< Nessuna parola dice di noi di  Gaia Manzini (Bompiani)

Qui di seguito le recensioni di NessunaParolaDiceDiNoi raccolte col torneo 'nar' (tutte le fasi)

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Circolo dei lettori del torneo di Robinson
di Castano Primo “Biblioteca comunale”
coordinato da Paola Lauritano e Maria Rosa Gambacorta
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Recensione Nessuna parola dice di noi
La cosa migliore del libro è, paradossalmente, il titolo.
E’ un libro confuso, che racconta di una donna confusa alle prese con una serie di rapporti (con la madre, la figlia, Alessio…) tutt’altro che lineari e spesso contraddittori.
Poiché anche i salti temporali contribuiscono a questa confusione, mi auguro sia stata una scelta narrativa voluta che, comunque, risulta pesante.

Lucia Garavaglia

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Il primo titolo: “Nessuna parola dice di noi“, è un "vero" romanzo, con personaggi e una storia che può coinvolgere o meno (non è il mio genere). Personalmente non mi ha coinvolto più di tanto sia per le vicenda che per la struttura narrativa.  

Giovanni Marzorati

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È la storia di Ada, ragazza di 26 anni, diventata mamma di Claudia a 17 anni. La bimba viene cresciuta dalla nonna che vive in una casa sul lago Maggiore. Ada lavora a Milano, in un’agenzia pubblicitaria come copywriter. Esce con i colleghi, non racconta di sua figlia, cerca di recuperare la giovinezza perduta. Si innamora del collega Alessio, omosessuale. Fra i due nasce un forte legame di amicizia e amore. Vanno insieme in America a Seattle per partecipare ad una importante campagna pubblicitaria. Ada deve rientrare precipitosamente a Milano perché non si trova più sua figlia. Solo così capisce cosa davvero sia importante per lei. Mi è piaciuta la descrizione della difficoltà di Ada, che lavora con le parole, di trovare le parole giuste per comunicare veramente con la figlia, la madre ed Alessio. Non mi hanno convinto i continui salti temporali nel racconto.

Maria Rosa Gambacorta