< Il cuoco dell’imperatore di  Raffaele Nigro (LaNaveDiTeseo)

Qui di seguito le recensioni di IlCuocoDellImperatore raccolte col torneo 'nar' (tutte le fasi)

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Il cuoco dell’imperatore è un libro bellissimo, la trama di per sè è molto bella ma ciò che cattura è la descrizione dei paesaggi, dei luoghi, delle tradizioni siciliane, sembra di essere dentro al libro e respirare gli odori e l’aria di quella terra.

Silvia Muia

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Ho trovato interessante il racconto della storia attraverso un personaggio laterale! Mi è piaciuto molto, anche l’ambientazione molto giusta e godibile!

Sandro lodi

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Interessante ritratto di Federico II e delle sue "inusuali" caratteristiche come monarca del suo tempo da un punto di vista particolare, quello del suo cuoco personale. Ricco di riferimenti e molto accurato dal punto di vista storico, riesce in ogni caso a risultare avvincente.

Irene Maggi

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Ho preferito Il cuoco dell’imperatore perché la scrittura molto leggera, fluida e gradevole lo rende di facile lettura, nonostante la mole e l’argomento storico. Una vera immersione nella vita a corte tramite gli occhi del cuoco Guaimaro, che riesce subito a farti affezionare alla sua vita e alla storia dell’epoca.

Laura Lai

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Circolo dei lettori
di Palermo “Eutropia”
Coordinato da Rosana Rizzo
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Il ponderoso romanzo storico di Raffaele Nigro segue le vicende di Guaimaro delle Campane, un cuoco e cerusico (oltre che, all’occorrenza, musicista) di Melfi che, dopo aver assistito a un omicidio, per sfuggire alle accuse di complicità decide di accodarsi a una spedizione diretta a Palermo, presso la corte del giovanissimo imperatore Federico Honestaufen. Dopo alterne vicende, Guaimaro diventerà il cuoco personale di Federico II, e lo seguirà nelle sue lunghe e difficili peregrinazioni per il continente, dal mare della Sicilia alle profonde foreste germaniche, interpretando con i suoi occhi di lucano (figlio di normanni e longobardi) gli eventi e le dinamiche politiche e culturali dell’Europa medievale da un punto di vista privilegiato.
La prosa di Nigro è scorrevole, di facile lettura ma mai scontata, estremamente gradevole e a tratti ispirata, specie nelle considerazioni, espresse dalla voce narrante di Guaimaro, su temi di religione e filosofia della storia. Il ritratto di Federico e della sua corte itinerante è preciso, credibile e accuratamente ricostruito in tutti i dettagli, senza per questo perdere in vivacità: puoi sentire gli odori del mare di Messina e il gelo dei castelli tedeschi, il sapore della cacciagione servita alla tavola dell’imperatore e l’aroma dei decotti e delle tisane preparate da Guaimaro e dal suo fido aiutante; puoi ascoltare le voci dei Minnesanger e l’organastro che li accompagna, o le trombe della battaglia imminente e i fendenti delle spade che si abbattono sui soldati nemici.
Una lettura godibile e appassionante che restituisce vita e consistenza fisica a un periodo e a un personaggio troppo spesso confinati nelle pagine dei manuali scolastici o nelle agiografie della propaganda campanilistica contemporanea; un romanzo da leggere con tutti e cinque i sensi, frutto del lavoro di un filologo che è anche un eccellente narratore.

Pietro Giammellaro

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Circolo dei lettori del torneo letterario di Robinson
di Lanciano“Ex Libris”
 coordinato da Maria Rosaria La Morgia
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Dietro al genere di romanzo storico in realtà si cela una biografia enciclopedica della vita di Federico II. E’ un libro di storia più che un romanzo, del quale ha qualche accenno ossia la narrazione del suo cuoco personale. Come una cronaca racconta pedissequamente le vicende politiche e personali di Federico II, fino alla sua morte. Di certo è un romanzo storico sui generis, la vita dell’Imperatore si mescola ed è raccontata parallelamente a quella del cuoco...risultando a volte un po’ forzato dove non emerge una valida trama, un intreccio accattivante. Un lavoro  sicuramente notevole e accurato a livello storico che però potrebbe interessare una nicchia ristretta di lettori, quelli amanti della storia. Una buona cronaca storica che, a mio avviso, del romanzo ha ben poco se non ogni tanto le vicende personali dell’ io narrante.


Elvira Martelli

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Narrazione ricca di particolari, per certi aspetti interessante ma molto lenta e talvolta dispersiva.





Germana Grazioli

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Creando un’improbabile figura di cuoco e "cerusico popolano", l’autore ci racconta la vita di Federico lI e le vicende che hanno caratterizzato il periodo storico della lotta tra Impero e Papato. Il libro scorrevole, ed in alcuni punti esilarante (specie nella prima metà), è utile per sopperire alle scarne nozioni scolastiche e cogliere la grandezza di Federico, un illuminato monarca.

Carlo Alberto Basile

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Circolo dei lettori
di Lecce 2 “Orti di guerra”
coordinato da Simona Cleopazzo e Anna Gatto
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Il Cuoco dell’imperatore: Nel 1208, Guaimaro delle Campane viene suo malgrado coinvolto in un fatto di sangue ed è costretto a lasciare in fretta e furia la natìa Melfi per non incorrere nella giustizia. Dopo una serie di vicissitudini e grazie alle sue conoscenze, viene scelto dall’Imperatore Federico II come suo cuoco e responsabile della sua salute. Il libro è un lungo e circostanziato affresco della vita e della personalità di una delle figure più affascinanti della storia del Meridione, non solo un romanzo storico ma anche una descrizione vivace di luoghi, avvenimenti e umanità varia.

Patrizia Palumbo

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Confesso: appena ho notato il numero di pagine... ho avuto un attimo di sconforto! ho temuto si trattasse di un mattone. E invece, l’ho divorato in pochissimo tempo! le pagine scorrono veloci, la lettura è leggera, stuzzicante. Un modo originale e piacevole di imparare la Storia.
La “storia”, in tutti i sensi, si dipana agevolmente pagina dopo pagina, meravigliando il lettore e incantandolo. Lo stupore di ritrovare l’attualità delle lotte religiose, di potere, e di vedere come nulla sia cambiato a distanza di secoli.
A completare il quadro, un uso sapiente di immagini e parole. Da tenere in ogni libreria. Consigliatissimo.

Manuela Miggiano