< Le api non vedono il rosso di  Giorgio Scianna (Einaudi)

Qui di seguito le recensioni di LeApiNonVedonoIlRosso raccolte col torneo 'nar' (tutte le fasi)

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La trama, anche se si basa su un discorso etico arcaico, è resa attuale, quindi interessante. La scrittura è scorrevole, i personaggi, i discorsi e i loci sono descritti in modo tale che da passivo il lettore participi attivamente nella stroria.

A tratti un po’ lento, però pur sempre piacevole leggerlo.

Adriana P. González Pizzio

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Il libro affronta alcune problematiche interessanti quali la responsabilità personale, il senso di colpa, i rapporti familiari nelle famiglie borghesi, arenandosi, però su un livello piuttosto superficiale nel trattare questi temi di per sè profondi. Si dilunga, invece nel raccontare il lento evolversi delle tensioni all’interno della famiglia del protagonista, con anche diverse noiose ripetizioni. Sarebbe stato più interessante se questa parte fosse stata più breve ed invece il libro si fosse addentrato nello svolgimento del processo. Voto 6

Silvia Barbieri

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Questo libro affronta un tema molto particolare: le macchine a guida assistita, ponendo l’accento sulla relativa regolamentazione e legislazione che ad oggi risultano ancora non appropriate perché non aggiornate agli ultimi cambiamenti. Un tragico avvenimento a Lecce si ripercuote sulla vita della famiglia di Giulio Corridoni, che abita in provincia di Pavia. Il tranquillo tran di Giulio, Tania, Ale e Chiara viene spezzato da un terribile incidente che causa la morte di Sofia di soli 4 anni., investita da un’auto a guida assistita. Di chi è la colpa di questa
tragedia: della mamma della bimba che non è riuscita a trattenerla; del preside che guidava la Chandra ed ha investito la bimba, sbucata dal nulla; di Giulio, che ha progettato col suo team l’auto? Sarà il compito di un giovane ed agguerrito giudice dare una risposta e per farlo inizierà un botta e risposta con Giulio, che porterà lui e la sua famiglia ad un periodo difficile. Le loro certezze vacillano ed ognuno reagisce a suo modo, per fronteggiare questa inaspettata e tragica vicenda. Alla fine Giulio viene scagionato, ma questa triste vicenda ha fatto vacillare le loro certezze e li ha messi a dura prova.

Debora D’Ercole

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Grandi lettori
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L’obiettivo narrativo di Giorgio Scianna è centrato: raccontare quello che succede quando la vita e i suoi accadimenti, solo apparentemente lontani dalla nostra azione diretta, costringono a cambiare. E’ un tormento, un malessere quello che si abbatte sull’igegnere Giulio che si evince drammaticamente bene ed è resa con diverse sfumature la tempesta nel mezzo della quale precipita la sua intera famiglia. Il tutto mosso da un evento tristemente possibile, così vicino alla quotidianità da sconvolgere, mettere in apprensione, fino a creare un stato d’animo che spinge ad augurarsi che mai possa coinvolgerci un accadimento di tal tipo.


Antonia De Francesco

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A volte si è colpevoli in maniera del tutto inconsapevole e a volte invece è necessario trovare un colpevole per liberarci da colpe di cui si è tutti complici. Il tema forse non è nuovo ma vale sempre la pena riraccontarlo, rimetterlo in discussione.

Irene Bianchi

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Storia interessante, non solo per l’argomento quanto mai attuale, ma anche perché ci mette davanti ad una porta che spesso facciamo fatica ad aprire: la responsabilità di ognuno di noi, verso gli altri e verso se stessi. Non è sempre così bello aprire  quella porta e questo libro ci aiuta a girare la chiave ed entrare.

Alessandro Musco

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“Le api non vedono il rosso” di Scianna racconta di un domani molto vicino a noi: il momento in cui le automobili a guida autonoma saranno una realtà. Il romanzo narra la vicenda di Giulio (padre di due figli adolescenti) e dell’accusa di omicidio che gli viene rivolta per aver realizzato la Chandra, auto che ha investito una bambina a Lecce. Lo scrittore scava a fondo nelle dinamiche familiari e lo fa sfruttando la potenza del dramma in agguato, che illumina ogni angolo dei personaggi rendendoli nudi, vulnerabili e di conseguenza estremamente veri. Questo libro racconta di crescita, di genitorialità, di colpa, di  amori e di rabbia, direi quindi che la parola fondamentale qui è “responsabilità”, in ogni forma (o quasi) in cui vi sentite di declinarla, compresa quella per cui bisogna accettare che non tutto dipende da noi: anche “le api non vedono il rosso” e se leggerete il romanzo scoprirete il perché...


Eleonora Simula

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Circolo dei lettori del torneo letterario di Robinson
di Pontedera “LaAV”
coordinato da Maria Rolli
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Una storia ben scritta, con personaggi vividi e ben definiti. A ciascuno di essi viene dato il giusto spazio, senza eccessi nè in un senso nè in un altro. Il romanzo scorre piacevolmente, nel senso giusto, con la giusta suspence e lascia l’impressione finale di aver letto un’opera interessante, organica e coerente anche nei suoi dettagli tecnico-scientifici.

Rossella Miccichè

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Circolo dei lettori del torneo letterario di Robinson
di Rapallo “Amici del libro”
coordinato da Mariabianca Barberis
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Giulio, il protagonista del romanzo, è un ingegnere a capo della progettazione di un’auto a guida autonoma e si trova coinvolto in un’indagine per omicidio dopo che una bambina viene investita e uccisa dall’auto da lui ideata.Di chi è la responsabilità? Della mamma che non ha prestato abbastanza attenzione, dell’autista che non è intervenuto al posto del computer di bordo, o dell’ingegnere a capo del progetto? Non essendoci ancora una legge definita in merito, il magistrato vuole andare a fondo della questione, il processo per omicidio e le sue implicazioni etiche si intrecciano con le vicende dei familiari del protagonista.I personaggi sono ben costruiti, possiamo empatizzare con loro perché sono persone semplici, immerse nei loro problemi e tutto tranne che perfetti. Anche il libro è ben scritto, personalmente ho provato angoscia solo all’idea che la nostra vita possa essere nelle mani di un computer che sceglie per noi.

Manu Prato