< La rabbia del lupo di  Fabrizio Silei (Giunti)

Qui di seguito le recensioni di LaRabbiaDelLupo raccolte col torneo 'nar' (tutte le fasi)

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Silei ha uno stile molto bello, anche se lo preferisco come autore per ragazzi e ragazze. Il giallo è avvincente ed è precisa la descrizione del periodo storico.

Antonella Viggiani

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Fin dalle prime pagine il libro di Silei fa venire voglia di prendere un treno per Firenze, passeggiare di fronte allo Spedale degli Innocenti e, perché no, mangiarsi un panino con il lampredotto. I personaggi vengono introdotti sapientemente, a piccole dosi, tramite pensieri, ricordi intimi o vicende personali; ciò permette al lettore di sentirsi parte di quest’indagine intricata che segue le orme dell’opera di Eco “Il nome della rosa”. Tuttavia, un ruolo fondamentale è riservato al popolo: il dialetto s’impone, le opinioni e gli scambi tra protagonisti e persone incontrate per strada costruiscono lo scheletro del libro. Il commissario Vitaliano Draghi, insieme a Pietro e agli altri, trova conforto e risposte nei simpatici personaggi del popolo fiorentino, un po’ come fa Montalbano qualche regione più in giù. L’odio per il fascismo s’impone come uno dei leitmotiv de “La rabbia del lupo” e, insieme ad un’ironia un po’ superata, contribuisce a dare autenticità al lato popolare del libro ma forse anche ad appesantirlo. In sintesi, un mistero coinvolgente, dei personaggi descritti in modo efficace, una dimensione popolare e un’insistenza sul dialetto uniti a molte e fondamentali tematiche come il ruolo della donna, l’omosessualità e la rabbia verso il fascismo convergono sì in una lettura entusiasmante ma, probabilmente, con troppa carne al fuoco.

Emma Nencioni

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Circolo dei lettori
di Lecce 2 “Orti di guerra”
coordinato da Simona Cleopazzo e Anna Gatto
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La rabbia del lupo è un romanzo giallo ambientato in Toscana nel periodo del regime fascista: entrambi protagonisti parimenti alla soluzione degli omicidi.
Pietro Bensi, contadino dall’intelligenza straordinaria, al sevizio di un nobile fiorentino, aiuta il commissario Vitaliano Draghi a destreggiarsi nella fitta rete di indizi diversi e difficili da cogliere per arrivare alla conclusione di una vicenda complessa e ricca di risvolti politici e storici.
Il libro è scritto in modo impeccabile e ogni pagina è quasi perfetta. Forse troppo. E’ un libro lungo e molto denso che fa talvolta perdere il gusto nel seguire la storia e nonostante la dovizia di suggestioni e particolari, i richiami alla/e storie/a precedenti/e ti lasciano un po’ in sospeso nella caratterizzazione dei personaggi che rendono assolutamente consigliabile la lettura in ordine cronologico dei libri.

Caterina Storti

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Sono una grande appassionata di gialli e in particolare di quelli degli autori italiani, i migliori dei quali hanno in comune la dote di trasformare il giallo in un romanzo sociale che riflette l’atmosfera e le problematiche dell’epoca ed indaga in modo interessante sulla psicologia dei personaggi.Per questi
motivi l’autore, che non conoscevo, è stata una piacevole scoperta e ha suscitato in me il desiderio di leggere anche il precedente libro della serie. Ben scritto, coinvolgente, mescola ironia e malinconia con momenti di autentica poesia, come nella descrizione dei paesaggi e nella scena della donna che allevava gli uccellini. Lettura assolutamente consigliata.

Anna Gatto

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Grandi lettori
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La rabbia del lupo è un libro ben scritto, con una trama interessante. Ha come contro la mancanza di metterti a tuo agio, sarà per l’ambientazione storica con cui si fa fatica a fare i conti, ma se dovessi descrivere con dei colori i due libri, collegherei il marrone con questo testo e il giallo o l’azzurro tenue per la ragazza di Hopper.

Marta Barrera

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Intrigo avvincente che nonostante la mole del tomo tiene incollati.  Il libro è ambientato a Firenze nel 1937, è il primo giallo che incontro che si svolge in questo contesto.
Ho trovato anche una buona caratterizzazione dei personaggi. Complessivamente ho trovato il libro piacevole.

Elisa Montioni