< La disfatta dei sapiens di  Sabina Guzzanti (HarperAndCollins)

Qui di seguito le recensioni di LaDisfattaDeiSapiens raccolte col torneo 'nar' (tutte le fasi)

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Questo libro mi è piaciuto molto meno. All’inizio, quando ha cominciato a delinearsi la trama, mi ha entusiasmato molto: solitamente questo genere di romanzo tende sempre a piacermi, e l’idea che l’autrice sia italiana mi ha reso molto contenta. Tuttavia, ho trovato la storia molto pesante e confusa. Ho fatto fatica a seguire l’evoluzione della storia e mi sono persa tra i personaggi.

Cristina Mazzoccolo

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Romanzo ricco di fantasia e colpi di scena non troppo lontani dalla realtà. Il romanzo è ambientato in un futuro che non sembra essere così irrealistico e questo invita a riflettere. Buono lo sviluppo dei personaggi.

Valeria Masci

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Circolo dei lettori del torneo di Robinson  
di Piacenza 2“I ragazzi del Liceo Gioia”  
coordinato da Annalisa Trabacchi
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L’ho trovato molto divertente, mi è piaciuto il fatto che la protagonista di questa storia è un’eroina ’non convenzionale’, così come lo sono gli altri personaggi che però si mostreranno fondamentali per il succedersi delle vicende, e questo mi ha dato la sensazione che tutti possono essere degli ’eroi’. L’autrice tratta con molta ironia i temi di un futuro un po’ dispotico, e quasi anticipando quello che apparentemente sarà il nostro futuro. Lo consiglierei ai ragazzi di questa generazione, i nativi digitali, che si rispecchieranno maggiormente nel tema dell’uso di un utilizzo massiccio di massa.

Jeannynne Cedeño

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Racconto che ho trovato eccessivamente lungo e che non mi ha catturato tanto fin dall’inizio. Il tema sarebbe anche interessante e riguarda da vicino la nostra società, ma la narrazione per i miei gusti non lo risalta a dovere. Avrei preferito una narrazione più intensa, ma condensata in un minor numero di pagine, dato che a un certo punto l’impressione è quella che il libro non finisca mai.

Simone Solenghi

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Ho apprezzato il romanzo soprattutto per l’ambientazione; infatti, la storia si svolge in una versione distopica del nostro pianeta in cui una catastrofe ambientale ha portato all’inondazione di gran parte delle terre emerse. In questo nuovo pianeta terra il potere è in mano a un governo che vuole il controllo capillare degli abitanti del pianeta attraverso innovativi mezzi tecnologici. Inoltre, offre vari spunti di riflessione sull’estrema diffusione della tecnologia e sull’annoso problema del libero arbitrio dell’uomo: in un mondo governato dalla tecnologia e quindi da leggi necessarie è ancora concepibile la libertà dell’uomo?

Luigi Somma

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Sabina Guzzanti immagina la Terra a cent’anni da noi in un tempo nel quale il disastro ambientale è avvenuto, la tecnologia attenta al libero arbitrio, la ricchezza è di una minoranza e le pandemie affliggono l’umanità. Leggendo si fatica a ricordare che è un romanzo distopico, sembra in più punti la cronaca disillusa e profetica del nostro mondo e delle sue contraddizioni. La scrittura è chiara e a tratti ironica, i personaggi ben costruiti e la trama decisamente avvincente.
Le anime di Leggendra - Melania Fusconi:

Annalisa Trabacchi