< Morte sul Vulcano di  Vincent Spasaro (NewtonCompton)

Qui di seguito le recensioni di MorteSulVulcano raccolte col torneo 'nar' (tutte le fasi)

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E’ il libro che mi è dispiaciuto di meno: per i miei gusti troppo carico, troppi protagonisti, fra cui la potente e meravigliosa natura di Stromboli, poi streghe lupi mannari e dicerie fantastiche, sedute con sedicenti medium, troppa carne al fuoco che non fa per me. Ma Liam bambino (durante l’estate Liam crescerà suo malgrado, abbandonando l’idea di raggiungere la Finlandia attraverso il vulcano come Verne suggerisce)) ha pennellate di pura poesia e comicità e l’ho amato moltissimo, i suoi dinosauri e i suoi schieramenti di soldatini contro le formiche e la sua scoperta singolare di espressioni quali "frocio" mi hanno letteralmente conquistato. Se il libro fosse stato più scorrevole, anche il giallo sulla scomparsa di Ramon sarebbe stato più avvincente.

Paola Magi

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Un giallo dai tratti veramente noir, una storia nuda e cruda, che – al contrario di quanto suggerisce la copertina – non è per nulla scontata.

Arianna Ghiglione

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non l ho finito quindi il mio giudizio è solo parziale e potrebbe cambiare alla fine del libro, ma l ho trovato un po lento, forse volutamente perche pian piano ti fa immergere nella vita dell isola e i protagonisti iniziano a diventare familiari pagina dopo pagina. Incuriosisce sicuramente la storia ma per la prima parte rimane poco avvincente

Laura Rotundo, 30 anni

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Il mistero attorno al quale si sviluppa la storia è poco avvincente. Procede a rilento lungo il racconto, poco coinvolgente, delle vicende personali e famigliari del protagonista. Sullo sfondo, un’ambientazione cupa che risulta a tratti falsa, forse anche per via dell’uso di stereotipi geografici, sociali e culturali. Un libro che si legge comunque con piacere.

Fabio Messina

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Lo definirei un bel romanzo di formazione, con un riuscito innesto di vicenda gialla.
Ho molto apprezzato le interpretazioni che il protagonista bambino (voce narrante) fa dei comportamenti degli adulti: risultano al tempo stesso candide e spassose, con un potente effetto di svelamento del reale modo di pensare e di agire dei vari personaggi.
Molto avvincente la vicenda gialla, che cresce con forza ed efficacia fino a incatenare letteralmente il lettore alle pagine di tutta la seconda parte del romanzo.
La suspense è accresciuta dalla sapiente rappresentazione della natura dell’isola: il mare, il sole, la vegetazione, ma soprattutto il vulcano, che domina quasi costantemente, con la sua presenza incombente, lo scenario di fondo e di fatto conquista a pieno titolo il ruolo di secondo protagonista dell’opera.
I personaggi sono vividi, credibili, ben caratterizzati ed è davvero impossibile evitare di affezionarsi a loro, così che l’inevitabile separazione al termine della lettura suscita il desiderio di un seguito.

Fabio Carletti