< Pesca grossa in laguna di  Paolo Forcellini (Castelvecchi)

Qui di seguito le recensioni di PescaGrossaInLaguna raccolte col torneo 'nar' (tutte le fasi)

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Scrittura capace di ritrarre, in maniera dettagliata e realistica, luoghi e personaggi. Interessante l’inserzione di espressioni appartenenti al gergo dialettale veneziano, anche se eccessive; ciò sposta l’attenzione del lettore dalla continuità del racconto. A livello stilistico non rispecchia i miei gusti.

Emera Ritacco

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Circolo dei lettori
di Lanciano “Ex Libris”
coordinato da Maria Rosaria La Morgia
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I fatti  hanno sullo sfondo la città e la laguna di Venezia. Anche la narrazione fa ricorso spesso ad espressioni e termini veneziani e si sofferma su piatti tipici della tradizione che danno colore e un qualche piacere alla lettura.
Il Commissario Marco Manente,  narcisista e dai modi sbrigativi e poco rigorosi,  è alle prese con l’indagine sulla morte del Direttore della Banca di Credito Lagunare, ritrovato sul suo motoscafo trafitto da una fiocina. A questa si aggiunge quella relativa ad episodi di violenza e di pestaggi solo apparentemente senza alcun nesso fra loro. La soluzione sembra affidata più al caso e alla fortuna che alle capacità investigative e deduttive del protagonista.
Oltre al genere, che non amo, ho trovato anche la storia nel suo complesso piuttosto banale e debole sia nella struttura narrativa, priva di suspense e colpi di scena coinvolgenti, sia nei personaggi, senza aspetti psicologici approfonditi, compreso il Commissario, figura piuttosto scialba, interessato più alla vacanza in dolce compagnia che alla soluzione dei problemi.

M. Alba Simigliani

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Un giallo ambientato a Venezia con protagonista il commissario Manente che indaga su un omicidio e su una serie di misteriosi pestaggi notturni. Al racconto principale si affianca la narrazione delle vicende amorose del commissario, non funzionali né al racconto né alla conoscenza profonda del personaggio. La lettura risulta non particolarmente avvincente come intreccio e come scrittura.

Annamaria Ciarelli

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Fra i due testi ho scelto questo perché fra venezia e napoli e dintorni preferisco venezia, perché fra il parlare veneziano e quello napoletano preferisco il veneziano……sono interessanti i luoghi descritti e i personaggi: la cena finale con vista sull’isola di san michele fa venire un certo appetito….tanti simpatia per l’acqua che  è figlia della neve, come Nalin di Nives.  Gradita la citazione del nostro vate «ci sono certi sguardi di donna che l’uomo amante non scambierebbe con l’intero possesso del corpo di lei» anche se forse il poeta riesce ad esprimere concetti migliori. In ogni caso spero che l’autore  abbia  un modo diverso di descrivere il genere femminile… la povera nives viene  descritta come una con forti deficit ... Concludo con una citazione di catullo da bacio perugina “ le cose che si amano non si posseggono mai completamente. Semplicemente si custodiscono,” Se si potessero recapitare all’autore del testo forse avremmo, nei prossimi testi una nuova galleria  di  figure femminili. Grazie

Annarita Frullini

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Romanzo piacevole, l’incipit narrativo l’omicidio di un uomo trafitto da una fiocina e rinvenuto sul suo motoscafo, ormeggiato in laguna. A condurre il lettore nella narrazione il protagonista
Capo del locale commissariato, Mario Manente, affiancato da una squadra assai singolare.
Nella lettura non scatta mai quella scintilla che lascia intendere una totale adesione all’immaginario del narratore.



Antonella Fantini