< Stanno smontando il mare di  Piergiorgio Paterlini (Voland)

Qui di seguito le recensioni di StannoSmontandoIlMare raccolte col torneo 'nar' (tutte le fasi)

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Ventidue racconti accompagnano il lettore presentandosi dinanzi a questo come dei cortometraggi di breve visione ma di intensa durata. I singoli racconti vedono come voci narranti quelle di bambini, uomini, anziani, esseri inanimati e essere caricati di solennità divina le cui storie permettono al lettore di riflettere la propria solitudine simmetricamente a se medesime.
E così, tramite i soli propri occhi, «Gli occhi […] sono il varco, l’oblò, lo spiraglio attraverso cui entra luce, aria, respiro. Ciò che ci impedisce di soffocare mille e mille e mille volte.», ci si “smonta”, ci si libera di ogni singolo proprio strato per avviare un dialogo aperto con ciascuno dei protagonisti, lasciando accogliere liberamente verità e lucidità sentimentale da questi. Ciò che più appassiona è la chiarezza mista a semplicità con cui Piergiorgio Paterlini si rivolge al proprio lettore: non ha bisogno di espressioni arzigogolate e di contorte suggestioni ma con delicatezza riesce a trasmettere la paura dell’accettazione di se stessi, il melanconico ricordo di amori, anche non canonici, ormai passati, la felicità che diviene imperitura, così come diviene imperituro il ricordo di«una cosa che c’era stata; la bambinesca gioia giocosa che si fa portatrice di maturità, la paura, il terrore dell’essere soli, la meraviglia nella vita priva di rimpianti. E proprio come un bimbo che si accinge ad accomodarsi nelle braccia di Morfeo al racconto del genitore,così la nostra anima si distende,ristorata.

Aurora Maglione

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Stanno smontando il mare: è un insieme di racconti, strade diverse che si incrociano a racconti di epoche diverse insieme ad aneddoti di vita amalgamando il tutto in un romanzo piacevole capace di entusiasmare il lettore. Lettura leggera e piacevole, da leggere tutto di un fiato.

Gaetano Mamone

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La raccolta contiene racconti connessi dal fil rouge dei rapporti umani. La struttura dell’opera, nel suo insieme, è stata ideata con grande capacità. Anche la scrittura, ricorrendo a registri linguistici perfettamente adeguati ai protagonisti, non arriva a preziosismi e virtuosismi, pur essendo un elemento molto rilevante nella creazione di alcuni racconti. Le apostrofi di alcuni narratori intradiegetici direttamente al lettore riescono a catturare ancor più l’attenzione, se mai ce ne fosse bisogno. Opera assolutamente consigliata.

Luca Vetrano

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"Stanno smontando il mare"
Un libro scritto decisamente bene, ma un po’ troppo frazionato: l’arte del racconto è sopraffina, ma non per tutti. Io preferisco i romanzo.

Salvatore Gabrielli

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"Stanno smontando il mare", di Paterlini, è una piacevole raccolta di racconti, già pubblicati su varie riviste. Le brevi storie raccontano di innamoramenti fugaci, storie lente e idilliache, che acquistano fascino man mano che i protagonisti cercano di estrarle dalla loro memoria. Spesso sono storie omosessuali, delicate come un bozzetto o spensierate come la scena di un film di Ozpetek. La parte più bella è leggere un racconto e pensare "questo l’ho provato anch’io": è la grammatica dei sentimenti e il messaggio di Paterlini è che prima o poi l’amore capita a tutti; lo si può comprendere indipendentemente dal sesso degli attori del racconto, è una grammatica intima e universale. Si consiglia di leggere il libro immersi in un bel paesaggio agreste oppure davanti al mare.

Mattia Fino

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Scrittura troppo artificiosa e poco credibile. I racconti non sono riusciti a coinvolgermi come invece mi aspetterei da queste genere di scrittura che in poche pagine dovrebbe essere attraente e potente. Il racconto che mi è piaciuto di più è stato proprio quello che da il nome alla raccolta e che mi è sembrato d’ impatto.

Martina Tonarelli

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Non amo particolarmente la forma narrativa anche se devo dare atto che devo ammettere che ho trovato notevoli i seguenti racconti :
La borraccia
Bocciodromo
Tribù
Nessuno è pronto

Iris Gavagni Trombetta