< Spatriati di  Mario Desiati (Einaudi)

Qui di seguito le recensioni di Spatriati raccolte col torneo 'nar' (tutte le fasi)

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Romanzo di formazione che, nello svolgimento della trama, perde la misura e diventa sempre meno verosimile: per me questo è il suo limite.
Inoltre mi è sembrato riduttivo far coincidere la scoperta di sé solo con esperienze sessuali. A volte ho avuto la sensazione che fossero espedienti utili a creare pruriginose sollecitazioni più che essere congeniali allo sviluppo della trama.
La scrittura si fa apprezzare più del contenuto.

Delia Difonzo

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Definisco il racconto di questo libro magnifico,non solo per la grande trama che avvolge il racconto e che lo fa diventare un libro da leggere d’un fiato ma anche per la grande capacità di mostrare in modo chiaro i problemi familiari,individuali,sociali che si possono trovare in ognuno di noi. Le vicende si sviluppano intorno a due personaggi,Claudia e Francesco che crescono insieme,vivendo a volte momenti discordanti,quasi due personalità opposte ma che non riescono a stare l’uno senza l’altro. Ciò che caratterizza i protagonisti sono:i vari conflitti interiori,la voglia di superare i propri limiti, il desiderio irrefrenabile di un amore non corrisposto, la lotta tra il mondo in cui sei cresciuto e quello in cui ti formi. Il racconto espresso in prima persona fa si che il lettore possa entrare nelle pagine, immedesimarsi nei personaggi,e lasciarsi avvolgere dalla curiosità di capire come possa terminare quel particolare episodio e questo aiuta molto a rendere anche il racconto più scorrevole. Ho amato le note dell’autore a fine libro in cui veniva dato un approfondimento ai luoghi,alle opere e alle varie citazioni.

Giuseppina Meo

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È stato molto bello "annusare i pensieri" dei due protagonisti, viaggiare con le loro anime inquete tra le bianche stradine di Martina Franca passando per Milano, Londra e Berlino.
"Una passeggiata indimenticabile". Profondo, contemporaneo e delicato.

Rosa

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Emozionante e vero, divorante. Una trama densa che prende corpo mano a mano e si infittisce, trascinandoci dentro di lei. Bello, ma ho percepito un muro invisibile tra me e l’autore e questo mi ha impedito di dargli la mia preferenza.

MT

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Spatriati porta con sè la storia di qualunque ragazzo nato in un paesino, Martina Franca è qualsiasi paese di provincia italiano, Claudia ha la capacità e il coraggio che tutti vorremmo avere e Francesco è la morale e i condizionamenti con cui siamo cresciuti.

Jessica Turri

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Desiati è un bravo scrittore e la storia che ha costruito in Spatriati è ricca di temi attuali, soprattutto riferiti al mondo giovanile, al suo bisogno di orizzonti aperti e liberi ma spesso anche illusori. Ho trovato interessante l’intreccio delle tendenze omosessuali dei due protagonisti: lei che percepisce in lui e nella sua arrendevolezza il lato femminile che la cattura, lui che trova in lei e nei suoi atteggiamenti perentori il lato maschile che più lo attrae, ma è un aspetto che resta tra le righe, poco accentuato.
Non l’ho votato perché la storia si trascina senza grandi cambiamenti e perché c’è un indulgere su aspetti scabrosi che mi sembra sempre un tentativo di adescamento del lettore interessato alle morbosità.

Angela Mazzotti