< Roe e l’inganno della memoria di  Daniela Giannazzo (Mondadori)

Qui di seguito le recensioni di RoeELInganno raccolte col torneo 'nar' (tutte le fasi)

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È un libro "carino", dai ontenuti semplici, forse anche un po’ banali. Ho amato i richiami alle serie TV, ma la trama lascia a desiderare. Molti elementi sono un po’ rubacchiati da altri libri e film. Ad esempio, l’idea di dare alla protagonista una doppia vita - quella legata agli amori di un qualsiasi adolescente, e quella legata al mondo della magia - è un elemento molto comune nel mondo fantasy.

Carmela M.

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Molto probabilmente non ho più da tempo l’età per apprezzare un romanzo come Roe e l’inganno della memoria e, soprattutto, essendomi trovata nelle circostanze giuste per godere insieme a mia figlia la straordinaria novità di Harry Potter, prima che diventasse una moda e una mania planetaria, colgo in questa narrazione la riproposizione di situazioni e personaggi che troppo sanno di dejavu e svelano una dipendenza eccessiva dal prototipo originale. Non basta cambiare nome a Maghi e Babbani e ribattezzarli Superiori e Comuni per creare una realtà alternativa, senza contare che Roe non ha la complessità e il fascino di Hermione Granger. Inoltre, in generale, manca l’approfondimento psicologico dei personaggi le cui caratteristiche sono semplicemente dichiarate, facendo riferimento a categorie piuttosto di maniera. Anche le descrizioni di ambienti e paesaggi sono a volte stucchevoli e mi è parso di cogliere anche una certa sciatteria nelle scelte lessicali. In più, accostando la saga dal secondo libro della serie, mi sono trovata spesso ad aver bisogno di un incantesimo di Chiarificazione, dal momento che i molti riferimenti alle vicende pregresse narrate nel primo e che dovrebbero illuminare i fatti narrati nel secondo mi sono risultati spesso assai confusi.

Rita Turrini

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Tanti cliché, dialoghi imbarazzanti,
blanda caratterizzazione dei personaggi, finale molto forzato

Mattia Valenti