< La ricetta del cuore in subbuglio di  Viola Ardone (Salani)

Qui di seguito le recensioni di LaRicettaDelCuoreInSubbuglio raccolte col torneo 'nar' (tutte le fasi)

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Sin dall’inizio non ha fatto presa su di me, per cui onestamente non l’ho terminato.

Francesca Tamborini

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Un racconto introspettivo, un libro che aiuta a leggersi dentro. Una ragazza che per deformazione professionale utilizza i numeri e le equazioni anche nella vita privata, per risolvere piccoli problemi sentimentali o per semplici questioni quotidiane. A un certo punto della sua vita però, si ritrova a dover fare i conti con il passato, a riscoprire quell’infanzia dimenticata. Tutto questo grazie a un viaggio a Napoli, nella città natale, dove ha la possibilità di conoscere una vecchia ricetta della nonna che le consentirà di mettere ordine alla sua vita e di crearsi un equilibrio tra passato e presente, tra lei adulta e lei bambina.
La storia è sicuramente scorrevole e affronta molti temi cari all’autrice, ma a tratti risulta difficile comprendere fino in fondo il personaggio Dafne e il suo punto di vista.

Eleonora Ravagli

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Una storia in cui viene data molta enfasi all’aspetto introspettivo, analizzando nel dettaglio l’emotività della protagonista principale, Dafne. C’è una continua alternanza tra capitoli in cui la storia prosegue con ritmo incalzante e altri più indirizzati all’analisi dell’accaduto.
Il tutto viene condito dall’aggiunta di concetti di matematica e fisica che formalizzano gli eventi, a mio parere, in modo efficacie.
Tutto ciò rende la lettura molto piacevole e scorrevole.
Lo consiglio vivamente a chiunque!

Anthony Giampà

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Da La ricetta di un cuore in subbuglio esce fuori un piatto letterario che si fa via via più succulento, ingolosendo pagina dopo pagina. Gli occhi della piccola Dafne dissezionano il mondo, lo attraversano con piedi leggeri, con il silenzio, recitando la preghiera delle tabelline e fingendosi un cartone animato; ci raccontano in prima persona quanto i bambini siano soli, e quanto il non detto sia un bagaglio che ha già reso pesantissimo il futuro che non è ancora nemmeno ipotesi. Dafne adulta è ritratta in terza persona ed è tutto il suo bagaglio che in un’ altalena di vicissitudini si fa a volte leggero, a volte pesante, persino insostenibile. In ogni vita esiste un buco nero capace di inghiottire il desiderio. I calcoli matematici possono aiutarci a schivarlo. Ma alla fine puntuale come la morte il buco nero inghiotte. Ma la morte è solo un momento di un ciclo che si compie affinché la vita posse sempre trionfare.

Silvia Giusti

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Bella l’idea della similitudine tra sentimenti e matematica. La doppia narrazione tra la protagonista bambina e adulta fa scorrere veloce la lettura. Divertente il linguaggio usato per la bambina: alcuni passaggi fanno proprio sorridere. Si legge volentieri.

Marina Sandrini

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Non apprezzabile la fitta alternanza dei registri narrativi (e grafici). che si auto-affondano, a mio parere, nella complessa costruzione di una Geometria Sentimentale, originale e sicuramente divertente da inventare, meno da leggere e fare propria.
Trovo eccessivo l’uso frequente di intere parole maiuscole, ma penso possa essere una tendenza nel rinnovamento di una scrittura libera.

VALDEMARO PELLEGRINI