< Il tesoriere di  Gianluca Calvosa (Mondadori)

Qui di seguito le recensioni di IlTesoriere raccolte col torneo 'nar' (tutte le fasi)

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Scrivere un libro su un così delicato periodo storico non è facile si corre il rischio di sembrare approssimativi e poco credibili. Il tesoriere mi è sembrato appunto questo

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Libro dalla trama interessante ma molto complessa dovuta alla presenza di tantissimi personaggi e molti flashback dietro i quali si rischia perdersi, anche se necessari per capire le dinamiche presenti in Italia durante la Guerra Fredda.

Yana Zhyryada

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Ho apprezzato il libro in particolare per la descrizione del periodo storico in cui si muove il protagonista, perché ben delineato è definito. Il romanzo, infatti, mi ha fatto conoscere molto bene un periodo fondamentale della storia italiana, che già conoscevo, ma non così approfonditamente, soprattutto per quanto riguarda le dinamiche politiche e di partito spesse volte nascoste ai più . Ho apprezzato anche la scrittura, oltre naturalmente alla narrazione e al susseguirsi delle azioni, delle avventure e delle disavventure che il nostro Tesoriere si trova ad affrontare.

Fabio Silietti

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Ho trovato avvincente e ben scritto il libro di Calvosa. L’ autore cala il lettore indietro nel tempo, in un passato non troppo remoto, l’Italia della guerra fredda, fendendo uno squarcio nel velo che avvolge i fondi neri ed il finanziamento alla DC ed al PCI in un ineluttabile contrapposizione e parallelismo. E’ una storia di spionaggio che da modo di approfondire e affrontare il ruolo chiave della nostra nazione nel contesto storico in cui è collocata e con il quale facciamo i conti tutt’oggi.
Da consigliare.

Claudia Minutoli

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Il racconto è scorrevole e intrigante, pieno di personaggi e di colpi di scena che lo rendono avvincente. Sullo sfondo, la storia dei partiti italiani e del loro rapporti con le trame eversive del dopo guerra, lo rendono verosimile
Frase: "FOSSI IN LORO (i russi) MANGEREI PIU’ CARAMELLE".

Edoardo de Ruggieri

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Romanzo e fatti storici degli anni ’70 si incontrano in questa spy story tutta italiana che non farà rimpiangere i grandi maestri del genere. La descrizione dei personaggi e degli eventi saprà tenere il lettore sulle pagine sino a non staccarsi prima di arrivare all’ultima, in un clima di guerra fredda che esce dal libro e avvolge tutto.

Silvia Giuliani

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Un buon libro si distingue per la sua unicità, per la capacità di pescare qualcosa dal grasso mare della vita e parlarne come nessuno ha fatto mai. Questo libro è così, parla della politica ma non parla soltanto della politica o non necessariamente. La politica è un pretesto per parlare di quelle vite passate dietro le vicissitudini storiche, di quei caratteri troppo umani dietro i grandi eventi noti. Resta in bocca il sapore intensamente acido dello scontro Chiesa-Comunismo, come due pugili agli angoli del ring a spacciare il loro personale "differentissimo" paradiso. Come se avessimo ingurgitato la vita troppo in fretta per sentirne il sapore, e questa quindi fosse marcita dentro di noi fino a destarci.

Flavia Balsamo

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un libro che non smette di incuriosire fino all’ultima pagina. Bello lo sfondo della Napoli degli anni 40 e la cura dello sviluppo dei personaggi

Verdiana Maiellaro

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Lo preferisco al secondo solo perché sono una grande appassionata di storia e di spionaggio.
Scrittura fluida e ben strutturata, trama avvincente e appassionante. Curata l’ambientazione e la descrizione dei dettagli.
Lo scrittore riporta il lettore negli anni ’70 e forse anche la nostalgia e la scoperta di nuovi dettagli di quegli anni fanno amare questo libro.

Elisa Parotto