< Il risvolto delle foglie di  Gianni Andrei (Robin)

Qui di seguito le recensioni di IlRisvoltoDelleFoglie raccolte col torneo 'nar' (tutte le fasi)

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Nei racconti di questo libro ritrovo delle costanti interessanti: la descrizione dei paesaggi e dei luoghi circostanti i personaggi, mi ha permesso di "sentire" le storie; la necessità dei personaggi di raccogliersi nei propri pensieri per comprendere ciò che li circonda; l’inspiegabile che si presenta agli occhi dei personaggi, fatti al limite tra il sacro ed il profano. Inoltre, le vicissitudini di vita vera sono stati fondamentali per la mia lettura e sono stata rapita dalle storie, che ho letto tutto d’un fiato.

Elisabetta Santarsiero

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Non appassiona, non cattura il lettore. Peccato, occasione persa.

Jacopo Rossi

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Tre storie, a mio parere una più coinvolgente dell’altra.
È un esplosione di luoghi, di coscienze, di sapori. Dalla mia camera ho viaggiato, sono andata ad Ischia, ad incontrare profumi e sensazioni, in un’atmosfera mistica in cui realtà e immaginazione si fondevano, lasciando il termometro dell’interpretazione al lettore. Ad Ischia ho incontrato Donna Eusebia, ho sentito il profumo dei limoni, del peperoncino, ho assaggiato i piatti del signor Vincenzo e udito la sirena della nave che con angosciosa tristezza si allontanava dal porto.
Subito dopo il mio viaggio nel giardino di Teseo, sono andata indietro nel tempo, fino a riscoprire tradizioni ormai poco conosciute dai giovani della mia età, ho vissuto una Roma festosa, una Trastevere allegra nei suoi anni 60, anche qui avvolta da credenze e superstizioni. Mi sono immedesimata in questa ragazza turbata, ho vissuto nella sua testa, tra i suoi pensieri. Non saprei dire se sia stata io ad entrare in punta di piedi nella sua memoria o lei ad entrare nelle mie emozioni.
Ultima storia: Alba, il racconto di come in ognuno di noi possano esistere due poli, che la società, le consuetudini, i divieti in un certo senso a volte autoimposti, tendono a dividere. Con lei viviamo quasi ai giorni nostri, in un paese e un monastero in cui però il tempo sembra essersi quasi fermato, raccogliendo la bellezza e la trasparenza dell’immutabilità del creato.
In questo caso entriamo davvero in un vortice di emozioni espresse con tutta la quiete che una suora può avere. Entriamo in questa dicotomia tra la bellezza e “Il maligno”, tra essere felici e pensare di esserlo.
Ricercare la quiete è sempre la scelta giusta?

Lucia Savatteri

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Tre storie completamente diverse, tre luoghi e tre periodi storici lontani gli uni degli altri.
Tre protagonisti con un passato ed una vita opposte, ma simili.
Una scrittura densa di emozioni e intrisa di profondità umana.

Elisa Cantamessa

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I tre racconti sono molto piacevoli da leggere, belle e dettagliate le descrizioni dei paesaggi e dei personaggi, con un interessante approccio al fantastico e al soprannaturale, tra religione e magia.

Patrizia Sanna

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Non sono un’appassionata di raccolte di racconti.
I racconti hanno un legame evidente, ma la trama non mi è piaciuta molto. Ho trovato il primo racconto faticoso da leggere, gli altri due più scorrevoli.

Francesca Colli

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non mi è dispiaciuto nonostante i racconti non siano il genere che preferisco.L’autore però è riuscito a raccontare queste tre storie ben diverse tra di loro sia per il periodo che per situazioni in modo abbastanza coinvolgenete.

olivella delle briotta

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Tre storie di cui solo la seconda mi ha veramente appassionato. L’autore usa un linguaggio a volte forbito e ricercato, intervallato da dialoghi in dialetto che creano, a mio avviso, una dissonanza rendendo poco scorrevole la lettura. Personalmente mi ha trasmesso poche emozioni.

Laura Brandani