< Shelter di  Chiara Martucci (Fanucci)

Qui di seguito le recensioni di Shelter raccolte col torneo 'nar' (tutte le fasi)

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Credo che questo sia un libro semplice adatto soprattutto ai ragazzi. La storia appassiona e tutte le vicende che si susseguono fanno in modo che ci sia quel pizzico di curiosità che fa proseguire la lettura.
Dai ringraziamenti ho capito che si trattava una storia da Wattpad e questo mi fa molto piacere perché ci sono molte storie e molti autori nascosti tra le storie Wattpad che magari possono sbucare e fiorire tra i tanti scrittori già noti.
Consiglio questa storia molto carina ai ragazzi tra i 14 e i 18 anni perché la trovo molto indicata per le sensazioni e le emozioni che si provano durante quella fascia di età.

Martina Bruno

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Gruppo di Lettura  
“Biblioteca di Buccinasco”
coordinato da Silvia Mincuzzi
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Due libri modesti, "Shelter" adatto forse per una lettura adolescenziale, ma degli anni sessanta. Entrambi insomma poco adatti ad una competizione letteraria che dovrebbe presentare il meglio della letteratura italiana.

Morano Guido

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Circolo dei lettori del torneo letterario di Robinson
di Vicenza “Sentieri di lettura”
coordinato da Marianna Repele
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L’autrice presenta personaggi stereotipati e narra una storia prevedibile sin dalle prime
pagine, al punto da diventare noiosa. Claire, la protagonista di questo romanzo “rosa”, vive a Londra, ha una passione per il nuoto. Frequenta l’ultimo anno del college e si impegna per essere ammessa in una squadra di nuoto universitaria. I problemi per lei , che non ha nessuna esperienza nelle relazioni , cominciano quando per un compito di letteratura, la messa in scena di Romeo e Giulietta, deve fare coppia con il suo vicino di casa. Come ci aspettavamo, si tratta del capitano della squadra di calcio della scuola: occhi verdi e sorriso beffardo, Harry è il ragazzo che tutte le sue coetanee vorrebbero, ma che Claire ha sempre evitato perché è apparentemente pieno di sé e inaffidabile. E’ proprio l’opposto di Claire, così perfettina, così ingenua: non sa neanche cosa vuol dire un bacio.
Ma Harry nasconde un segreto: il padre è in carcere e non risponde alle sue lettere che gli invia ormai da anni. Solo Claire riuscirà ad abbattere questo muro: pur tra incertezze,
incomprensioni e momenti dolorosi, la protagonista, con l’aiuto della sua amica Isabel,
acquista coscienza di sé e dei propri desideri. Come dice Shakespeare, “ciò che amor vuole amore”

Antonella Burrini

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“Shelter. Tutta colpa di Shakespeare” è la storia d’amore adolescenziale tra Harry e Claire, compagni di college e vicini di casa che inizialmente non si sopportano ma scoprono pian piano di amarsi grazie al progetto scolastico che li porta a mettere in scena l’atto più romantico del classico Romeo e Giulietta di Shakespeare. Lo stile dell’autrice è fluido e semplice e la storia ricorda i teen drama americani, ricchi di drammi e incomprensioni. Il testo è pensato per giovani lettori in età adolescenziale, alla ricerca dell’amore romanzato illusorio e poco realistico. I personaggi mancano di spessore e alcuni temi importanti, come la violenza sessuale o il rinnovato rapporto con un genitore che vive in carcere, sono purtroppo trattati con superficialità.

Sofia Bertoli