molto spesso anche soggettivi.

Ilaria gragnato