< Il destino di Velia di  Eleonora Sandrelli (Castelvecchi)

Qui di seguito le recensioni di IlDestinoDiVelia raccolte col torneo 'nar' (tutte le fasi)

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Un libro che diventa molto moderno soprattutto di fronte ai fatti di queste ore, con una città Cortona territorio di confine che deve decidere da quale parte stare. Contemporaneamente la storia di una donna forte, libera, il cui destino inciderà su quello del suo popolo. Un romanzo che nasce però da uno studio storico universitario - questa la sua particolarità - con un’attenzione agli usi e al linguaggio degli Etruschi universitaria. L’impronta storica e saggistica prevale su quella narrativa.

Daniela Meucci

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La lettura di questo romanzo è piacevole senza alcun dubbio tuttavia mi sembra una proposta più adatta a un pubblico di ragazzi.
rilevo in ogni caso la grande cura nella ricostruzione storica del contesto che fa da sfondo alla vicenda

Francesca Guenci

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Ottimamente scritto,questo libro ci introduce nella misteriosa e declinante civiltà etrusca all’epoca della minacciosa discesa di Annibale verso Roma.Il libro si fa apprezzare non solo per il contesto storico molto ben narrato(Si nota la profonda conoscenza che l’autrice ha del mondo antico)ma anche per lo sviluppo avvincente e talvolta appassionante delle vicende esposte;non manca un pizzico di giallo e di eros sapientemente dosato.Un’ottima lettura,mi è piaciuto molto.
Punti critici:la mancanza di un glossario e di una toponomastica dei termini e dei loci etruschi e i numerosi refusi ed errori tipografici.

Paolo Altea

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mi ha colpita l’originalità del contesto storico etrusco, combinato con il mistero della qualità di Velia in grado di interpretare i fulmini nel contesto di una scelta. La lettura per me è resa lenta e monotona a causa dell’assenza di pause. Ad un certo punto si perde il filo della storia. Anche se poi nella parte finale mi stupisce diventando una storia più “ umana” con il riavvicinamento alla famiglia.

Rosanna Destro

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Il racconto non mi ha entusiasmato anche perché non è un genere che preferisco. L’inizio è alquanto noioso, solo verso metà la storia inizia a prendere forma e a suscitare più interesse. L’autrice mostra di possedere una buona conoscenza della storia e della civiltà etrusche, ma la trama mi sembra decisamente debole, poco approfondita e poco sviluppata, a tratti banale. I personaggi sono descritti in modo stereotipato, sono piatti, non hanno sfumature.

Teresa Coscarella

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Eleonora Sandrelli, Il destino di Velia.
Romanzo storico informativo, ma narrativamente pesante, didatticamente ingenuo, farraginoso nel voler rendere discorsi e scenari ricostruiti a tavolino mischiando termini latini e ampollose e ridondanti descrizioni. Sembra di leggere una – seppur molto buona – versione dal latino del primo della classe che vuole essere sicuro che l’insegnante colga e apprezzi ogni sfumatura della sua pedante traduzione. Lontano dalla solidità narrativa di un Valerio Massimo Manfredi, dalla freschezza e novità di una Madeline Miller e dall’introspezione psicologica di una Laura Mancinelli…

Francesco Marzano