< il figlio di Brancaleone di  Giacomo Scarpelli, Marco Tiberi (People)

Qui di seguito le recensioni di IlFiglioDiBrancaleone raccolte col torneo 'nar' (tutte le fasi)

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il testo è ben congegnato, divertente , originale. Il linguaggio è veramente un caleidoscopio di invenzioni con i francesismi di Angus che sono un vero spasso. Quindi il linguaggio è davvero piacevole. La vicenda pur ponendosi nel solco della tradizione di Brancaleone da Norcia non manca di originalità e di spunti inattesi. Suggerisce anche un livello di lettura un po’ più profondo sul coraggio il destino il legame con il passato.

Donatella Contessa

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Ho apprezzato molto i disegni ma il romanzo risulta poco scorrevole nella lettura per via del lessico utilizzato.

Alessia

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Avventure in atmosfera pseudomedievale di un gruppo di eroi sgangherati alla ricerca di un Sancto Calice. Questo non e’ un romanzo bensi’, lo dichia rano gli autori, una traccia da utilizzare per la realizzazione di una serie televisiva o un film nel quale l’indimenticato Brancaleone possa essere utilizzato come personaggio universale alla stregua di Robin Hood, Don
Chisciotte o altri. Il maggior pregio del testo, che consiste soprattutto di dialoghi, e’ la lingua: uno pseudo volgare costruito in modo non banale
mescolando italiano, francese, memorie di latino e di vari dialetti.

Anna Maria Vaninï

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Delizioso! La prima sensazione di cercato sconcerto viene fugata immediatamente e si entra a capofitto nel racconto vivace scanzonato e incalzante di questa avventura di eroi straccioni e affamati ma ricchi di umanità e slancio.
Umorismo a piene mani e buoni sentimenti punteggiano ogni pagina di questa stralunata impresa della novella armata Brancaleone narrata con leggerezza ed eleganza. Godibilissimo.

Roberta Pintau

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Spero che questa storia riesca a portare nuova gloria cinematografica alla mitica armata Brancaleone, entrata ormai nel nostro linguaggio. Purtroppo non credo che avrà gloria letteraria, la lingua improbabile ne rende poco piacevole la lettura e nessuno dei personaggi acquista un suo rilievo. Posso solo dire che non mi è piaciuto.

Olga Nicodemi

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Il figlio di Brancaleone
“ Che razza di storia è questa?”
Inizialmente ho avuto un po’ di timore nell’affrontare la lettura del romanzo, soprattutto per la struttura linguistica.Linguaggio che invece mi ha conquistato. Poi, le vicissitudini dei personaggi, in un crescendo di situazioni esilaranti, mi hanno appassionato e riportato alle avventure di Brancaleone da Norcia nel capolavoro cinematografico di Monicelli. L’ironia con cui vengono descritte le imprese dei protagonisti nella lotta tra il bene e il male, le loro contraddizioni, rendono il romanzo accattivante e di piacevole lettura.

Maria Canu

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Il racconto scorre veloce e strappa piu’ di un sorriso; certo bisogna avere presente il film per goderne a pieno ma per gli estimatori e’ senz’altro una lettura consigliata.

Marta I.

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Simpatica incursione nel passato, che riporta alla mente alcuni film che popolavano innocenti la tv di tanti anni fa. Un libro leggero che, ahimé, non sono riuscita ancora a completare perché, a parte qualche risata e un pizzico di nostalgia, non mi ha convinto.

Giulia Taborchi