< Il venditore di rose di  Dario Sardelli (Einaudi)

Qui di seguito le recensioni di IlVenditoreDiRose raccolte col torneo 'nar' (tutte le fasi)

* * *

 

IlVenditoreDiRose è stato per me divertente e interessante perché mostra un mondo a cui non ho accesso, quello di una realtà sempre più marcata nelle grandi città: l’immigrazione di cittadini da tutto il mondo che popolano le periferie. Questa circostanza crea anche nuovi tipi di relazioni umane, in cui la tratta di esseri umani occupa la posizione centrale e più odiosa tra i comportamenti umani. Pertanto, è stata come una dichiarazione contro questa disumanità, questa violazione dei diritti umani di cui facciamo parte senza rendercene conto. La parte divertente l’ha messa il protagonista, un poliziotto che non sempre ho capito.

Salomé Blanco López

* * *

 

La sindrome dell’investigatore è inusuale, ma d’altra parte se il protagonista non avesse una anomalia forte non verrebbe nemmeno rilasciato il permesso di inizio lavori. Qui è tutto un po’ così, manierato e modesto, ogni cosa ha un suo posto e ogni posto ha la sua cosa, il giallo ha la tonalità e il dinamismo di nonna Speranza.

Pierluigi Guainazzi

* * *

 

Il venditore di rose è un ottimo spaccato di un quartiere di Roma: Torpignattara. I personaggi sono incredibilmente vividi e credibili ed è molto forte l’empatia che si prova nei confronti del protagonista, nonostante quest’ultimo sia incapace di sentire il caldo, il freddo, il dolore. L’unica pecca del libro forse è quella di mettere, fin dalle prime pagine, al centro il tema dell’odio razziale senza però mai risolverlo; Sardelli non si espone mai attraverso i personaggi che crea e il tema dell’odio razziale resta lì sullo sfondo, irrisolto e fa perdere al libro l’occasione del finale che avrebbe meritato.

Benito Troncone

* * *

 

Il Venditore di Rose è un racconto ironico e pungente allo stesso tempo. Dietro l’omicidio di un giovane ogni verità ne nasconde un’altra, ogni apparenza può ingannare chi osserva. Tutti ma non il protagonista che, come un super potere, non sente il dolore ma riesce a fare giustizia.

Virginia Landi

* * *

 

2) Il venditore di rose
Un giallo piacevole e scorrevole, dai personaggi caratterizzati e inseriti nella realtà romana

Michela Ravara

* * *

 

Romanzo divertente, la storia è credibile pur se scritta in modo lieve,i personaggi sono ben delineati e il finale non è scontato. Ho trovato solo poco credibile la patologia di Piersanti che non ha sensazioni tattili ne gustative ma olfattive si, comunque originale la trovata dell’orologio tuttofare. Buona la descrizione del “suk” di Tor Pignatta.

Maria Rosaria Bozza

* * *

 

Il venditore di rose è un giallo fresco, veloce e immediato. Coinvolge il lettore sin da subito in un vortice di azione e curiosità che lo fa leggere tutto d’un fiato.
Piersanti, il vicequestore protagonista della storia, ha un animo umano e buono, che a volte cozza non solo con il suo lavoro, ma con la descrizione offerta di Roma, in particolare del quartiere di Tor Pignattara. Una visione disincantata ma attualissima, che fa immergere l’azione totalmente nel luogo in cui si svolge, donando uno spaccato di un’umanità invisibile ma viva.

Giulia Mancini

* * *

 

Un giallo scritto sul solco dei gialli contemporanei. Con l’aggiunta di aver reso particolare il protagonista con un difetto fisico sviscerato a fondo e utilizzato anche in modi imprevisti. Lascia la voglia di leggerne il seguito

Matteo Bartolini

* * *

 

***
Circolo dei lettori del torneo letterario di Robinson
di Formia “"I lettori della libreria Tuttilibri"”
coordinato da Enza Campino ed Eleonora Ortolani
***
Sicuramente un libro la cui lettura scorre come un ruscello in primavera ma un po’ inconsistente nella trama e nello sviluppo di alcune tematiche, come l’immigrazione e l’astio dei residenti autoctoni nei confronti degli stranieri. Ottimo a mio parere per la sceneggiatura di un film, forse.


Eleonora Ortolani