< I bambini del bosco di  Romina Casagrande (Garzanti)

Qui di seguito le recensioni di IBambiniDelBosco raccolte col torneo 'nar' (tutte le fasi)

* * *

 

L’autrice ha uno stile delicato e suggestivo che avvolge e coinvolge il lettore, rendendo la narrazione vivida e tangibile.

B. Z.

* * *

 

La natura dell’Alta Val Passiria, con cime, boschi, ruscelli, masi, terra storica di contrabbando è descritta con una prosa ricca ed evocativa ma non retorica.
Protagonisti bambini ed adolescenti che vivono in sperdute località alpine, in simbiosi con il bosco e gli animali, e che nascondono un mondo fatto di dure esperienze e segreti, ma anche una forza interiore che deriva loro dal sentirsi appartenenti ad un mondo magico e straordinario
La storia si svolge ai nostri giorni, ma è intrecciata con continui flashback, che rimandano al passato, ai suoi momenti oscuri (violenza familiare, violenza sulle donne, isolamento).
Insomma un romanzo poetico, ma allo stesso tempo realistico che dietro una apparente veste fantastica, tratta con sensibilità anche vicende crudeli ed aspetti più oscuri della vita di un mondo marginale rispetto alla grande storia, ma ricco di tradizioni e umanità. Tratteggiando personaggi autentici e complessi, mai banali. Una lettura gradevole ed interessante.

Tristano Matta

* * *

 

libro evocativo con una bella descrizione delle montagne, della vita dei contrabbandieri e del viaggio dentro se stessi dei protagonisti, sembrava di sentire gli odori della montagna durante la lettura

riccardo i.

* * *

 

Lo stile di scrittura è di buona qualità.
La storia ben strutturata.
La delicatezza e l’eleganza nello svolgersi del racconto meritano un giudizio decisamente positivo.
Preferisco “i bambini del bosco”.

Patrizia Lo Grande

* * *

 

Ho apprezzato tanto le due storie distanti ma vicine, le ambientazioni montane e lo stretto rapporto con la natura.
Mi è piaciuto anche lo stile di scrittura fluido ma non banale.
Un libro che potrei consigliare anche a coloro che accusano il cosiddetto blocco del lettore perché è assolutamente di facile lettura ma con dei momenti di cura delle parole non trascurabili.

Pino Barone

* * *

 

La prima impressione è che la prosa, pur ricercata e delicata, rallenti la narrazione ma poi la storia e le storie travolgono con la forza della natura e della vita che impongono di avanzare o soccombere, come la montagna. Avvincente affresco in cui si intrecciano le vicende di personaggi ben delineati sebbene inizialmente si fatichi un po’ a comprendere la struttura che saltella fra diversi piani temporali. Ciò che pervade è un inno alle donne coraggiose, intraprendenti, indipendenti che accolgono le sfide del destino con fierezza e amore per la libertà.

Cosetta Del Faro

* * *

 

Una scrittura elegante e suggestiva, che immerge subito nei boschi, nella magia delle montagne. La storia di Luce, una donna che cerca la sua strada e faticosamente la trova. E su tutto domina la natura, crudele ma anche accogliente per chi la sa comprendere e rispettare.

Rossella Bascelli

* * *

 

Come una persona riservata non ti lascia subito entrare nel suo mondo. Sembra quasi respingerti, portarti ad allontanarti, non farsi capire. Richiede pazienza, a poco a poco sembra iniziare a fidarsi del lettore e lasciargli un po’ di spazio, si fa conoscere e si apre con la sua storia difficile da dire, inquietante e cruda, ma vera e per questo dolorosa.

Serena Corsale