< Il profanatore di  Stefano Cirri (MauroPagliai)

Qui di seguito le recensioni di IlProfanatore raccolte col torneo 'nar' (tutte le fasi)

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Un gruppo di amici, un mistero e l’ironia toscana sono i protagonisti de “Il profanatore”.
La scrittura semplice e basilare rende la lettura molto scorrevole, e sono molto apprezzabili i molti riferimenti musicali.
i quattro protagonisti sono dei novelli "vecchietti del BarLume", ognuno molto ben caratterizzato.
In definitiva, ho molto apprezzato questo libro.

A.L.

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Non sono riuscita ad andare oltre le prime cento pagine. Nonostante la "cadenza" toscana davvero molto ben resa (mentre leggevo mi veniva da farlo a voce alta, imitando l’accento toscano), ho trovato lo stile della narrazione "spigoloso", talvolta pesante. Facevo fatica a proseguire nella lettura, poiché ad intervalli mi sentivo persa, sviata dal filo conduttore.

Anna Spina

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Un giallo, inizialmente lento, scorre poi velocemente fino alla sua conclusione inaspettata. È la storia di quattro ragazzi toscani che scoprono la tomba di un bimbo di 8 anni “profanata” da qualcuno che ha fatto scoppiare alcuni palloncini che erano stati posti sulla sua tomba. Lessico semplice, molta fantasia nella elaborazione della storia, nella descrizione della campagna toscana e nelle caratteristiche degli abitanti della provincia stessa. Un libro da leggere in pieno “relax” estivo.

Maria Concetta Bianchi

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Un giallo mal scritto, che si sviluppa con superficialità tra personaggi poco credibili e con linguaggio irreale. La trama vera e propria si disvela nelle ultime 20 pagine, all’interno del pensiero del protagonista. Le precedenti 240 pagine sono quasi sconnesse con la conclusione o comunque non sviluppate con profondità nei personaggi e nelle situazioni descritte. Storia narrata estremamente improbabile.

Martino introna , via panseri 8 24128 bergamo

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Il romanzo è ambientato in Toscana e i protagonisti sono 5 ragazzi ventenni che si divertono a risolvere un mistero, non si tratta però di un vero giallo se non alla fine, infatti non mi ha molto coinvolto fino alle ultime 50 pagine! Inoltre non ho apprezzato il linguaggio spesso toscano dialettale.

Lia krivacek

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il profanatore, un giallo che non si lascia preferire a confronto di altre letture ... un po nulla di nuovo

massimo pellizzardi

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Non me ne voglia Stefano Cirri, il suo giallo di provincia è davvero scorrevole e si legge velocemente ma mi è parso il prequel dei vecchietti del Barlume: quattro ventenni che si mettono ad indagare sono il preludio a quattro anziani che finito di controllare i lavori stradali, passeranno il tempo della loro pensione ad indagare. Alcune trovate sono esilaranti (i commensali che partono a vomitare appena ingoiano le prime rane!), altre curiose (l’inizio al cimitero) ma la storia d’amore tra Lorenzo e Lara è inutile, oltreché banale, e non aggiunge nulla alla storia se non farla diventare più noiosa (vista la dedica, si tratta quasi certamente di una forzatura).

Laura Favaretto