< Minimalia di  Matilde Motta (IlRio)

Qui di seguito le recensioni di Minimalia raccolte col torneo 'nar' (tutte le fasi)

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Premessa che vorrei fare è che non amo il genere dei racconti; detto ciò:
Libro che si legge si e no con un ora e mezza, non ha mordente, non è ironico in sostanza non ti lascia nulla, nemmeno un pizzico di leggerezza mentale. Racconti da bar o simili che non farebbero ridere nemmeno in quei contesti. Insignificante.

Silvia Meloni

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"Minimalia" è una raccolta di racconti tutti caratterizzati dalla narrazione di vicende dove i protagonisti sono l’uomo e l’animale. Sono racconti brevi nei quali la protagonista racconta l’intrecciarsi del suo quotidiano umano con quello animale e di quanto sia doveroso soffermarsi a comprendere e rispettare il mondo animale per dare vita a relazioni che possano migliorare le esistenze reciproche. La lettura non è stata gradevole e certamente non per la brevità dei racconti, al contrario, ma per l’assenza di armonia e intensità nelle storie raccontate che , spesso mi hanno annoiata.

Donatella Marrara

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Circolo dei lettori
di Catanzaro “Palomar”
coordinato da Umberto Mancino
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Brevi racconti di piccole cose, piccole vicende e avventure ambientate nella campagna mantovana presso il Po o sulle montagne lombarde e che hanno per protagonisti cani, gatti, altri animali. Una scrittura estremamente semplice, una narrazione priva di personaggi pur minimamente tratteggiati e con descrizioni veloci e superficiali dei contesti umani e dei paesaggi naturali. Testimonianza della “compassione” nutrita dalla narratrice verso tutti gli esseri viventi, del suo sentirsi tutt’uno con le creature e con la terra, della sua nostalgia -insieme dolorosa e tenera- per il tempo dell’infanzia in una cascina degli anni Cinquanta-Sessanta in cui la vita era dura e difficile, anche per i più piccoli. Non mancano spunti interessanti, ma non vengono sviluppati e tutto rimane accennato in superficie.

Vincenza Pettinato

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Racconti minimi, alcuni quasi inconsistenti, che costituiscono un diario personale in cui si affermano soprattutto l’amore e la cura per gli animali: cani e mucche, anche marmotte e soprattutto gatti, i veri protagonisti. Una proposta di lettura molto mediocre.

Elisa Stranieri

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Serie di racconti brevi, ben scritti, di un’autrice a me sconosciuta. Anima sensibile e amorevole verso la natura e gli animali, colpisce per il legame per la propria terra con i suoi odori, i suoi sapori e i suoi colori e soprattutto per i ricordi della vita contadina e per i rapporti con la propria comunità (filos, fagioli). Un libro di ricordi.

Piero Filippa

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Racconti anche questi brevi su figure femminili e vite che passano accanto le une alle altre, quasi lampi di luce in un grigio che attornia il resto. Scrittura piana ma tutto troppo banale e scontato.

Elisabetta Luciano