< Sulla scia del Gigante Gentile di  Rino Surace (IlCanneto)

Qui di seguito le recensioni di SullaSciaDelGiganteGentile raccolte col torneo 'nar' (tutte le fasi)

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Già il titolo, che si ispira ai mitici Gentile Guanti, e la citazione de "Il giovane Holden" me lo fanno preferire al libro della Armeni, manierato e troppo "a la B.Vespa". A pag 12 mi sono già innamorato del libro di Rino Surace... Non c’è partita: continuo "sulla scia del Gigante Gentile"!

Vincenzo Fortinelli.

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Bel libro, efficace nel suo essere un romanzo di formazione che ad oggi non appare comunque mai superato per via dei valori di cui si fa portavoce, e delle battaglie che i suoi protagonisti combattono. Resta attuale nelle emozioni che le grandi conquiste della collettività sono in grado di elicitare, oltre che nel filo conduttore transgenerazionale che l’arte (e nello specifico la musica) ha sempre dimostrato d’essere.

Erica Zagato

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Il romanzo si potrebbe collocare nell’ambito del racconto di formazione, trasposto in età contemporanea. La storia prende le mosse dai ricordi di gioventù, rimpianta, del protagonista che durante un viaggio in aereo ripercorre la sua adolescenza. L’autore utilizza spesso la tecnica del flash-back, ma riporta gli eventi in modo temporalmente non lineare, provocando nel lettore una sensazione di straniamento. Tuttavia, gli aneddoti adolescenziali dei personaggi sono molto godibili anche per persone di generazioni differenti, perché riescono a trasmettere quella sensazione di levità mista a goffaggine che è tipica dei giovani. Gli amanti del rock saranno sicuramente affascinati dalla quantità di riferimenti a cantanti, titoli, album, versi ed intere strofe, di canzoni celebri e meno celebri disseminati lungo tutta la storia.

Nicoletta Basile

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semplice e sincero; un bagno nella memoria degli anni giovanili che potrebbe adattarsi anche alle giovani generazioni

Iris Gavagni Trombetta

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Troppo. Troppo lungo, troppo genovese, troppo definito nei tempi e negli ambienti. Mi ci sono persa quasi subito.

Franca Nicolais

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Il ricordo del concerto dei Gentle Giants ( il gigante gentile del titolo) è la madeleine di Proust del protagonista che lo porta a rivedere la sua giovinezza negli anni 70. Un tuffo nel passato dove ricompaiono gli amici di sempre Arco, Rollo, Luc, Sandrone, Pippo Cuscunà, Conco, tutti accomunati dalla passione viscerale per la musica, dai Frank Zappa ai Genesis, da Bowie a Battisti. Un viaggio nei difficili anni 70 con la lotta armata e gli scontri di piazza, con gli amori giovanili (chi più fortunato e chi meno), con le liti , con le cadute in Vespa, il tutto accompagnato da una colonna sonora da urlo.

Laura @myreadingperson