< Prophets - Futuro fragile di  Luca Speranzoni (HarperAndCollins)

Qui di seguito le recensioni di Prophets raccolte col torneo 'nar' (tutte le fasi)

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Non è semplice scrivere un romanzo di fantascienza, ormai. Il genere, per fortuna, ha dato tanto e continua a dare. Scriverne uno originale quindi è difficile, in Prophets ho trovato tanti richiami a partire da X-men, L’Istituto, sino alla Torre nera per il finale. Ma anche Cecità e tanti altri che hanno l’arbitrio quale parte fondante della storia. Questo però non mi ha impedito di apprezzare il romanzo, la trama ben articolata anche grazie ai flashback che aiutano a comprendere il personaggio principale, Sam; l’evolversi della sua storia da carceriere a carcerato. Lo sviluppo del gruppo, le scelte di vita e di lotta comune, le dinamiche che si creano a Clearwell.
Quarantine Prophets Futuro Facile ci porta infatti a Clearwell, una prigione per i "profeti", persone che in seguito ad un contagio, una pandemia come viene descritta dal governo, hanno poteri mentali di vario genere. Sam è una comune guardia carceraria che entra a Clearwell per accompagnare un detenuto contagiato. Salvo scoprire di essere un profeta anche lui. E finalmente questo gli consentirà di scegliere da che parte stare, di scegliere per chi e per cosa lottare, di indirizzare la rabbia che sempre lo ha contraddistinto, di placare rimorsi e pentimenti e rimpianti.
Il romanzo analizza principalmente Sam. Il suo racconto personale, la sua vita, le difficoltà che lo hanno segnato, una adolescenza povera ma stabile grazie alla madre, il passaggio nell’esercito sino al carcere e infine a Clearwell. Vede l’evoluzione nella gestione dei rapporti d’amicizia e d’amore. Molti i personaggi che incontriamo nel libro, si potrebbe dire una umanità molto varia e ben descritta.

Giusy P.

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Più che un romanzo, mi è sembrata la sceneggiatura di un film statunitense catastrofico. Troppo lungo, contorto e scontato. Ci sono tutte le situazioni classiche e, pur avendo creato l’autore una scrittura che si può definire ’di tensione’, a lungo andare la lettura stanca e si perde interesse.

Clara Margani

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Che cosa accadrebbe se, in un futuro non troppo lontano, il mondo fosse minacciato da persone dalle abilità vaticinanti e visionarie?
Tutti vorrebbero catturarli e rinchiuderli a Clearwell, un “pozzo” in cui vengono isolati e controllati. Ma si tratterebbe di una tutela o di un carcere? E a che scopo? Sam è il protagonista di questo racconto dai toni drammatici e misteriosi, una guardia carceraria, un fallito di Roswell senza futuro, o forse, almeno fino a quando non viene colpito da una visione, vede il futuro, e il suo presente cambia per sempre.

Maria Teresa Borraccia

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La mia preferenza va sicuramente al libro i profeti in quanto ho trovato la trama interessante e con dei rimandi a stephen king per atmosfere e anche tipo di scrittura.
Riscontro anche un taglio potenzialmente cinematografico ed è una di quelle tipiche letture che non vorresti mai abbandonare.

Cristina magri

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Opera interessante ed inquietante dati i tempi. Discreto ed abbastanza sicuro il ritmo narrativo e la caratterizzazione di ambienti e tipologie umane che portano ad un coinvolgimento dell’attenzione. Pur non attingendo in niente con la letteratura, si colloca con una certa originalità nel panorama della giallistica

Anna

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’Quarantine prophets’ è un libro innovativo, molto diverso dai titoli a cui siamo abituati nel panorama italiano. Ha un ritmo incalzante, dato anche dai capitoli brevi e i numerosi flashback ed è ammirevole la descrizione che viene fornita per quanto riguarda tutta l’architettura di questo mondo e dell’analisi profonda dei personaggi, in particolare la formazione del protagonista Sam. è stato un romanzo molto particolare e di sicuro lascia una gran voglia di proseguire questo viaggio....

LINDA MASCIONE

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Salvatore Balsamo

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Un mondo distopico dove la previsione del futuro diviene colpa. Una comunità di veggenti prigionieri perché ritenuti pericolosi. Da cultore di fantascienza ho trovato il romanzo di Speranzoni stimolante e denso di spunti di riflessione, leggere di profeti incarcerati perché parlano di ciò che accadrà in un mondo che non vuol sentire , rende profetico anche questo libro.

Pietro Giammellaro