< Muro di nebbia. Un’indagine del commissario Aldani di  Michele Catozzi (Tea)

Qui di seguito le recensioni di MuroDiNebbia raccolte col torneo 'nar' (tutte le fasi)

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Il libro "Muro di nebbia" affascina per l’ambientazione; si ha l’impressione di avere davanti la mappa della città e poter seguire le vicende costruendo un tracciato ricco di intrecci.
L’autore ha un uso a volte ridondante degli aggettivi, anche dove a volte risulta eccessivo; questo elemento non è comunque di disturbo.
I personaggi sono belli e ben definiti. Venezia è uno straordinario palcoscenico ricco di quinte e scenografie che la fanno essere un altro mondo, come in effetti è questa città. Per chi vive "a terra", è un viaggio affascinante in una organizzazione della vita e del tempo diversa da quella di chi, appunto, non vive sull’acqua.

Stefania Settevendemie

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Venezia sullo sfondo di un romanzo che avvince, al centro del quale il commissario Aldani è figura credibile. Una trama coinvolgente all’interno della quale il lettore prova il piacere di "esserci".

Stefano Pasquinucci

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Partendo dal presupposto che ho molte perplessità anche su questo romanzo, credo che la storia sia più avvincente. I personaggi sono costruiti bene e le idee sono ben sviluppate. Inoltre, l’ambientazione veneziana mi è piaciuta particolarmente.

Benedetta Previdi

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Circolo dei lettori
di Milano 2 “Lettori temerari”
coordinato da Patrizia Ferragina
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Ancora un giallo. Ancora un commissario schivo. Ancora morti violente. In un’atmosfera molto cupa che non mi induce alla lettura. Queste storie non sono il mio genere preferito e tutti i tentativi per ricondurre a realtà la trama non servono, almeno personalmente, a rendere interessante la lettura. C’è Venezia trasfigurata non solo dalla nebbia ma anche dalla storia. Magari una storia diversa mi avrebbero apprezzare di più la capacità di racconto e l’amore per la città dell’autore che indubbiamente sono evidenti.

Cinzia Morselli

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Confesso di non aver letto nulla di Catozzi. Mi incuriosiva la strana coincidenza leggere un libro ambientato in una città che avevo appena rivisitato. L’ho divorato. Mi son sentita coinvolta nella sensazione di inquietudine che attanaglia il Commissario Aldani e tutta la sua squadra di fronte all’omicidio di tre ragazze, tre studentesse universitarie. L’autore fa emergere con decisione il malessere - quantomai attuale – di fronte alla “tv spazzatura”, alla “mala-informazione” disposte a tutto pur di far audience. Riesce a coinvolgere pienamente il lettore: una pagina dopo l’altra ti fa sentire la nebbia, l’umidità della laguna che entra nelle narici e nello stesso tempo il fascino di Venezia. Affascinante e convincente. Mi ha stimolato alla lettura di altri suoi libri.

Piera Saita

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31 aprile merita di essere letto anche solo per dare un ottimo spunto di riflessione sulla complessità del tema. Romanzo non perfetto ma che con un approfondito lavoro di ricerca rende gradevole la lettura.

Anna Lavinia

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Ho dato la mia preferenza al libro Muro di nebbia
perchè ho trovato la sua lettura coinvolgente e avvincente. La nebbia e la città di Venezia con le sue intricate vie d’acqua e i decadenti palazzi amplificano il senso di difficoltà che incontra il Commissario nel trovare un filo logico per dipanare il mistero delle ragazze uccise e questa città in qualche modo persa in un tempo misterioso e sospeso trasporta naturalmente nel sogno e nell’irrealtà e allontana e svia dalla sponda della verità ricercata.

Elena Trambusti

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Circolo dei lettori del torneo letterario di Robinson
di Rapallo “Amici del libro”
coordinato da Mariabianca Barberis
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Il classico giallo in cui l’assassino è un omicida seriale, quindi senza un movente nei confronti delle vittime, ma affetto da una patologia psichica che lo porta a trucidare belle e bionde studentesse di Ca’ Foscari. Venezia è coperta da una coltre di nebbia che la rende misteriosa come i delitti che vengono commessi. Il Commissario Aldani e la sua squadra, con l’aiuto, imposto da Roma, del Commissario Delia Santoro, psicologa-criminologa della UACV (unità per l’analisi del crimine violento), ognuno col proprio intuito e razionalità, riescono a trovare in fine indizi chiari che li portano a risolvere il caso.
I personaggi sono ben delineati, la personalità di ognuno ben descritta, la trama avvincente e per chi conosce Venezia un continuo riscoprire i vari luoghi e palazzi della città che intrigano quanto il romanzo.

Anna Signori

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Circolo dei lettori
di Grottaferrata “Un libro al mese della biblioteca comunale”
coordinato da Lucia Zenobi e Cinzia Silvagni
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Ho incontrato Aldani, non lo conoscevo, ma devo dire che è stato un bell’incontro. Dopo tanti polizieschi/noir in cui le squadre di un Commissario sono veri circhi equestri, personaggi assurdi degni di un copione di marionette, qui ho trovato persone normali. Considero questo un vero pregio.
Ho ammirato anche il modo di scrivere e di creare suspence, costruendo veramente una storia articolata che ren-de questo testo molto attraente. Venezia, con la sua ambientazione grigia, che tutto nasconde e che tutto conser-va, permette di avere di sottofondo un clima indecifrabile, appunto come una nebbia in cui farsi strada. Questa è la via di Aldani

Mauro Testa

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Un giallo supportato e reso  speciale dalla cupezza e dalla magia di Venezia.
Un commissario, una squadra investigativa, tutto da manuale....
Si fa leggere, scorre e desta una giusta attesa.


Ticconi Elisa