< Multiversum di  Leonardo Patrignani (DeA)

Qui di seguito le recensioni di Multiversum raccolte col torneo 'nar' (tutte le fasi)

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Multiversum, la saga completa è in realtà formato datre libri diversi: Multiversum, Memoria e Utopia per la bellezza di 840 pagine. E’ un fantasy per adolescenti che tratta il MULTIVERSO,la possibile esistenza di mondi paralleli nel tempo e nello spazio. IL primo volume si legge facilmente ed è abbastanza interessante, poi man mano che scorrono le pagine i mondi paralleli in cui i protagonisti vivono avventure improbabili
aumentano e aumentano i personaggi, e le storie si svolgono contemporaneamente su troppi universi paralleli e spesso si perde il filo del racconto. E’ evidente che è l’autore che si perde tra un universo e l’altro.
Comunque scelgo questo libro per la complessità della storia e per la lunghezza, perchè gli amanti del Fantasy amano anche le saghe da centinaia di pagine.

Luisa Morizio

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Ne ho purtroppo fatto solo una lettura parziale (circa metà).
La trama però è più consistente e avvincente.
Dei personaggi ti senti di poterli definire “di famiglia” perché sono più definiti.

Marzia Romano

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Una storia che cattura e non ti lascia un attimo. Una young adult novel di fantascienza dal ritmo coinvolgente. Una bella sorpresa.

Costanza Scimone

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Multiversum è un bel fantasy a tratti post apocalittico e distopico. La storia di tre adolescenti che, più o meno consapevolmente, viaggiano in realtà parallele è inquietante ma avvincente. L’autore riesce a mantenere una buona tensione narrativa per tutto il lunghissimo percorso senza mai farti perdere nel multiverso. Non è il mio genere preferito, ma il giudizio è senz’altro positivo.

Marina Leuzzi

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Circolo dei lettori
di Palermo “Eutropia”
Coordinato da Rosana Rizzo
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È la storia di Alex e Jenny, due sedicenni che vivono  le proprie vite ai capi opposti del pianeta.
Alex è il capitano di una squadra di pallacanestro di Milano, mentre Jenny è una nuotatrice di Melbourne. I due non hanno quasi nulla in comune, se non consideriamo degli "attacchi" che ogni tanto li colpiscono nello stesso momento, facendoli svenire o semplicemente distogliendo la loro attenzione dal mondo intorno a loro e facendoli  ritrovare nel bel mezzo del nulla in cui l’unica cosa che riescono a sentire sono i pensieri l’una dell’altro in una sorta di un dialogo telepatico che permette loro di scambiarsi poche parole e informazioni
Proprio attraverso questa loro connessione, dopo che Jenny riesce a comunicare ad Alex dove vive e dove potranno incontrarsi, quest’ultimo con l’aiuto del  amico Marco, riesce a partire di nascosto dirigendosi verso Melbourne, Il giorno dell’incontro Alex si presenta sul molo, Jenny lo raggiunge, ma i due non riescono a incontrarsi: si capirà in seguito che entrambi vivono in due universi paralleli, due mondi che si somigliano ma che in realtà sono completamente diversi tra loro. Ma si capirà anche che si stanno dirigendo verso una sorta di fine del mondo, di catastrofe cosmica.
Il concetto alla base di Multiversum, primo volume di una trilogia, può risultare molto interessante ad un pubblico di adolescenti.Ma se la prima parte,  dalle tinte sci-fi,  intriga e monopolizza l’attenzione del lettore sulla storia d’amore, la seconda parte invece, come  romanzo apocalittico, risulta confusa e in contrasto con quel che è stato narrato nei capitoli precedenti. Sembra trattarsi di “un’occasione mancata” che però potrebbe essere stata ripresa dall’autore nei due successivi volumi della trilogia.

Viviana Conti

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Fantasioso non nuova la trama ma ben scritto e accottivante si lascia leggere facilmente

franco venturucci

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Circolo di lettori e lettrici del torneo letterario di Robinson
di Ponte Buggianese “rivista Vitamine vaganti”
coordinato da Laura Candiani
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Recensione1 ---Romanzo con trama originale, moderna, con continui colpi di scena. La scrittura è leggera, che rende la lettura piacevole, e la storia di questi due ragazzi che si conoscono, si cercano, lottano insieme contro la ‘distruzione’ del mondo, pur vivendo in due periodi storici diversi è risultata appassionante e coinvolgente, anche se a tratti un poco fumosa per i tanti salti spazio-temporali. Adattamento per una sceneggiatura cinematografica assicurato.

Anna Maria Baccan

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Ho scelto questo libro perché ha rappresentato una sfida dall’inizio alla fine a partire dalla difficoltà nel cercare di seguire, senza perdersi,  il filo degli avvenimenti durante la lettura, sparsi tra le varie realtà parallele che si sono susseguite e alternate nel testo. L’ho trovato sufficientemente inquietante tanto da invogliare il proseguimento della lettura, anche per i risvolti, sia pur esasperati, che fanno riflettere sul futuro dell’umanità.

Marina Antonelli