< Il mio segno particolare di  Michele D’Ignazio (Rizzoli)

Qui di seguito le recensioni di IlMioSegnoParticolare raccolte col torneo 'nar' (tutte le fasi)

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Un neo gigante che ricopre più del 50% del corpo di un bambino e diventa nella trasposizione infantile il mantelli magico di un supereroe.
La narrazione si svolge in maniera semplice e si districa tra un’operazione e un’altra per la riduzione del neo alternando scene di vita quotidiana di una famiglia media italiana a cane di vita ospedaliera tra sale di attesa e attese di risposte.
È se.pre il bambino che narra nel suo modo ingenuo, emozionante e libero da pregiudizi.
L’abilità di Michele D’Ignazio sta tutta qua:raccontare gli eventibdal punto divisa di un bambino usandone figure immaginifiche e tempi e modo di narrazione.
L’abilità risiede nel fatto che andando avanti nel racconto la narrazione e il linguaggio cambiano al progredire dell’età del protagonista. Il bambino cresce e cresce anche la complessità dei concetti e delle immagini evocate.
È un embrionale romanzo di formazione che si evolve in un climax di idee, emozioni e musica.

Paolo Vencia

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Anche se breve e apparentemente semplice, il libro mi è piaciuto molto perché l’autore si è esposto con coraggio in prima persona. Egli ha la capacità e la grazia di svelarsi man mano dalla sua nascita fino all’età adulta . Sembra normale che fin dalle prime battute parli in prima persona e mi renda partecipe man mano delle sue “ avventure “ con tutta la sua famiglia.
Ma il tutto reso con lievita’, dolcezza e amore.
E ancora una volta mi salta agli occhi come i bambini siano la cosa più stupefacente e meravigliosa del mondo.

Clementina Penna

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libro è davvero ben strutturato e divertente

Riccardo Sorrentino

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Circolo dei lettori del torneo di Robinson
di Parma “Voglia di leggere Ines Martorano”
coordinato da Pietro Curzio
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E’ il racconto di una "diversità" e della lotta personale e famigliare per affrontarla e superarla con serenità, fiducia e ottimismo. Un libro testimonianza attraverso il quale l’autore racconta la sua patologia e la sua storia di vita tra operazioni e ospedali, in giro per l’Italia e per il mondo. E’ una narrazione lieve e al tempo stesso intensa e coinvolgente: c’è sempre uno sguardo ironico, una speranza e una volontà che si afferma anche nei momenti più bui e di sconforto. La semplicità, il linguaggio e il ritmo narrativo con i quali ce li presenta rendono il racconto adatto ad un pubblico di lettori molto giovane, cui l’autore, peraltro, sembra volere prioritariamente rivolgersi. Ma c’è anche un messaggio indirizzato agli adulti, che sono a fianco dei bambini "speciali", affinché, come i genitori e i parenti del protagonista, non si scoraggino di fronte alle difficoltà e traggano il meglio da ogni situazione.

Elisabetta Mora

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Libro molto semplice come forma, adatto a dei ragazzi, presenta in modo leggero ma non banale ne‘ sdolcinato il tema della malattia infantile. In particolare mi è piaciuto  il tema del "sentirsi diverso" e del timore del giudizio degli altri nell’adolescenza

Irene Florindo

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L’autore, già noto scrittore di libri per bambini, ripercorre  la sua lunga odissea per guarire da una malattia neonatale, aiutato nel percorso da genitori forti come querce, parenti affettuosi, medici di grande talento. Il linguaggio è ricco, leggero, naturale È un testo molto adatto per adolescenti

Lucilla del Poggetto

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Il mio segno particolare: è un breve romanzo autobiografico in cui lo scrittore narra la sua storia dalla nascita e le vicende vissute con forza d’animo, coraggio e un po’ di ironia che hanno determinato la sua vita di bambino e adolescente.Il segno particolare di cui si parla sono nei estesi e diffusi nel corpo del neonato che da subito viene sottoposto ad interventi sempre più complessi per ridurne l’entità.La storia è particolarmente adatta ai ragazzi che tramite una narrazione piacevole e leggera, mai banale, possono cogliere il valore delle differenze, dei segni particolari che ciascuno ha, della forza dell’amicizia e della condivisione. E’ anche un forte messaggio per i genitori e gli adulti in genere che con il loro amore favoriscono lo sviluppo positivo del protagonista.

Rita Merusi

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Circolo dei lettori del torneo letterario di Robinson
di Rapallo “Amici del libro”
coordinato da Mariabianca Barberis
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Un mistero archeologico alla Indiana Jones e insieme un thriller. Una incisione latina su una pietra di Machu Pichu sconvolge tutte le certezze storiche e sembra suggerire che l’esistenza di una terra al di là dell’Atlantico fosse nota già in epoca etrusca. L’archeologo John Stone, massimo esperto della civiltà Inca, indaga muovendosi tra delitti inspiegabili. Le sue ricerche vengono spiate dalla setta dei Lucumoni, che non vogliono assolutamente che la presenza di etruschi in epoca pre-romana in Sud America sia rivelata.
Tutto il romanzo è una esibizione delle competenze archeologiche dell’autore. I personaggi hanno poco spessore psicologico e le avventure che potrebbero intrigare il lettore sono descritte in modo piuttosto algido, senza emotività.

Pasqua Covelli

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Circolo dei lettori
di Grottaferrata “Un libro al mese della biblioteca comunale”
coordinato da Lucia Zenobi e Cinzia Silvagni
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Il gioco diviene realtà e la realtà gioco nel mondo dei bambini. E’ questo che permette alla vita di un bambino che nasce con un enorme neo sulla schiena di non divenire per lui un fardello. Eppure i continui ricoveri, le corse in avanti e le speranze che improvvisamente decadono, dovrebbero portare all’isolamento, ma lo scrittore - è un’autobiografia - non incespica. L’ospedale e il mondo dei grandi sono una via in cui incontra figure che lo fanno sentire speciale, che così gli danno quella forza che gli permette di guardarsi con ironia. Un buon libro che può insegnare molto ai bambini.

Mauro Testa

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Il mio segno particolare di Michele D’Ignazio La storia di un bambino con superpoteri,  raccontata da lui adulto con leggerezza ed eleganza. Un elogio ai genitori, ai medici ai compagni. Nato con un neo …
… e reso  speciale dalla cupezza e dalla magia di Venezia. Un commissario, una squadra investigativa, tutto da manuale.... Si fa leggere, scorre e desta una giusta attesa.

Elisa Ticconi