< I piombi neri di  Marcello Vivaldi (NeroPress)

Qui di seguito le recensioni di IPiombiNeri raccolte col torneo 'nar' (tutte le fasi)

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Ho trovato questo romanzo breve carino ma forse frettoloso. Avrei preferito che alcune parti fossero approfondite o spiegate meglio. Letto in breve tempo ma quando l’ho terminato mi sembrava che mancasse qualcosa. Un libro fantasy adatto alla fascia di età degli adolescenti/ragazzi.

Francesca Celotto

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Il romanzo non mi ha entusiasmato perché non si legge con facilità rallentato da duelli e scontri tra maghi che usano formule e parole magiche lontane da noi e sicuramente inutili.

Ciogli Sabatina

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L’atmosfera di questo testo viene subito dichiarata nella contro-copertina, infatti insieme al titolo e all’autore del libro il sottotitolo recita “Fantasy storico/magico ambientato a Venezia nel 1776”.
Abbiamo il luogo e l’anno e tanto basta per trasportarci nel mondo patinato della Serenissima Repubblica di Venezia, con più precisione all’interno della Scuola Grande di San Giuliano, scuola di arti magiche e occulte dove il professore di storia della magia Alvise Contarini si ritrova vittima dell’aggressione di due loschi figuri incappucciati che a suon di incantesimi avranno la meglio su di lui, lasciandolo tramortito nel giardino antistante l’istituto durante una piovosa notte di ottobre.
Fin da subito aleggia sull’accaduto un alone di preoccupazione da parte del Savio, massima carica della Scuola, e di tutti i professori; tanto che verrà convocato Pietro Dandolo, un Inquisitore magico mandato dal Consiglio dei Dieci e preposto ad indagare sul fatto.
Muovendosi in ambienti di potteriana memoria, ammantati di polvere e mistero, grazie ad un’ intuizione Contarini risale all’antica congregazione dei Piombi Neri, nata secoli prima da uno scisma all’interno della comunità dei maghi e ritenuta dal professore la principale artefice della sua aggressione.
I Piombi Neri vogliono qualcosa e la vogliono dal professor Contarini, anche a costo della vita. Ma cosa bramano di tanto prezioso?
La vicenda si snoda brillante, giostrandosi tra i generi fantasy, thriller e giallo; le descrizioni sono accattivanti e mai banali, serrate le scene dei duelli magici, seppur nel semplice impianto di un racconto che si sviluppa in poco meno di cinquanta pagine.
Il finale rimane aperto e viene strutturato perché la vicenda prosegua in (almeno) un altro libro, invogliando il lettore ad attendere lo svolgimento dei fatti, come la nostra epoca di serie tv e piattaforme streaming ci ha abituato a fare da alcuni anni a questa parte.
Unica nota negativa per la sottoscritta sono alcuni errori di stampa, più o meno gravi, che potevano essere evitati da un correttore di bozze più attento.

Francesco Tozzi

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Un racconto breve che più che una storia completa finisce per essere un prologo per una storia che deve ancora venire. Anche in poche pagine crea in modo efficace l’ambientazione. La narrazione è scorrevole. In quasi tutta la parte fantasy richiama molto da vicino Harry Potter.

chiara marotta