< L’uomo del porto di  Cristina Cassar Scalia (Einaudi)

Qui di seguito le recensioni di LUomoDelPorto raccolte col torneo 'nar' (tutte le fasi)

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Fin dalle prime pagine il romanzo cattura l’attenzione del lettore tenendolo col fiato sospeso.
L’omicidio di Vincenzo La Barbera, un uomo solitario senza nemici e con la passione per la propria professione, sembra un caso apparentemente impossibile.
Vanina Guarrasi però ci guida nelle sue indagini tra colpi di scena e vita privata, il tutto condito con un’aria di familiarità, di paese tipica del sud d’Italia e con la bellezza della lingua dialettale che arricchisce i dialoghi coinvolgendo ancora di più il lettore.

Claudia S.

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Libro di piacevole lettura. Ha però esagerato con il rituale del cibo consumato da Vanina da sola o in compagnia. La figura del commissario Patane’ si è fatta troppo pesante ed invadente, a tratti patetica. Il giallo è abbastanza di facile soluzione e non particolarmente coinvolgente. Lo si legge più per le storie che coinvolgono gli amici che per il resto.

Barbara Sabbadini

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Autrice che seguo da molti anni. Nelle sue pagine trovo la Sicilia di oggi ma anche quella antica legata alle tradizioni, all’Etna, al buon vivere della città di Catania.
Vi trovo la forza di una donna poliziotto Vanina Guarrasi che tanto ha sofferto quanto è brava nel suo lavoro. Coadiuvata da una squadra ben variegata in cui spicca l’anziano commissario Patane’ . Trame e ambientazioni che trovo congeniali.

Enrico Ciancarini

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premio questo giallo innanzitutto perchè adoro il dialetto siciliano e la Sicilia, inoltre perchè mi ha strappato vari sorrisi, perchè la trama e i personaggi sono più complessi rispetto all’altro libro

vittoria sabatucci

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‘L’uomo del porto’ è un romanzo poliziesco scritto in modo piacevole, avvincente e con una trama ben strutturata. Fatico a capire la volontà di molti autori recenti di voler creare personaggi e serie alla Camilleri, così facendo si perde l’originalità. Peccato perché le capacità narrative in Cassar Scalia ci sono.

Maria Simionato

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L’uomo del porto è la quarta avventura che ha per protagonista il vicequestore Vanina Guarrasi, ma anche se parte di una serie, riesce ad essere immediato e godibile anche per chi non ha letto i romanzi precedenti. Come sempre accade nelle letture "gialle" seriali, al caso poliziesco che è cuore della narrazione - qui l’omicidio di un professore di filosofia, molto amato in città -fanno da sfondo le storie dei personaggi che caratterizzano tutta la serie. l’intreccio si sviluppa senza fatica, attirando il lettore di volta in volta su piste differenti, fino alla soluzione finale. L’ambientazione è Catania e per chi, come me, ha nel cuore Salvo Montalbano, certi passaggi linguistici e l’appetito di Vanina sono assonanze preziose.

Elisa Cassola, @la_dilettrice

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Sulla scia di Camilleri, “L’uomo del porto” è un giallo ambientato a Catania, dove il vicequestore Giovanna Guarrasi è impegnata nelle indagini intorno al delitto di un professore di filosofia, mentre nella vita privata si trova a combattere contro i suoi stessi sentimenti e sopporta a fatica la scorta. Molti sono quindi gli elementi di questo romanzo: l’indagine poliziesca, i tormenti sentimentali della protagonista, la mafia, la droga, le tensioni familiari. Lo stile è ricercato, le descrizioni sono accurate e il linguaggio è modellato sui personaggi: se molti sono i termini siciliani disseminati nei dialoghi e nella narrazione, le parole di pescatori e delinquenti sono rese interamente in dialetto. L’ambientazione assume così un ruolo rilevante (la città, la lava dell’Etna, la cucina prelibata della vicina di casa) e i personaggi risultano ben delineati, sebbene sia a tratti difficoltoso orientarsi tra le varie figure delle forze dell’ordine. Si è quindi rivelata una lettura piacevole anche per chi, come me, non ha letto i romanzi precedenti ed è al suo primo incontro con Vanina Guarrasi.

Giulia Casali

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Purtroppo l’ombra di Camilleri per chi scrive gialli ambientati (e parlati) in Sicilia incombe greve...nonostante questo, si legge bene, la trama è anche simpatica (che magari nn è proprio un complimento x un giallo)... ma il finale è banale e assolutamente deludente

Erika Spaggiari