< Le figlie del vulcano di  Maria Antonia Iannantuoni (Guida)

Qui di seguito le recensioni di LeFiglieDelVulcano raccolte col torneo 'nar' (tutte le fasi)

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Deve esserci una ragione se di questa autrice e di questo libro non si è mai sentito parlare. Potrebbe forse andare bene per una collana di Harnony, o qualcosa di simile. Assolutamente illeggibile. L’unico elemento apprezzabile è il titolo.

Valentina Gualandi

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Libro intenso e forte
Ho apprezzato molto le descrizioni dei luoghi, i racconti "magici" di Maria, quel suo andare avanti e indietro nel tempo, e sono rimasta affascinata dalla forza delle protagoniste, donne che mai si lasciano sopraffare dagli eventi della vita, ma rinascono sempre, ricostruiscono dalle macerie .
Anche il racconto storico porta tanto valore aggiunto al libro, ma i momenti in cui la protagonista "si racconta " lèggendo dentro la sua anima, sono quelli che preferisco perché toccanti e ricchi di emozione.

Roberta Spedicato

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Scrittura terrificante, densa di retorica e luoghi comuni che farebbe arrossire il copione di una soap-opera. Tratta le rispettive confessioni della vita di due amiche ormai sulla settantina. Tanto per fare un esempio di dialogo tra una delle due e un suo innamorato: "“Ancora, ancora, ti desidero, ti voglio!”. Ci sussurravamo, inebriati dal nostro corpo, dal nostro profumo “Vieni, stringimi, è un tripudio alla vita!”. Poi, sfiniti, ma paghi, ci guardavamo ridendo senza reticenza."
E’ un continuo uso di aggettivi e termini che sprizzano melensaggine e ridondanza. Tutto è bello, magnifico, spensierato e perfetto. Anche le situazioni negative vengono descritte in un modo tale che non vedi l’ora che finisca il paragrafo. La descrizione della pandemia è qualcosa di irritante.

Loris Frasson

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Perché mai ce ne dovrebbe fregare qualcosa delle vite di Maria ed Elisabetta, raccontateci con dovizia di banalità? Pensare di poter racchiudere in poche pagine due intere vite, dalla seconda guerra mondiale alla pandemia, mi sembra una pretesa eccessiva, ed infatti non ci si appassiona neanche un po’. Inoltre la signora Iannantuoni pensa che scrivere bene voglia dire infarcire le frasi di termini ricercati ed arcaici, aggettivi risonanti e ridondanti. Insopportabile e noioso. Voto 4

Silvia Barbieri

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Il romanzo mi ha deluso : un racconto freddo e impersonale che non suscita empatia.

Mariangela Cavaglia’

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Faticoso per me da leggere, troppa enfasi nelle confessioni di queste due donne, amiche da lunga data, che tramite alcuni incontri e telefonate ripercorrono le loro vite dall’infanzia fino alla pandemia attuale.

Laura @myreadingperson

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Questo libro che si svolge a Napoli tra l’ultimo periodo della seconda guerra mondiale e i giorni nostri non mi ha emozionato. Troppi stereotipi, forse la storia delle due amiche in questo arco di tempo lunghissimo era difficile da descrivere: l’infanzia difficile, le storie d’amore, i dolori e le perdite, troppe cose. Forse mi è piaciuta di più la parte finale dove si racconta la pandemia, anche se le emozioni erano quelle che tutti abbiamo vissuto

Emanuela Liotta