< Nelle migliori famiglie di  Angelo Mellone (Mondadori)

Qui di seguito le recensioni di NelleMiglioriFamiglie raccolte col torneo 'nar' (tutte le fasi)

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Riflette il ménage di un gruppo di famiglie altoborghesi che non intendono vedere fuori dal loro piccolo spazio di vita. L’autore eccede in giudizi sulla vita, sul ruolo dell’amore, della famiglia e dell’individuo. Ha anche ecceduto in giudizi politici che non erano richiesti dalla trama.

Claudio Polo Friz

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Circolo dei lettori
Di Mendoza “Dante Alighieri”
coordinato da Vittoria Di Prizito
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Siamo nel pronto soccorso di un ospedale a Cortina d’Ampezzo, proprio alla vigilia di Natale. In ballo c’è la vita di Denis, vittima di un incidente di sci. In sala d’attesa c’è soltanto suo padre, Piero Cometti, un famoso chirurgo estetico. Dov’è Elisabettta, sua madre? Perché non è li, a fianco del marito? L’autore ci porta avanti e indietro nella vita di questa famiglia, trafitta dalla morte di un altro figlio in un incidente stradale il cui autore non è mai stato scoperto. Al progressivo approffondimento delle differenze tra marito e moglie è seguito un divorzio aspro. Lei è diventata conduttrice televisiva di successo ma adesso persegue una carriera politica in un partito di destra. Lui, invece, continua ad essere attratto dalle idee di sinistra, come lo era stato in giovinezza. Ormai ognuno di loro tenta di scoprire a modo suo, a tentoni, se c’è ancora qualcosa da rivendicare del loro rapporto. E c’è anche un segreto che  lui si porta dietro e che il narratore condivide con noi, lettori. Alla fine, ci troviamo di fronte a una svolta del tutto inattesa e ben trovata.

Daniel Lago

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Elisabetta, Piero e quattro figli sono l’immagine della famiglia perfetta e prospera: genitori professionisti e dell’alta società, figli eccezionali. Venticinque anni di amore e convenzioni conservatrici che li portano avanti attraverso i decenni. La coppia si ama e tutto sembra indissolubile fino a quando tutto cambia a causa di un tragico evento: il maggiore dei quattro figli viene investito da un’automobile. Da quel momento tutto crolla: l’unione, soprattutto.
Succede così, nelle migliori famiglie, quando devi scaricarti il peso di una responsabilità o fingi di abitare un mondo di fantacienza dove c’è chi ha totalmente ragione e c’è chi è totalmente pazzo alla la ricerca di spiegazioni davanti al dolore e alla perdita. Questo libro indaga sulla natura della famiglia contemporanea, esponendo questioni spesso scomode e messe a tacere: le perdite, le coppie e la genitorialità.

Belén Farias

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Una storia dinamica che oscilla tra il presente, il passato e il futuro di una famiglia segnata dalle tragedie e mandati sociali dove l’apparire è più importante dell’ essere.
Si dice che gli amici siano la famiglia che viene scelta, e questo implica che dovremmo amare la nostra famiglia anche se probabilmente non avremmo mai scelto di legarci a quelle persone. Ma cosa accadrebbe se decidessimo che tra le imposizioni della famiglia c’è quella che ci costringe a rinunciare alla felicità oppure ad essere onesti sui nostri sentimenti: ne vale la pena? Quali sono le “migliori famiglie” oggi?
È possibile pensare che avremmo dovuto aggiornare la definizione di famiglia qualche decennio fa?

Rosina Barberis

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“I rapporti convenzionali richiedono comportamenti convenzionali”, ma cosa succede quando uno vuole impuntarsi a essere se stesso?
La famiglia degli altri racconta la storia di Marta, una giovane donna sulla trentina, nata a Padova e residente a Parigi, in conflitto permanente tra i suoi desideri di donna e le incombenze del ruolo di madre, tra l’idea dell’amore e le relazioni come codici sociali o come forma di libertà.
Quando sua nonna muore, Marta deve tornare a Padova, dove si ritroverà con la sua famiglia ed allo stesso tempo con i suoi fantasmi e segreti. Quel viaggio rappresenterà per lei l’occasione per vedere la propria vita con maggior chiarezza, ma anche di capire qualcosa in più sull’amore, sulla sessualità e sull’essere genitori. Sarà il momento di uscire dagli stereotipi che la imprigionano, e difendere il suo desiderio di autodeterminazione.

Natalia Alvarez