< Storia di un errore di  Rosa Puglisi (PickUp)

 

Un racconto delicato e leggero nei tratti e nello stile ma ricercato e pungente.
Non fa mai male ricordare che la perfezione non esiste e che la nostra diversità è quella che ci caratterizza e ci rende unici.

Elisa M.

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Ho letto "Storia di un errore", scritto e disegnato dall’autrice Vorticerosa, in una decina di minuti tanta è la scorrevolezza di questa dolce e ironica storia.
Al centro della narrazione c’è un piccolo scarabocchio nato da una lettera d’amore cestinata, che si affaccia alla vita oltre la pattumiera con caparbietà, tenerezza e voglia di imparare.
I temi trattati dall’autrice sono molteplici, dall’accettazione di sé, dal non arrendersi davanti a chi ti dice che sei sbagliato, diverso, che non ti omologhi alla normalità, che non puoi far parte del "Mondo regolare" perché sei imperfetto.
Non ho potuto che provare tenerezza per il piccolo errore, bistrattato per il suo essere così irregolare ed ho invidiato la sua tenacia nel prendere consapevolezza della sua diversità. Ho trovato, inoltre, molto d’ispirazione la sua forza di volontà, il suo non arrendersi nemmeno di fronte ai continui, anche se divertenti, disastri che gli hanno permesso di trovare il suo spazio nel mondo.
Un storia leggera che però ti resta impressa come se facesse parte di te, infondo sfido chiunque ad non essersi sentito almeno una volta nella vita "Un Disistro nel Disostro"

Angela Corvino

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Questa graphic novel ci porta "dentro" quello che siamo. Un insieme di errori che poi creano sempre qualcosa di unico. Una graphic novel che è un elogio all’unicità, e un inno al coraggio. Prova, provaci sempre, distinguiti . Pure se ti senti sbagliato. Sii errore e meraviglia.

Debora Ravasio

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Circolo dei lettori
di Perugia “Arcipelago libri”
coordinato da Carlo Floris
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L’ho trovato intimo, ma visibile, una storia personale e allo stesso tempo collettiva, di formazione. I disegni sono sperimentazione, partono da un’apparente assenza di tecnica, che depone però a favore di un’espressione di urgenza catartica, per questo potrebbero essere per pochi. Voto: 8.0
Voto per StoriaDiUnErrore per la personalità e la sperimentazione, seppure con margini di miglioramento

Ernesto Carbonetti

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Storia molto carina, moderna e autentica!
Belli i disegni, bella l’ambientazione e il concept, sensibile la scrittrice. Molto azzeccata l’idea della lingua “sbagliata” del protagonista.
“Storia di un errore” affronta il tema universale ed esistenziale dello stare al mondo, del sentirsi sbagliati, fuori posto, mai all’altezza delle attese degli altri o di noi stessi. E lo fa con una narrazione leggera e scorrevole adatta a grandi e piccoli. Proprio questa intergenerazionalità può farla apparire in alcuni rari momenti leggermente elementare, ma il patto con il lettore non viene mai tradito.
Soggetto ideale per un corto di animazione. Regalerei volentieri il libro alle mie figlie.
Eleggo vincitrice: “Storia di un errore”, perché nel complesso più matura e coerente nella sua poetica e narrazione risultando fresca e piacevole rispetto alla storia concorrente: “7 Crimini”. Quest’ultima pur di buona fattura, appare indietro rispetto alla cifra narrativa evocata, mostrando uno scollamento tra il prodotto che si vorrebbe ottenere e quello ottenuto: carente in testi e sviluppo dei personaggi, su una trama non particolarmente originale che esigeva di concentrarsi molto di più sul “come”, piuttosto che sul “cosa”. Una prova ancora acerba per l’obiettivo prefissato.

Ernesto Rossi

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Come non amare il simpatico protagonista di questa storia, “Un disistro nei disostri”. Il lettore non può fare a meno di simpatizzare con la sua natura. Nato come uno scarto, finito nella spazzatura, è un errore ambulante, che si esprime sbagliando pedissequamente vocali e consonanti, accumulando fallimenti e rifiuti continui. Ma il nostro “disistro” non si arrende, persevera nella sua voglia di trovare spazio, una propria dimensione: e alla fine ottiene il meritato e agognato riscatto. Lo spirito della narrazione richiama alla mente e al cuore “I Cinque Malfatti” di Beatrice Alemagna. Efficaci i continui stimoli riflessivi dell’autore che, con le sue note, dialoga con il personaggio e con il lettore: “Ma guarda questo piccoletto, non solo si è ribellato al destino che gli avevo riservato, ma alla fine ce l’ha fatta, mi ha gabbato. Chi lo avrebbe mai detto che un Errore potesse essere amato, che avrebbe avuto una possibilità nella vita e che facendo del suo meglio sarebbe riuscito a fare pure le cose per bene, a modo suo. Chapeau!”.

Elisa Amadori

Il torneo letterario di Robinson è un'iniziativa curata da Giorgio Dell'Arti per conto di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A.
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