< O tutti o nessuno. Storia dei sacerdoti uccisi in emilia romagna di  Alberto Leoni (Ares)

Qui di seguito le recensioni di OTuttiONessuno raccolte col torneo 'sag' (sino alla fase T12. / finale)

* * *

 

Avevo avuto modo di restare affascinata da questa figura grazie a Corti. Dunque questo libro mi è piaciuto molto perché ha dato spessore storico a una figura letteraria. È vero che la letteratura permette di dare carne, anima e sangue ai personaggi storici ( Manzoni docet!), ma è anche vero che i personaggi letterari rischiano di apparire poco credibili ( soprattutto quando assumono contorni eroici) se non sono zavorrati da dati e fatti concreti e documentati. Questo libro dunque ha questo primo grande merito. Ha poi anche quello di non essere un pedante saggio storico, ma un testo che si legge con scioltezza.

Emma Cerpelloni

* * *

 

Originale la scelta dell’ autore di narrare una parte della storia nazionale (dopo la caduta del fascismo nel ’43) attraverso la descrizione della vita e della morte di tanti religiosi in terra di Romagna. Anche se a volte il lungo elenco di brevi biografie si rivela ripetitivo e noioso, e’ interessante venire a conoscenza di accadimenti e le vicissitudini di guerra, sconosciuti ai piu’ (immagino!), che ancora una volta ci possono far comprendere che non esiste chi sta dalla parte del giusto in una guerra e che nessuno ne esce mai vincitore.



Sabrina Grattoni

* * *

 

Un vero e proprio martirologio, toccante e forse necessario, che rende onore e restituisce memoria alle storie di 123 sacerdoti e religiosi che persero la vita in Emilia Romagna nella seconda guerra mondiale: per cause militari o di servizio, sotto i bombardamenti, uccisi dai nazifascisti, uccisi dai partigiani. Uno stile d’altri tempi, come d’altri tempi è il genere letterario.
Una lettura per certi versi impossibile, tanto è impalcabile la sequenza delle storie, quasi tutte simili per sequenza e senso, nate in piccoli paesi, in contesti poveri, dove questi sacerdoti operavano con le loro forze, i loro limiti e la loro generosità, per finire massacrati: per caso, per sfortuna, o (il più delle volte) “in odium fidei” o per odio politico. Dunque confesso di non averlo letto tutto, ma di aver comunque scorso tutte le pagine e dedicato sguardo e attenzione e commozione a ognuna delle vecchie foto che restituiscono volti antichi, come sequenze di un film neorealista.

Cecilia Gualazzini

* * *

 

Lettura piuttosto lenta e poco accattivante.

Marta B.

* * *

 

Non pensavo ci fosse la possibilità di oltrepassare la cortina di ferro e studiare in Russia! Un racconto interessante, però lo stile non mi è piaciuto. Troppo informale e troppo colloquiale.
Come se non ci fosse un editor dietro... Un po’ trascurata come edizione

silvia garaffoni