< Sento solo i miei passi di  Marco Bonini (IlCanneto)

Qui di seguito le recensioni di SentoSoloIMieiPassi raccolte col torneo 'nar' (tutte le fasi)

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Un breve libro di brevi racconti, istantanee di passato e presente della vita dell’autore, una autobiografia di Polaroid. Idea non nuova, che per appassionare dovrebbe avere un guizzo di novità, un elemento - almeno - che destabilizzi il lettore. Invece qui, a mio parere, siamo di fronte a una raccolta di pensierini senza alcun sapore particolare.

Manuela Bianchi

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Circolo dei lettori del torneo di Robinson
di Parma “Voglia di leggere Ines Martorano”
coordinato da Pietro Curzio
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E’ una raccolta di racconti brevi, pensieri sparsi, "appunti" di una vita. A volte evocano ricordi, che potenzialmente fanno parte della vita di tutti, in cui ciascuno si può rispecchiare perché si ricollegano a luoghi (una giornata al mare, una attesa alla stazione, un negozio di dischi), a momenti speciali (il natale, un viaggio, il primo giorno di scuola), ad oggetti (la vespa, la moka) ai quali siamo legati. Una galleria di istantanee dentro alla quale ci muoviamo: ci soffermiamo di fronte alle immagini a noi care perché evocano pensieri e emozioni o passiamo oltre, invece, perché non ci appartengono o non le riconosciamo. Un caleidoscopio a nostra misura o un vecchio album di fotografie in bianco e nero da sfogliare in ordine sparso. Ciascuno può scegliere.

Elisabetta Mora

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Di questo ho apprezzato le metafore vivide nei colori e nel rendere con poche pennellate un’atmosfera . Però lo trovato poco organico e lineare e ho fatto fatica a cogliere il filo.

Irene Florindo

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Frammenti di sensazioni, emozioni, ricordi descritti con un linguaggio fluido e scorrevole Rinfrancano l ‘ anima ma non lasciano segno

Lucilla del Poggetto

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Sono pensieri sparsi, di tematiche varie legate alla fanciullezza, alla gioventù, al presente dello scrittore.Sono degli sguardi e ricordi di vita quotidiana, una vita tranquilla , comune a tanti di noi, con giornate lente è un po’ insignificanti. Non mi ha particolarmente colpito, non avendo suscitato in me emozioni o curiosità.

Rita Merusi