< L’inganno Machiavelli di  Fabio Delizzos (NewtonCompton)

Qui di seguito le recensioni di LIngannoMacchiavelli raccolte col torneo 'nar' (tutte le fasi)

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Il secondo libro, inizialmente mi ha coinvolto forse perché sembrava una saga piena di mistero alla Il nome della rosa, dopo ho continuato a leggere il testo ma non trovavo più la motivazione per seguirlo fino alla fine. Per il momento è stato abbandonato e forse sarà ripreso, ma non mi ha fatto impazzire, almeno fin dove ho letto.

Jona Hoxha

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Scritto bene, descrizioni "storiche" puntuali, con colpo di scena da thriller

DARIO GENOVESI

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Circolo dei lettori
di Lanciano “Ex Libris”
coordinato da Maria Rosaria La Morgia
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Un thriller storico ‘’pulito’’ ossia  senza tanti orpelli, lunghe  spiegazioni storiche che tediano a volte la lettura. Invece queste  sono brevi e concise e non interrompono la fluidità della lettura. Si  è condotti gradualmente verso un crescendo di avvenimenti  sempre più aggrovigliati tra di loro…fino all’ esplosione della scena finale!!! Al lettore vengono presentati i diversi personaggi con le proprie storie personali come se fossero pezzi di un puzzle da ricostruire. E il puzzle verrà  ricostruito dal protagonista alla fine del  romanzo. E’ interessante la nota dell’autore a fine testo  che vuol rispondere alla domanda ma ciò che sto leggendo  è  finzione letteraria o verità storica? Le spiegazioni tecnico-storiche finali fanno apprezzar anco di piu’ questo thriller storico.

Elvira Martelli

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Per  otto giorni di fuoco, dal 24 al 31 ottobre 1503, l’eclettico Niccolò Machiavelli , Secondo Cancelliere e Segretario dei Dieci di Firenze, trascina il lettore nelle case e per le strade della Roma cinquecentesca introducendolo ai suoi segreti e nei suoi intrighi: le lotte nel Conclave , lo sfarzo e la vita dissipata dei cardinali guerrieri, la disfida tra le grandi famiglie: i Borgia, i Malatesta, gli Orsini, i Della Rovere, assetati di potere civile e religioso, occupati a soddisfare le pulsioni più nascoste. Machiavelli si muove sicuro anche nella suburra, a contatto con il popolino, tra le taverne e gli ubriachi, i morti ammazzati, i frati esorcisti, i figli illegittimi, le massaggiatrici dei bagni pubblici, le concubine , i furti....Chi si nasconderà dietro Belfagor, che attenta alla sua vita e minaccia i Dieci di Firenze? Chi sta guidando la Gula, la società segreta degli adoratori di Satana? Gli eventi si susseguono senza tregua, i personaggi più diversi occupano la scena, tra realtà storica e finzione, abili e ambigui. La vicenda narrativa scorre senza intralci, l’attenzione del lettore resta viva perché il ritmo del racconto è serrato e ben calibrato. La scrittura è scorrevole, i richiami storici interessanti, l’espressione letteraria incisiva eppure, al termine della lettura, ci si ritrova a valutare l’opera più come una ricca sceneggiatura che come un vero romanzo storico. Quel che manca e’ l’attenzione alla psicologia dei personaggi , alle motivazioni profonde del loro agire, alla forza dei loro sentimenti: se ne conoscono mille azioni ma non se ne comprende fino in fondo l’anima, che  resta segreta.

Luigina De Santis

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Un libro ricco di suspense, scorrevole e coinvolgente. Il protagonista è Niccolò Machiavelli costretto a lasciare Firenze dopo l’arrivo di un’inquietante lettere firmata Belfagor. Avvincente seguirlo nella Roma cinquecentesca mentre cerca di salvare la sua vita e dipanare i misteri legati al misterioso personaggio che si nasconde dietro il nome Belfagor

Edvige Ricci

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L’ Autore, in una narrazione molto fruibile, crea una vera suspense con questo thriller storico. Si tratta di un enigma diabolico, trascinante fino alla fine. Molto interessante la descrizione della Roma dell’epoca, percorsa attraverso i sui vicoli oscuri e i vari luoghi misteriosi, pieni di intrighi e di misteri.

Franca Pierdomenico

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Circolo dei lettori del torneo letterario di Robinson
di Rapallo “Amici del libro”
coordinato da Mariabianca Barberis
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Recensione Uno spaccato di vita vera. Una storia che accomuna tante persone nella vita reale costrette a ricorrere a menzogne pur di mantenere uno status di vita immutato. Una lettura molto piacevole e discorsiva.

Andreina Rovere

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Circolo dei lettori
di Grottaferrata “Un libro al mese della biblioteca comunale”
coordinato da Lucia Zenobi e Cinzia Silvagni
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Il protagonista del romanzo è Niccolò Machiavelli, nelle vesti di capo della Seconda Cancelleria e Segretario dei Dieci della repubblica di Firenze.
Prendendo spunto dal viaggio, realmente effettuato, di Machiavelli da Firenze a Roma nell’ottobre del 1503, per assistere ai lavori del nuovo conclave, l’autore costruisce un fitto e intricato mistero che coinvolge omicidi, rituali diabolici e intrallazzi politici, i cui principali sospettati sono membri di alcune delle più illustri famiglie romane dell’epoca.
L’autore ha cercato di riportare il pensiero e la mentalità propri di  Niccolò Machiavelli nell’investigatore del suo romanzo.

Fulvio Cicchetti

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Questo romanzo storico di Fabio Delizzos è stato da me letto con molto interesse ed ammetto di avere per alcuni giorni accompagnato Machiavelli nella Città Eterna dell’inizio del ‘500! Cronologicamente la storia inizia a Firenze il 24 ottobre 1503, data di partenza da Firenze per Roma e si conclude a Roma il 28 dicembre dello stesso anno. Nella Nota dell’Autore Fabio Delizzos precisa quanto fatti realmente accaduti siano stati da lui utilizzati e siano stati anche spunti per cio’ che di inventato c’è nel suo lavoro. Ho apprezzato lo stile asciutto, la capacità di descrivere luoghi e personaggi, la coerenza senza sbavature nel costruire questo thriller storico e, perché no, il fatto che tutta la storia si basa su un inganno ai danni del Segretario Fiorentino! Mi riprometto di leggere gli altri thriller storici di quest’autore!

Maria Luigia Cecchetti