< Il destino degli Autin di  Lorenzo Colautti (Gasparri)

Qui di seguito le recensioni di IlDestinoDegliAustin raccolte col torneo 'nar' (tutte le fasi)

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Il romanzo si inserisce a pieno titolo nel genere delle saghe familiari, in cui amori, violenze, guerre e ingiustizie si intrecciano nel corso della trama. La scelta di ambientare il racconto tra il Sudafrica, nel conflitto tra inglesi e boeri, gli anni del Fascismo e Terzo Reich, arrivando fino ai tempi moderni, permette al lettore di muoversi in una parentesi storica molto ampia, fatta di grandi, piccoli e piccolissimi eventi, tutti narrati dalla prospettiva degli ultimi. La ricchezza di descrizioni, molte precise nella ricostruzione degli eventi accaduti, il susseguirsi intrecciato di vicende e insieme il riscatto finale che coinvolge la famiglia, sono elementi che rendono il romanzo piacevole alla lettura - nonostante il numero considerevole di pagine e lo stile talvolta frettoloso - e adatto a un pubblico eterogeneo di lettori.

Cecilia S.

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Una saga famigliare che, a primo impatto, affascina per l’ambientazione storico-geografica diversa rispetto ad altri romanzi famigliari usciti di recente. La trama, infatti, abbraccia un periodo che va dall’ultimo decennio dell’Ottocento al pieno Novecento, spaziando dal Sudafrica del conflitto anglo-boero, alla Seconda Guerra Mondiale. Il ritmo narrativo è, tuttavia, lento e rischia di annoiare il lettore. C’è poco pathos a fronte di una storia interessante.

Valentina Ghidelli

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Poco accattivante, fin dall’inizio con troppi preamboli e premesse.

Paola Olivadoti

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Il destino degli Austin si legge con piacere, il susseguirsi delle generazioni mi ha coinvolto e conquistato, rendendo la lettura piacevole e interessante. Consiglio la lettura.

Maurizio Rossi

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Ho provato a leggerlo ma l’ho trovato lento. In realtà mi è successo con altri libri che poi ho adorato, ma non avendo avuto il tempo necessario per finirlo non mi sento di scartarlo.

Raffaella Georgescu

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Un secolo di storia, una famiglia, quattro generazioni. Una storia di uomini ma ricca di straordinari ed inaspettati personaggi femminili. Sullo sfondo un Europa che incalza con la politica colonialista, ma che si ritrova in certo senso vecchia; paesaggi incantati e selvaggi con una natura che si coniuga con la durezza delle tragedie umane. Emerge la voglia di successo, la sconfitta, ma alla fine arriva la giustizia e il riscatto, come nelle migliori tradizioni narrative. La descrizione è arricchita da una scrittura leggera, da un linguaggio ironico e dallo sguardo sempre divertito e tollerante dell’autore.

Sara Giannetto