< Storie di cani per una bambina di  Dacia Maraini (Rizzoli)

 

No, non mi è piaciuto. Mi ha infastidito il tono giudicante con cui l’autrice parla di tutti coloro che la pensano diversamente da lei. L’amore e il rispetto della Maraini nei confronti degli esseri viventi a quattro zampe sembra di gran lunga più ripagante delle attenzioni verso chi di zampe ne ha solo due (e non parlo degli uccelli, ovviamente). Ha sicuramente delle buone motivazioni per essere giunta a queste conclusioni, ma le storie che racconta sono senza contraddittorio. Gli esseri umani sono cattivi, gli animali buoni. Anche se si tratta di un libro dedicato a una bambina lo trovo troppo semplicistico.

eri.ga******@gmail.com

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Ho trovato “Storie di cani per una bambina” di Dacia Maraini estremamente elementare, un libro che potrebbe piacere ad un pubblico giovane, molto giovane, ma che invece a lettori un po’ più maturi come me risulterebbe infantile, a tratti stucchevole. So che l’autrice indirizza le sue storie (ogni capitolo ne include una) a sua nipote che le aveva chiesto di raccontarle storie di cani, ma francamente le ho trovate poco interessanti, puerili, prive di personalità. Anche qui non mancano le riflessioni sulla vita: “perché dovremmo scegliere di porre fine alla vita del nostro amico a quattro zampe per evitargli sofferenze, o siamo noi che non vogliamo vedere, che non troviamo dignitosa la malattia” si chiede la protagonista nonché voce narrante che in ogni capitolo descrive il suo rapporto con un cane che, per caso o per volontà, è capitato nella sua vita. È un libro che forse regalerei ad una bambina che ama i cani, ma che non consiglierei ad un adulto con gusti letterari un po’ più ricercati.

valeria*******@libero.it

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N.A.

baris*****@libero.it

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Libro a racconti semplice ma ne contempo profondo e non banale. Libro adatto alla lettura di adulti. Si sfiorano argomenti toccanti quali la sacralità della morte, l’eutanasia sugli animali (replicato in più racconti), l’ipocrisia dell’uomo, il rapporto padrone/cane.

Bella la stessa umanizzazione, in alcuni racconti, della/e cagnette, della lettura del guinzaglio visto come un cordone ombelicale e della cattiveria umana (vedasi il racconto della polpetta avvelenata).

Terribile, ma scritto con una freschezza insuperabile, il racconto delle lontre, specchio fedele della ferocia dell’uomo.

Insomma, un libro da non perdere!

andrea.g********@gmail.com

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Cuccioli di cane per cuccioli d’uomo. Senza cadere nel romanticismo e nella radicalità militante che spesso accompagna noi umani amici fedeli dei quattrozampe, una serie di ritratti animali che si susseguono in una convivenza che non è una semplice antropomorfizzazione ma una luce gentile sulla vita di chi scrive.

digreg******@gmail.com

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È nella struttura del linguaggio che il lettore si ritrova approcciandosi al testo della Maraini. Maraini prende per mano il lettore nella sua narrazione profondamente intimista in questa raccolta di storie di animali per la nipotina. Con leggerezza riesce a parlare dell’amore come della morte e della malattia che affligge ogni essere vivente, animali domestici compresi, riportandoci alla vera e naturale dimensione dell’esistenza.

antone******@gmail.com

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Ogni cucciolo, animale da compagnia o semplicemente un randagio un po’ curioso, ha una storia da raccontare. Storie di cani per una bambina di Dacia Maraini ci racconta queste storie con semplicità. Sia che si parli del cane della vita che non dimenticherai mai, sia che si parli di un trovatello che ti tiene compagnia per qualche ora. Tutti i racconti sono pieni dei sentimenti del quotidiano vivere con un amico a quattro zampe. Un libro che sto pensando di leggere ai miei figli prima di dormire, rischio soltanto che mi chiedano di prendere un simpatico cucciolo in famiglia.

 

moril*****@gmail.com

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È un libro che mi ha lasciato qualche perplessità. L’ho recepito come uno sforzo, da parte dell’autrice, di creare una raccolta di storie per accontentare una richiesta. In alcuni casi l’ho trovato gratuitamente troppo crudo, se veramente diretto a una bambina, ma allo stesso tempo scarso di quell’emozione che dovrebbe permeare i fatti quando vengono raccontati in prima persona. I periodi sono, a mio avviso, troppo brevi e scarsamente descrittivi: scandiscono gli avvenimenti tralasciando di creare quell’atmosfera che possa guidare il lettore al loro interno, in modo da poter comprendere il sentimento che li permea. Sentimento che invece sembra trasparire maggiormente dalle illustrazioni, semplici e stilizzate, ma davvero molto evocative.

an.bal******@gmail.com

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Leggendo il titolo del libro ed essendo io vicino ai trent’anni e dotato di barba, mi sono approcciato al lavoro di Dacia Maraini con una certa diffidenza. Sbagliavo. Maraini con la grazia e la dolcezza nel descrivere storie non solo di cani, ma anche di gatti, cavalli e addirittura lontre mi ha fatto appassionare a questi racconti perché ho iniziato a riflettere: sulla legittimità o meno dell’eutanasia al proprio cane; sul sacrificio nell’assisterlo ormai vecchio e cieco; sulla crudeltà della caccia. Sono storie sì per una bambina, ma anche per adulti, perché gli spunti su cui discutere e capire assieme sono molti.

gabriele********@hotmail.it

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In “Storie di cani per una bambina” Dacia Maraini raggiunge il suo intento in modo semplice e conciso. L’abbondanza di descrizioni che evocano immagini vivide e la brevità dei racconti sono ideali per un primo approccio alla lettura o per chi non ama leggere: la fine del libro, suddivisa in piccoli traguardi, sembra a portata di mano. Eppure, proprio in questo suo incessante cominciare e cominciare nuove situazioni, l’autrice non crea coinvolgimento e lascia più spazio alle immagini che alla storia concreta, rischiando di diventare ripetitiva. La bellezza della scrittura salva questa serie di racconti, piacevoli e senza troppe pretese.

ferrero.********@gmail.com

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Storie di cani per una bambina, recita il titolo. E lo sono davvero: narrazioni a uso di giovani e giovanissimi. Eppure, di racconto in racconto, la richiesta di Flavia (la bambina del titolo) si rivela per quel che è: una finzione letteraria, un pretesto. Ad emergere è il bisogno di narrare ciò che alcuni incontri hanno significato nella vita e nella formazione della scrittrice. È quasi una “storia naturale”, che narra vicende singolari ma solleva questioni che lambiscono l’universale e l’assoluto. La vita, la morte, le origini, il dolore, l’arbitrio: temi narrati attraverso occhi che sanno essere saggi e ironici ad un tempo, e parlano di animali con grata umiltà e disinibita franchezza.

silvia******@libero.it

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I cani raccontati dall’autrice sono burberi, hanno una forte personalità, spesso sono indipendenti e volitivi, sono quasi umanizzati. In questi racconti si analizza il rapporto tra l’uomo e l’animale, sfibrandolo dal binomio padrone-animale domestico. Spesso sono i cani a comandare, con i loro capricci e il loro affetto. L’uomo è qui chiamato a mettersi da parte. È molto interessante il discorso che fa l’autrice nel primo racconto riguardo alla soppressione degli animali: l’uomo egoisticamente decide per il proprio animale, raccontandosi bugie, non per liberare il proprio cane dalla sofferenza naturale della morte, ma per esimersi dalle cure e dallo sconforto che la morte porta con sé.

alexade*******@gmail.com

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Mentre per i racconti di Dacia Maraini in Storie di cani per una bambina, il protagonista non è il Cane, ma Lei, raccontando cosi episodi della sua di vita in poche pagine attraverso il rapporto con gli animali, non solo cani, che ne hanno fatto parte. In quasi tutti i racconti ho trovato una scrittura triste e cupa forse non adatto ad essere letti da una bambina, prima di prendere sonno, così come l’autrice invece racconta, anche se pare all’inizio con una certa reticenza.

pallott*******@gmail.com

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Dodici delicate curiose brevi storie di cani e di altri animali, un cavallo circense in pensione, un uccello misterioso, due povere lontre. L’Autrice disegna con vivacità e tenerezza movenze, pigre abitudini, pazienti attese, giochi, feste e scodinzolii al padrone, slanci, corse. Tuttavia palpita nei racconti un senso di tristezza e di sofferenza quando affronta il tema doloroso della soppressione della bestia malata o della sua morte naturale, e quando descrive la malvagità dell’uomo che avvelena il cane altrui e del cacciatore che uccide senza scopo le lontre inermi.

v.frat******@tin.it

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Se è vero che la forza un racconto breve è la capacità di agire come una freccia scagliata dritta al potere emozionale del lettore, allora occorre sottolineare come l’autrice Dacia Maraini in “Storie di cani per una bambina” non sia nemmeno riuscita a tendere l’arco. La raccolta è suddivisa in 9 racconti di vite canine e 3 episodi aventi come protagonisti altri animali, quali un cavallo, una lontra, un uccello. L’autrice si rivolge ad un pubblico giovane. Tuttavia, la raccolta non possiede il ritmo di narrazione, freschezza del messaggio e linguaggio brillante adatti alla cattura dell’attenzione dei piccoli lettori. Al contempo, l’autrice fornendo una leziosa descrizione di vite canine, priva i racconti della potenza emozionale necessaria al lettore adulto, soprattutto a causa di un linguaggio intenzionalmente semplice che tuttavia risulta banale.

ralo****@gmail.com

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N.A.

minellig********@gmail.com

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Una raccolta di storie della buonanotte per la piccola Flavia in cui si susseguono personalità variegate, forti sentimenti ed empatie misteriose difficilmente raccontabili ma che la Maraini riesce a far arrivare comunque alla sensibilità del lettore. Sono semplicemente i racconti di vite normali di cani, cavalli, lontre o uccelli misteriosi ma in realtà sono le riflessioni sulla vita di ognuno di noi, a volte sono a lieto fine, a volte no. Scrittura magistrale ed emozionante che mantiene un filo logico narrativo chiaro.

vera****@yahoo.it

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Con scrittura semplice e scorrevole la Maraini racconta storie vere e, forse, di fantasia di cani ed altri animali.

Sul filo conduttore “rapporto uomo-animale”, tra le pieghe dei brevi racconti, non tutti coinvolgenti, emergono una sorta di “intelligenza” e “solidarietà” istintuale degli animali nonché apprezzabili sentimenti amorevoli (non sempre disinteressati e scevri da egoismi e convenienze). Appena accennati, emergono anche temi sensibili e delicati come eutanasia e violenza ingiustificata sugli animali. Questi temi, peraltro non tutti condivisibili, rendono il libro forse poco adatto ai bambini a cui, invece, è dedicato ma neppure lo elevano, per la brevità e la semplicità espositiva, che non consentono un serio sviluppo di alcuni concetti, al rango di libro “impegnato”.

gra***@cappuccio.eu

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La Maraini mi sembra quasi sciatta. Scrive come fosse un asettico art. di giornale.

clement*******@gmail.com

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Il libro è costituito da dodici racconti nei quali i protagonisti sono per la gran parte dei cani ma anche altri animali.

Mi è piaciuto il coinvolgimento emotivo, dalla parte degli animali, con cui l’autrice, Dacia Maraini, racconta le diverse storie e la giusta severità con cui descrive il comportamento degli umani.

Uomini che spesso si comportano in conformità a una logica ingiusta, che giustificano con una presunta razionalità che non tiene conto delle sofferenze e della natura degli animali: un esempio per tutti riguarda la decisione, secondo l’autrice non sempre rispettosa dell’animale, di uccidere i cagnolini malati terminali.

Ma il libro è anche leggero e coinvolgente nel raccontare i caratteri dei vari protagonisti e le avventure che loro accadono.

davanzog********@gmail.com

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Dodici racconti compongono Storie di cani per una bambina scritto da Dacia Maraini e pubblicato da BUR, Rizzoli Ragazzi.

Un libro non solo per bambini e neanche per tutti gli adulti. Chi sfrutta, maltratta o uccide gli animali non lo amerebbe in quanto i suoi contenuti possono essere vissuti con il cuore solo da chi ama gli animali e i cani in particolare.

Con estrema simpatia e profondità l’Autrice scrive brevi storie che raccontano di cosa siano capaci i cani e ciò che essi possono dare in termini di: amore, dedizione, senso di protezione e libertà. L‘autrice, inoltre, li rappresenta negli atteggiamenti ma, soprattutto, nelle “scelte” che essi fanno nei confronti degli umani.

Gli attori, quindi, sono tratteggiati in modo amorevole nei loro temperamenti, corpi, atteggiamenti e sentimenti.

La dolcezza dello sguardo canino è contrapposto, a volte, alle decisioni che gli uomini prendono pensando di fare la cosa giusta, ispirando una tenerezza infinita, facendo nascere un sorriso e trasferendo al lettore l’amore della scrittrice per i cani. Sebbene non siano sempre storie insipidamente felici e serene e contengano un velo di malinconia, i racconti di Maraini sono estremamente simpatici perché lo sono i suoi protagonisti.

Io che amo i cani, e potrebbe essere un’opinione di parte, ne consiglio la lettura a coloro che li amano perché potrà aiutarli a ricordare, a compiacersi e a commuoversi, come anche a capire come siano fortunati ad averne uno.

Condividere la propria vita con un cane è ricevere amore incondizionato. Un cane morirebbe per salvare il suo compagno bipede.

mariapaola**********@gmail.com

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