< Ombre sul naviglio di  Rosa Teruzzi (Sonzogno)

Qui di seguito le recensioni di OmbreSulNaviglio raccolte col torneo 'nar' (tutte le fasi)

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La scrittura è molto bella, la costruzione delle frasi e le parole scelte sono appropriate alle situazioni. Il lettore riesce a calarsi facilmente nella gradevole storia e ad accompagnare i personaggi durante la vicenda.

Francesca Mucciaccio

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Il sesto caso per le Miss Marple del Giambellino (una fioraia di mezz’età e la madre ex sessantottina ancora sulla cresta dell’onda) più che un giallo è un romanzo dagli spiccati tratti rosa. Di agile lettura, ha il merito di incuriosire sebbene sia privo della tensione investigativa che ci si aspetterebbe dal genere. Improbabili alcune dinamiche tra i personaggi, compensate solo in parte dalla piacevolezza della scrittura.

Grazia Piccininno

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Trama non avvincente. Manca il ritmo che crea curiosità. Finale prevedibile.

Alessandra Romano

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Storia appassionante, buon ritmo, bella scrittura

rosanna longobardi

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Purtroppo, non sono riuscita a concludere la lettura di “Ombre sul Naviglio”; ho letto circa quattro capitoli senza più riuscire ad andare avanti. Non mi ha colpita la trama e non ha catturato la mia attenzione e per questo motivo ho fatto molta fatica a comprendere la narrazione, che ho trovato spesso un po’ confusa.

Maria Rogano

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Terapeutico. Un libro capace di estraniare il lettore dal reale e catapultarlo tra gli intrighi di una brigata di benevoli banditi e le vicende amorose di una fioraia disillusa. La peculiarità del libro risiede nella capacità di fornire il punto di vista sia dei ricercatori che dei ricercati, ponendo il lettore in una situazione di bilico, impedendogli di parteggiare per una o per l’altra spiaggia. Un libro che, in certe situazioni, sollecita la risata e che rimanda con l’immaginazione all’età della fanciullezza alla sol nomea del “gatto con gli stivali”; ma che sicuramente non è privo di massime e riferimenti culturali, capaci di arricchire il bagaglio umanitario e formativo del lettore.

Anita Candita

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Ho trovato il libro piacevole e di facile scorrimento senza troppo impegno. È la storia di due improbabili detective che si trovano ad indagare su una banda di rapinatori, anch’essi strampalati.
I personaggi sono ben descritti anche se stereotipati, nonostante faccia parte di una serie di libri precedentemente pubblicati dall’ autrice non ho avuto difficoltà ad immergermi nell’atmosfera del giallo del Giambellino.

Claudia Minutoli